Sentenza n. 505/2026 - Latina, Sezione 2
per l'annullamento - del silenzio del Comune di-OMISSIS- sull'istanza di permesso di costruire in sanatoria ex art. 36 D.P.R. n. 380/2001, previo nulla osta paesaggistico, presentata dalla ricorrente in data 06/09/2023 (istanza acquisita dall'Ente al prot. n. 0059091 del 07/09/2023);
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio del Comune sull’istanza di permesso di costruire in sanatoria ex art. 36 d.P.R. n. 380/2001, previo nulla osta paesaggistico
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente aveva proposto ricorso contro il silenzio serbato dal Comune su un’istanza di permesso di costruire in sanatoria presentata il 6 settembre 2023 e acquisita al protocollo comunale il 7 settembre 2023. Nel corso del giudizio, con memoria depositata il 3 dicembre 2025, ha dichiarato di non avere più interesse alla definizione del ricorso, senza che il giudice fosse chiamato a esaminare nel merito la legittimità del silenzio o i presupposti della sanatoria edilizia.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Ha ritenuto che, nel processo amministrativo, la parte ricorrente disponga dell’azione fino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione e possa quindi dichiarare di non avere più interesse alla definizione del giudizio. In applicazione del principio dispositivo, il giudice deve prendere atto di tale dichiarazione e dichiarare l’improcedibilità del ricorso, senza esaminare il merito della domanda contro il silenzio. Le spese di lite sono state compensate in ragione dell’esito in rito.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Consente di dichiarare improcedibile il ricorso quando, nel corso del giudizio, viene meno l’interesse alla decisione.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato dal giudice nell’ambito della disciplina processuale applicata alla definizione del giudizio.
art. 36 d.P.R. n. 380/2001
Individua il titolo edilizio in sanatoria oggetto dell’istanza sulla quale il Comune aveva serbato silenzio; la norma non è stata esaminata nel merito.
Massime di principio
- La dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione, resa prima che la causa sia trattenuta in decisione, comporta la sopravvenuta carenza di interesse e conduce alla dichiarazione di improcedibilità del ricorso.
- In applicazione del principio dispositivo, quando il ricorrente rinuncia alla definizione della controversia per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice deve prenderne atto e dichiarare l’improcedibilità, senza esaminare il merito della domanda.
- La sopravvenuta carenza di interesse si distingue dalla cessazione della materia del contendere: in assenza di una soddisfazione sostanziale della pretesa, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per difetto sopravvenuto di interesse.
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