Sentenza del 03/06/2020 n. 1391 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Iva - Credito iva - Polizza fideiussoria - Inesatta intestazione - Tardiva produzione - Errore scusabile - Interessi maturati - Competono.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La società contestava il diniego del rimborso integrale degli interessi maturati per il tardivo rimborso di un credito IVA. L’Ufficio aveva riconosciuto € 36.161,61 di interessi, ma escluso ulteriori € 12.371,07 perché la polizza fideiussoria era stata prodotta 27 giorni dopo la richiesta. La contribuente sosteneva che il breve ritardo dipendeva da un errore scusabile nell’intestazione della prima polizza, indicata come «Ufficio Territoriale di Roma primo Trastevere» anziché «Direzione Provinciale Prima di Roma», e chiedeva gli interessi residui.
La decisione
La Commissione Tributaria Provinciale di Roma aveva dichiarato cessata parzialmente la materia del contendere per i € 36.161,61 già riconosciuti e rigettato il ricorso per il resto, ritenendo che la società dovesse individuare correttamente l’ente beneficiario della polizza. In appello, il giudice ha accolto il ricorso: l’errore d’intestazione era scusabile, come dimostrato dalla restituzione della polizza da parte dell’Ufficio con l’indicazione dell’intestazione corretta. Il termine per la produzione va quindi calcolato dalla data del primo invio, senza considerare il successivo intervallo come ritardo imputabile alla società; spettano pertanto gli interessi nella misura integrale. Spese del grado d’appello compensate.
Massime di principio
- Se una polizza fideiussoria è tempestivamente trasmessa ma contiene un errore d’intestazione scusabile, prontamente corretto dopo le indicazioni dell’Ufficio, il termine può essere computato dalla data del primo invio e il ritardo nella sostituzione non giustifica la perdita degli interessi.
- Il mancato rispetto formale di un adempimento non comporta automaticamente la perdita degli interessi: occorre valutare la causa dell’errore, la sua scusabilità e la condotta dell’Amministrazione, in particolare se questa restituisce il documento indicando come correggerlo.
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