Sentenza del 22/12/2015 n. 5623 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
ACCERTAMENTO - Firma del funzionario delegato - Validità - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha dedotto l'invalidità dell'accertamento ritenendo che la firma del funzionario fosse illegittima, presumibilmente in ragione dell'assenza o dell'invalidità dell'incarico dirigenziale del soggetto preposto. La questione riguardava quindi se l'atto dell'Agenzia potesse essere validamente sottoscritto da un funzionario interno munito di delega.
La decisione
La contestazione è stata respinta. L'accertamento è stato ritenuto valido poiché la delega al funzionario interno era stata ritualmente conferita. Richiamando la sentenza della Corte costituzionale n. 37/2015, è stato affermato che la funzionalità dell'Agenzia delle Entrate non è condizionata dalla validità degli incarichi dirigenziali previsti dalla normativa; pertanto, l'eventuale irregolarità dell'incarico dirigenziale non determina automaticamente l'invalidità dell'atto firmato dal funzionario delegato.
Norme richiamate
Sentenza della Corte costituzionale n. 37/2015
la funzionalità delle Agenzie non è condizionata dalla validità degli incarichi dirigenziali previsti
L'eventuale invalidità degli incarichi dirigenziali non comporta, di per sé, l'invalidità degli atti dell'Agenzia delle Entrate. Gli atti restano validi quando risultano sottoscritti da funzionari interni ai quali sia stata validamente conferita una delega.
Massime di principio
- La firma di un funzionario dell'Agenzia delle Entrate è valida se il funzionario era interno all'amministrazione e disponeva di una delega ritualmente conferita.
- L'eventuale illegittimità o irregolarità dell'incarico dirigenziale del superiore non rende automaticamente nullo o annullabile l'accertamento sottoscritto dal funzionario delegato.
- Per contestare efficacemente la firma occorre dimostrare uno specifico difetto della delega, ad esempio la sua inesistenza, mancata conferibilità, genericità o inefficacia, e non è sufficiente richiamare in modo astratto l'invalidità dell'incarico dirigenziale.
- La validità dell'atto va valutata distinguendo tra la legittimità dell'organizzazione interna dell'Agenzia e l'effettiva esistenza dei poteri di firma del funzionario che ha sottoscritto l'accertamento.
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