Cassazione Civile, Ordinanza n. 19357/2023 del 07/07/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (controinteressato)
La controversia
La controversia nasce dalla domanda di una docente volta a far accertare l'idoneità del diploma sperimentale biologico "Brocca" per l'accesso alla classe di concorso C240 (laboratorio di chimica e chimica industriale) e, conseguentemente, il diritto all'inserimento nelle graduatorie d'istituto per il conferimento di supplenze, nonché l'illegittimità della revoca dell'abilitazione e degli atti ostativi all'inserimento. Il Tribunale aveva rigettato la domanda ritenendo che il D.M. n. 39 del 1998 non prevedesse quel diploma tra i titoli validi. La Corte d'appello aveva invece accolto la domanda valorizzando il progetto sperimentale Brocca, il D.M. n. 4618/1994 e una pretesa equipollenza/equivalenza sostanziale del titolo con quelli richiesti per la classe di concorso. Nel ricorso per cassazione il controinteressato ha dedotto: (1) l'inammissibilità dell'appello ex art. 434 c.p.c. per difetto di specificità; (2) la violazione della gerarchia delle fonti e delle norme regolamentari in materia di classi di concorso, sostenendo che il giudice d'appello avesse attribuito efficacia normativa a una nota/circolare ministeriale e riconosciuto al diploma Brocca una valenza non prevista dalle fonti applicabili, in assenza di espressa previsione normativa o tabella di equiparazione.
La decisione
La Corte di cassazione ha respinto l'eccezione di inammissibilità del ricorso principale, ha dichiarato inammissibile per tardività il ricorso incidentale del Ministero e ha accolto il ricorso principale del controinteressato. Ha ritenuto infondato il primo motivo sull'inammissibilità dell'appello, rilevando che l'atto di gravame era sufficientemente specifico secondo l'interpretazione dell'art. 434 c.p.c. successiva alla riforma del 2012. Ha invece accolto i motivi relativi alla illegittimità del riconoscimento del diploma Brocca come titolo per la classe C240: il diploma sperimentale rimane un diploma di liceo scientifico, non assimilabile a un diploma tecnico richiesto per gli ITP, e non può essere utilizzato dal giudice per introdurre un'equiparazione non prevista espressamente dal sistema normativo. La sentenza impugnata è stata quindi cassata e, non occorrendo ulteriori accertamenti di fatto, la Corte ha deciso nel merito rigettando la domanda della docente. Le spese dell'intero processo sono state compensate integralmente per l'andamento alterno dei gradi di merito e per la novità della questione.
Norme richiamate
art. 434 c.p.c.
L'atto di appello deve contenere una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati della sentenza impugnata, con adeguata parte argomentativa, senza necessità di formule sacramentali o di un progetto alternativo di decisione.
art. 334 c.p.c.
L'impugnazione incidentale tardiva è ammessa solo nei casi previsti dalla norma e dalle regole degli artt. 370 e 371 c.p.c.; non opera per un ricorso incidentale proposto a tutela di un interesse sorto dalla sentenza e non dall'impugnazione principale.
art. 370 c.p.c.
Richiamato insieme all'art. 371 c.p.c. per delimitare i casi in cui è ammissibile l'impugnazione incidentale tardiva.
art. 371 c.p.c.
Richiamato insieme all'art. 370 c.p.c. per delimitare i casi in cui è ammissibile l'impugnazione incidentale tardiva.
art. 384, comma 2, c.p.c.
Se non sono necessari ulteriori accertamenti di fatto, la Corte può decidere la causa nel merito dopo la cassazione della sentenza impugnata.
art. 13, comma 1 quater, d.P.R. n. 115 del 2002
La norma sul contributo unificato aggiuntivo non si applica, nel caso esaminato, al ricorrente principale vittorioso e non si applica alle Amministrazioni dello Stato esonerate dal versamento per prenotazione a debito.
D.M. n. 39 del 30 gennaio 1998
Fonte che individua in modo tipizzato i titoli di studio validi per l'accesso alle classi di concorso; non consente di includere il diploma sperimentale Brocca se non espressamente previsto.
D.M. n. 4618/1994
Ha dato attuazione alla sperimentazione e ha equiparato il diploma biologico Brocca al diploma di liceo scientifico, ma non ha attribuito al titolo la natura di diploma tecnico richiesto per le classi ITP.
d.lgs. n. 297/1998
Richiamato come fonte cui il D.M. n. 4618/1994 avrebbe dato attuazione, in relazione alla validità degli studi sperimentali.
art. 279 d.lgs. n. 297/1994
Menziionato nel testo come disposizione che riconosce piena validità agli studi compiuti dagli alunni nelle classi o scuole interessate alla sperimentazione secondo criteri di corrispondenza fissati nel decreto autorizzativo.
d.P.R. n. 19 del 2016
Richiamato per escludere che abbia introdotto una previsione di rilevanza del diploma sperimentale ai fini dell'equiparazione per l'accesso alle classi di concorso.
d.l. n. 112 del 2008 conv. in l. n. 133 del 2008
Richiamato per escludere che la riforma abbia previsto la rilevanza del diploma sperimentale ai fini dell'equiparazione.
l. n. 169 del 2008
Richiamata insieme alla riforma Gelmini che ha posto fine ai corsi sperimentali, senza prevedere la valorizzazione del diploma sperimentale come titolo tecnico per l'accesso alle classi ITP.
Massime di principio
- Nel giudizio di appello, la specificità dei motivi non richiede formule sacramentali né la trascrizione integrale dei capi impugnati: è sufficiente che l'atto consenta di individuare con chiarezza le parti della decisione censurate e le ragioni della critica.
- L'impugnazione incidentale tardiva è ammissibile solo quando sia collegata all'impugnazione principale nei limiti previsti dagli artt. 334, 370 e 371 c.p.c.; se è proposta per un interesse autonomo nato dalla sentenza, resta soggetta ai termini ordinari.
- In materia di accesso alle classi di concorso, il giudice non può sostituirsi alla regolazione amministrativa introducendo equiparazioni sostanziali tra titoli di studio in assenza di una previsione espressa nelle fonti applicabili.
- Un titolo sperimentale che sia stato equiparato a un determinato diploma generale non diventa per ciò solo equivalente ai diversi titoli tecnici richiesti per specifiche classi di concorso, se la normativa non lo prevede espressamente.
- Quando la cassazione elimina la decisione impugnata e non occorrono ulteriori accertamenti di fatto, la Corte può definire direttamente il merito della controversia.
- rami
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