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Sentenza

Sentenza n. 16531/2026 - Roma, Sezione 2T

Giustizia amministrativa202404745

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II terSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: deliberazione del Consiglio del Municipio Roma I Centro n. 4 del 25 gennaio 2024, recante la ricognizione delle postazioni di commercio su area pubblica e l’individuazione di quelle ritenute incompatibili, nonché la nota istruttoria presupposta

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha chiesto l’annullamento della deliberazione municipale n. 4 del 2024 nella parte in cui riteneva applicabile alle postazioni di commercio su aree pubbliche la disciplina dell’art. 11, comma 6, della legge n. 214/2023 e ricogniva i posteggi, includendo un elenco delle soste ritenute incompatibili. Ha impugnato anche la nota della Direzione Mercati e Commercio su Suolo Pubblico del 2 gennaio 2024. Il testo non espone ulteriori specifiche censure di legittimità.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per carenza di interesse attuale: le parti contestate della deliberazione n. 4/2024 avevano natura endoprocedimentale e preparatoria, costituendo una ricognizione iniziale e una base istruttoria per il successivo Piano municipale del commercio, approvato con deliberazione di Roma Capitale n. 34/2025, non impugnata. Dopo la ricognizione, l’amministrazione aveva riesaminato le postazioni incompatibili e avviato un procedimento partecipativo con organizzazioni sindacali e operatori per progetti di ottimizzazione. L’atto impugnato non produceva quindi una lesione definitiva e immediata; avrebbe dovuto essere contestato, se lesivo, unitamente all’atto conclusivo. Spese compensate per la peculiarità della controversia e la definizione in rito.

Massime di principio

  • Gli atti endoprocedimentali sono immediatamente impugnabili soltanto quando abbiano natura conclusiva e provvedimentale e producano una lesione attuale; gli atti con effetti interinali e instabili, privi di lesività definitiva, devono essere impugnati insieme al provvedimento conclusivo.
  • Una ricognizione amministrativa che costituisca la base istruttoria di un successivo piano e sia seguita dal riesame delle situazioni rilevate e dalla partecipazione degli interessati non è autonomamente impugnabile se non determina effetti immediatamente lesivi.

Come è indicizzato

MaterieCommercio e grandi strutture di venditaLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiCommercio e attività produttiveProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrere

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