Sentenza n. 869/2026 - Brescia, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che le opere abusive erano state demolite e che il Comune aveva comunicato ai destinatari dell’ordinanza la chiusura del procedimento. Le parti avevano inoltre concordato la compensazione delle spese, disposta dal Collegio.
Atto impugnato: ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi del 19 settembre 2022, nella parte in cui individuava la ricorrente quale destinataria
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente aveva impugnato l’ordinanza comunale adottata dopo l’accertamento della parziale ottemperanza a una precedente ordinanza di demolizione del 2016, chiedendone l’annullamento limitatamente alla propria individuazione quale destinataria. Il ricorso era stato originariamente proposto in via straordinaria; a seguito dell’opposizione del Comune ai sensi dell’art. 48 c.p.a. e dell’art. 10 d.P.R. 1199/1971, la ricorrente si era costituita davanti al TAR. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, poiché le opere abusive erano state demolite e il Comune aveva preso atto della chiusura del procedimento.
Norme richiamate
art. 48 c.p.a.
Disciplina l’opposizione al ricorso straordinario e la prosecuzione della controversia davanti al giudice amministrativo.
art. 10 d.P.R. 1199/1971
Richiamato quale fondamento dell’opposizione proposta dal Comune avverso il ricorso straordinario.
art. 136, lett. d), d.lgs. 42/2004
Indicato nel fatto quale fondamento del vincolo paesaggistico gravante sull’area; non costituisce la ragione della decisione di improcedibilità.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell’udienza di smaltimento.
Massime di principio
- Il ricorso contro un provvedimento amministrativo è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nel corso del giudizio, l’assetto sostanziale oggetto della controversia viene definitivamente superato e il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla decisione.
- La demolizione delle opere abusive e la conseguente chiusura del procedimento repressivo da parte dell’amministrazione fanno venir meno l’utilità concreta e attuale di una pronuncia di annullamento dell’ordinanza di demolizione, determinando l’improcedibilità del ricorso.
- In caso di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, le spese di lite possono essere compensate quando le parti abbiano raggiunto uno specifico accordo in tal senso.
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