Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20635/2025 del 03/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il Ministero della Giustizia ha impugnato l'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza che, in sede di reclamo, aveva autorizzato il detenuto Francesco Turiano (sottoposto al regime 41‑bis) ad acquistare compact disc musicali e un lettore CD, censurando il presunto eccesso di potere del giudice e sostenendo che la regolazione delle modalità di fruizione dei diritti è rimessa all'Amministrazione penitenziaria (per esigenze di ordine e di sicurezza) e che l'autorizzazione imponeva oneri inesigibili per la messa in sicurezza dei dispositivi. Turiano, invece, ha impugnato la parte dell'ordinanza che avrebbe omesso di decidere alcune richieste contenute in una memoria (beni vari) e ha denunciato disparità di trattamento fra detenuti del medesimo istituto, chiedendo concessioni anche per riviste non comprese nel mod. 72, profumi, pentolame e altri oggetti.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato entrambi i ricorsi come infondati e ha confermato l'ordinanza impugnata. In particolare, la Corte ha ritenuto legittimo il sindacato giudiziario sulla ragionevolezza dei limiti imposti dall'Amministrazione quando il diritto del detenuto rischia di essere svuotato del suo nucleo essenziale. Ha condiviso la valutazione del Tribunale secondo cui i CD musicali e il lettore potevano essere autorizzati ove la messa in sicurezza sia possibile senza oneri inesigibili (la nota della Direzione che non aveva riscontrato problemi organizzativi è stata ritenuta adeguata a tale scopo). Ha inoltre confermato il rigetto della richiesta di autorizzazione generalizzata per riviste esterne (applicazione della circolare DAP 2/10/2017 sulle limitazioni alla stampa), il diniego del thermos per motivi di ispezionabilità e sicurezza, la non determinazione sul pentolame per genericità della richiesta e la valutazione negativa sull'estensione ai profumi in presenza di prodotti alternativi nel catalogo approvato. Per effetto del rigetto, i ricorsi sono stati respinti e Francesco Turiano è stato condannato alle spese processuali (esclusa la parte pubblica).

Norme richiamate

  • art. 41‑bis Ord. pen.

    Consente misure detentive differenziate che giustificano restrizioni organizzative: tali misure ammettono limitazioni alle modalità di esercizio dei diritti del detenuto per motivi di ordine e sicurezza, ma devono rispettare i principi di ragionevolezza e proporzione e non possono svuotare il nucleo essenziale dei diritti.

  • art. 35‑bis Ord. pen.

    Riguarda il reclamo giurisdizionale avverso gli atti dell'Amministrazione penitenziaria: la Corte ricorda che il diritto del detenuto resta sindacabile se l'atto amministrativo incide in modo sproporzionato sulla fruizione del diritto.

  • art. 69 Ord. pen.

    Regola le autorizzazioni per il detenuto; la Corte osserva che la valutazione della necessità e delle modalità di controllo rientra in primo luogo nella discrezionalità amministrativa ma può essere verificata dal giudice in termini di ragionevolezza e proporzionalità.

  • D.P.R. n. 230/2000, artt. 14 e 40

    Norme regolamentari sull'ordinamento penitenziario che autorizzano misure organizzative e controlli finalizzati alla sicurezza interna; la Corte ne trae supporto per la legittimità delle misure di controllo sui beni detenuti.

  • Circolare Dipartimentale DAP 2/10/2017 (artt. 7.2 e 11.6 richiamati)

    Fissa limiti e procedure per ricezione, acquisto e circolazione di libri e riviste per detenuti in regime 41‑bis: vieta la ricezione di libri/riviste dall'esterno e limita acquisti tramite impresa di mantenimento a quanto previsto, per evitare trasmissione di messaggi nascosti; applicata per escludere autorizzazioni generali alle riviste esterne.

  • Principi costituzionali (artt. 3, 27, 32 Cost.)

    Richiamati a fondamento del bilanciamento tra dignità/trattamento rieducativo del detenuto e esigenze di ordine pubblico e sicurezza; le restrizioni devono essere proporzionate.

  • Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (artt. 1, 3, 6 CEDU)

    Richiamate genericamente per la tutela dei diritti fondamentali anche in detenzione (diritto alla vita privata, divieto di trattamenti inumani, giusto processo); la Corte ne tiene conto nel controllo di proporzionalità delle limitazioni.

Massime di principio

  • Il giudice può sindacare la ragionevolezza e la proporzionalità dei limiti amministrativi ai diritti del detenuto: la discrezionalità amministrativa non è insindacabile se il provvedimento svuota il nucleo essenziale del diritto.
  • Per i detenuti sottoposti al regime 41‑bis le restrizioni sono giustificate per esigenze di ordine e sicurezza, ma devono rispettare il principio del minimo sacrificio e non creare una limitazione sostanziale dei diritti fondamentali.
  • La concessione di oggetti (es. lettori CD e supporti) è possibile quando la loro messa in sicurezza non richiede un inesigibile aggravio di risorse umane e materiali: l'eventuale diniego deve essere motivato con elementi concreti sull'impatto organizzativo.
  • Le autorizzazioni generalizzate (in particolare per stampa esterna) sono escluse: l'accesso a libri e riviste per 41‑bis è regolato da disposizioni dipartimentali e va valutato caso per caso con controlli preventivi.
  • Oggetti non facilmente ispezionabili o potenzialmente idonei a veicolare messaggi (es. thermos) possono essere legittimamente esclusi per ragioni di sicurezza.
  • La discrepanza di trattamento tra detenuti richiede prova concreta; mere affermazioni di disparità non sono sufficienti se non supportate da elementi fattuali.
  • Le valutazioni ipotetiche sull'onere organizzativo futuro (es. richiesta generalizzata da tutti i detenuti) non sono sufficienti a giustificare un diniego in assenza di dati concreti sull'impatto.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.