Cassazione Penale, Sentenza n. 21707/2023 del 22/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Istanza di rescissione del giudicato relativa alla sentenza del Tribunale di Biella dell'01/12/2017, divenuta irrevocabile il 18/06/2019, con cui la ricorrente era stata condannata per i reati indicati negli artt. 624-bis e 385 c.p. La ricorrente ha dedotto di non aver mai eletto domicilio né nominato un difensore di fiducia nel procedimento che ha portato alla condanna, sostenendo che il domicilio agli atti si riferirebbe a un diverso procedimento pendente presso il Tribunale di Asti; ha chiesto la rescissione del giudicato per assenza di effettiva conoscenza del processo e per l'impossibilità di proporre impugnazione senza sua colpa.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha confermato la valutazione della Corte di Appello di Torino secondo cui la ricorrente aveva nominato difensore di fiducia l'avv. Saverio Ventura ed aveva eletto domicilio presso il suo studio (verbale del 10/12/2013), notifiche effettuate a quel domicilio e nessuna prova negli atti di revoca del mandato o di nomina di difensore d'ufficio. La Corte ha ritenuto che tali elementi costituiscono indici concreti di "conoscenza legale" del procedimento e che la ricorrente non ha fornito prove idonee a dimostrare una mancata conoscenza incolpevole. Perciò non sussistono i presupposti per la rescissione del giudicato. Conseguentemente la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e a una somma di euro 3.000,00 in favore della cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 629-bis cod. proc. pen.
Disciplina la rescissione del giudicato per il condannato nei cui confronti si è proceduto in assenza: è necessario provare che la dichiarazione di assenza è avvenuta in mancanza dei presupposti dell'art. 420-bis e che l'imputato non ha potuto proporre impugnazione nei termini senza sua colpa.
art. 420-bis cod. proc. pen.
Regola la celebrazione del processo in assenza dell'imputato; stabilisce i presupposti rilevanti per valutare se l'assenza sia legittima e comporta l'esame della effettiva conoscenza del procedimento da parte dell'imputato.
Sez. U., n. 23948 del 28/11/2019 (Ismail Darwish)
Le Sezioni Unite hanno chiarito che la nomina di difensore di fiducia e l'elezione di domicilio sono indici di conoscenza del processo ma non presunzioni assolute; il giudice deve valutare l'effettività di tali indici alla luce delle circostanze concrete.
Sez. U., n. 28912 del 28/02/2019 (Innaro)
Ha ribadito che la conoscenza rilevante è quella del processo (e non delle indagini preliminari) e che gli indici di conoscenza vanno valutati concretamente, tenendo conto della loro effettività.
art. 625-ter cod. proc. pen. (sostituito)
Richiamato come riferimento storico normativo: l'art. 629-bis ha sostituito l'art. 625-ter, preservando la disciplina sostanziale sulla rescissione del giudicato per l'assenza dell'imputato.
art. 611 cod. proc. pen.
Norma procedurale che consente al Procuratore Generale di formulare conclusioni scritte in Cassazione; nel caso il PG ha chiesto il rigetto del ricorso.
Massime di principio
- La nomina di un difensore di fiducia con elezione di domicilio presso il suo studio è un indice rilevante di conoscenza del procedimento e può legittimare la conclusione che l'imputato sia stato a conoscenza del processo, salvo prova contraria concreta.
- Gli indici di conoscenza (nomina di difensore, elezione di domicilio, misure cautelari) non sono presunzioni automatiche: il giudice valuta la loro effettività in base alle circostanze specifiche.
- Per ottenere la rescissione del giudicato ex art. 629-bis è necessario provare sia l'assenza dei presupposti di cui all'art. 420-bis sia l'impossibilità di proporre impugnazione senza colpa; affermazioni generiche non sono sufficienti.
- Chi contesta che il domicilio agli atti si riferisca a un diverso procedimento deve produrre prove documentali (es. atti del diverso procedimento, mancata ricezione di notifiche, revoca del mandato) per sovvertire l'indice di conoscenza derivante dall'elezione di domicilio.
- Se il difensore nominato non ha effettivamente esercitato il mandato o ha omesso la difesa, occorre documentare tali fatti (comunicazioni, istanze, dichiarazioni formali) per dimostrare l'incolpevolezza dell'imputato nella mancata impugnazione.
- In fase di impugnazione in Cassazione, le doglianze sulla motivazione dell'ordinanza devono essere specifiche: il semplice vizio di motivazione generico è spesso inidoneo a far accogliere il ricorso se la decisione si fonda su valutazioni di fatto resistenti alla censura.
- Per difendersi efficacemente in casi analoghi, raccogliere e conservare tutte le comunicazioni con il difensore, le prove di mancata ricezione di notifiche, e ogni documento che dimostri che l'elezione di domicilio si riferiva a un altro procedimento o che il mandato è stato revocato.
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