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Cassazione Penale, Ordinanza n. 32304/2025 del 30/09/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso avverso la sentenza della Corte d'appello che lo aveva condannato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. I due motivi di ricorso, per come riassunti nell'ordinanza, erano incentrati su censure di merito: una diversa lettura delle fonti di prova e una contestazione della ricostruzione del fatto operata dai giudici di appello. In particolare, la Corte rileva che entrambi i motivi si risolvono in mere doglianze fattuali e sono generici rispetto alla motivazione d'appello, che aveva ritenuto sussistente il dolo del reato di lesioni, quantomeno nella forma del dolo eventuale. Il secondo motivo riguardava inoltre la circostanza aggravante di cui all'art. 576, primo comma, n. 5-bis, c.p., contestandone la configurabilità nel concorso tra lesioni volontarie e resistenza a pubblico ufficiale.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che i motivi fossero generici e meramente fattuali, perché diretti a sollecitare una rivalutazione del compendio probatorio già compiuta dalla Corte d'appello, la quale aveva fornito una motivazione articolata sulla sussistenza del dolo, almeno eventuale, nel reato di lesioni. Quanto alla censura sull'aggravante di cui all'art. 576, comma 1, n. 5-bis, c.p., la Corte ha osservato che la decisione di merito si era conformata all'orientamento di legittimità secondo cui tale aggravante è configurabile anche quando il delitto di lesioni volontarie concorre con quello di resistenza a pubblico ufficiale. Ne è conseguita la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 576, primo comma, n. 5-bis, c.p.

    L'aggravante è ritenuta configurabile in relazione al delitto di lesioni volontarie anche quando questo concorre con il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

  • art. 610 c.p.

    È richiamato solo indirettamente nel riferimento al reato di resistenza a pubblico ufficiale, ma nel testo non è riportato l'articolo; non si ricava una specifica interpretazione normativa.

Massime di principio

  • In sede di legittimità non sono ammissibili censure che si risolvano in una mera alternativa rilettura delle prove o in doglianze di fatto, quando la sentenza impugnata abbia già fornito una motivazione ampia e coerente sulla sussistenza dell'elemento soggettivo del reato.
  • La generica contestazione della ricostruzione probatoria operata dal giudice di merito non è sufficiente a fondare il ricorso per cassazione se non si confronta specificamente con le ragioni della decisione impugnata.
  • La circostanza aggravante prevista dall'art. 576, comma 1, n. 5-bis, c.p. può concorrere con il delitto di lesioni volontarie anche quando quest'ultimo sia contestato in concorso con la resistenza a pubblico ufficiale.
  • Quando i motivi di ricorso sono inammissibili, il ricorrente può essere condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniResistenza e oltraggio a pubblico ufficialeLesioni
RamiProcesso penaleReati contro la PADelitti contro la persona
IstitutiDolo eventualeOnere della prova

Testo integrale

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