Sentenza n. 1194/2026 - Napoli, Sezione 7
per l'annullamento dell'Ordinanza n. -OMISSIS-del -OMISSIS- di accertamento di inottemperanza all'Ordinanza di demolizione n. -OMISSIS- ed acquisizione al patrimonio comunale delle opere abusive, notificata in data 4.8.2022; nonché di ogni altro atto preordinato, connesso, presupposto, non conosciuto e consequenziale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Ordinanza di accertamento dell'inottemperanza all'ordine di demolizione e di acquisizione gratuita al patrimonio comunale delle opere abusive, dell'area di sedime e di ulteriore superficie
Esito
Favorevole al ricorrente (proprietari)
Prevale il privato
La controversia
I ricorrenti hanno dedotto, in primo luogo, la violazione dell'art. 31 d.P.R. 380/2001 e l'eccesso di potere, sostenendo che l'ordine di demolizione non era stato notificato a una comproprietaria del suolo. Poiché l'acquisizione gratuita al patrimonio comunale costituisce una sanzione reale e ablativa, idonea a incidere sulla proprietà di tutti i comproprietari, ciascun titolare deve essere posto a conoscenza dell'ordine di demolizione e nelle condizioni di attivarsi per eseguire il ripristino. In secondo luogo, i ricorrenti hanno contestato la legittimità dell'acquisizione di una superficie ulteriore rispetto all'area di sedime e alla costruzione abusiva, rilevando l'assenza di una motivazione sulle ragioni di interesse pubblico giustificative dell'estensione dell'acquisizione.
La decisione
Il TAR ha accolto entrambi i motivi. Ha ritenuto comprovata la comproprietà mediante la documentazione prodotta e non contestato dal Comune che l'ordinanza di demolizione e il verbale di inottemperanza non fossero stati notificati a una comproprietaria. Secondo il Collegio, l'art. 31 d.P.R. 380/2001 impedisce il perfezionamento dell'effetto acquisitivo quando l'ingiunzione a demolire non sia stata regolarmente notificata a tutti i comproprietari, poiché la notifica è necessaria per garantire difesa e partecipazione e per consentire a ciascun proprietario di evitare la perdita del bene mediante l'adempimento. È stato inoltre ritenuto illegittimo acquisire una particella ulteriore rispetto a quella sulla quale insistevano le opere abusive senza indicare adeguatamente le ragioni che giustificavano tale estensione. Il provvedimento acquisitivo è stato pertanto annullato integralmente. Le spese sono state compensate.
Norme richiamate
art. 31 d.P.R. 380/2001
L'acquisizione gratuita al patrimonio comunale, quale conseguenza dell'inottemperanza all'ordine di demolizione, presuppone la regolare notifica dell'ingiunzione a tutti i comproprietari e, secondo la sentenza, anche la loro partecipazione effettiva al procedimento sanzionatorio. L'acquisizione di aree ulteriori rispetto al manufatto e alla relativa area di sedime richiede inoltre un'adeguata motivazione sulle ragioni che la giustificano.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato quale disposizione processuale relativa alla trattazione della controversia nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.
Massime di principio
- L'acquisizione gratuita al patrimonio comunale prevista dall'art. 31 d.P.R. 380/2001, avendo natura reale, ablativa e sanzionatoria, non può perfezionarsi nei confronti di un bene in comproprietà se l'ordine di demolizione non è stato notificato a tutti i comproprietari.
- La notifica dell'ordine di demolizione a ciascun comproprietario è necessaria per garantire difesa e partecipazione procedimentale e per consentire a ogni titolare di adempiere all'ordine, evitando la perdita della proprietà; l'inottemperanza di un solo proprietario non può fondare la spoliazione degli altri comproprietari non destinatari della notifica.
- Il provvedimento di acquisizione deve essere notificato a tutti i proprietari incisi, poiché l'effetto ablativo non può operare soltanto pro quota nei confronti di una pluralità di titolari.
- L'acquisizione di superfici ulteriori rispetto alla costruzione abusiva e alla relativa area di sedime è legittima solo se l'amministrazione indica adeguatamente le ragioni che rendono necessaria o giustificata tale estensione.
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