Cassazione Penale, Sentenza n. 18961/2024 del 14/05/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di cassazione, accertato che il reato era prescritto in quanto era decorso oltre un decennio dall'epoca del fatto senza significativi periodi di sospensione della prescrizione, ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescrizione. Decisione resa a Roma il 19 marzo 2024.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso impugnava la sentenza della Corte d'Appello di Napoli segnalando, come unico motivo non manifestamente infondato, una questione di natura processuale relativa alla nomina del difensore di fiducia avvenuta immediatamente dopo la prima udienza di primo grado; la Corte di cassazione ha ritenuto rilevante poter esaminare direttamente gli atti processuali per valutare tale questione e ha altresì valutato l'eventuale estinzione del reato per prescrizione.
Norme richiamate
Cass. Sez. Unite, n. 42792/2001 (Policastro)
Principio secondo cui la Corte di cassazione, con riguardo a questioni di natura processuale, è giudice anche del fatto e può accedere all'esame diretto degli atti processuali.
Cass. Sez. Unite, n. 24591/2020 (Filardo)
Conferma della possibilità per la Corte di cassazione di esaminare aspetti fattuali quando rilevanti per questioni processuali di legittimità.
Massime di principio
- Se dagli atti risulta inconfutabilmente che la prescrizione è già maturata (tenendo conto delle date di fatto e dell'assenza di periodi di sospensione/interruzione), la Corte può annullare senza rinvio perché il reato è estinto.
- La Corte di cassazione può esaminare direttamente questioni di fatto se esse sono strumentali alla valutazione di questioni processuali di legittimità (es. tempestività o validità della nomina del difensore).
- In situazioni analoghe è necessario verificare con precisione le date rilevanti (data del fatto, udienze, atti interruttivi/sospensivi della prescrizione) per determinare se la prescrizione sia effettivamente maturata.
- La nomina tardiva del difensore può costituire motivo di impugnazione solo se produce una nullità o un pregiudizio rilevante per il diritto di difesa; in assenza di tale pregiudizio la censura rischia di essere ininfluente.
- Quando la questione di prescrizione è pacifica e documentale, il giudice di legittimità tende ad annullare senza rinvio; se invece la questione richiede accertamenti probatori ulteriori, è possibile il rinvio per nuovo esame.
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