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Ordinanza

Ordinanza n. 4500/2026 - Roma, Sezione 2B

per l’annullamento, previa sospensione degli effetti: - dell’ordinanza dirigenziale n. 71 del 30.01.2026, emessa dal Comune di Viterbo avente a oggetto il provvedimento di chiusura, con effetto immediato, degli impianti di distribuzione di carburanti siti a Viterbo, Strada Statale 675 Umbro Laziale km 62+500, Via Vico Squarano snc, Strada Sammartinese loc. Pietrare, Strada Statale 675 Umbro Laziale km 61+350; - della nota prot. n. 6679 dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli con cui ha comunicato al Comune di Viterbo il decreto di interdizione antimafia della Prefettura di Milano prot. 12B7/2018-016163 del 11.12.2024, richiamata nell’ordinanza dirigenziale n. 71 del 30.01.2026; - dell’ordinanza dirigenziale n. 71 del 30.01.2026;

Giustizia amministrativa202601937

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II bisOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza dirigenziale del Comune di Viterbo di chiusura immediata di quattro impianti di distribuzione carburanti, unitamente alla nota dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli relativa a un decreto prefettizio di interdizione antimafia

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, l’ordinanza dirigenziale del Comune di Viterbo che disponeva la chiusura immediata di quattro impianti di distribuzione di carburanti. È stata inoltre impugnata la nota dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli con cui era stato comunicato al Comune un decreto di interdizione antimafia della Prefettura di Milano, richiamato nell’ordinanza comunale. Dal testo dell’ordinanza non risultano specificati i motivi di illegittimità dedotti dalla ricorrente, poiché il Collegio non ha esaminato il merito né la domanda cautelare.

La decisione

Il TAR non ha deciso né la domanda di annullamento né quella cautelare. Ha ritenuto opportuno rimettere gli atti al Presidente del Tribunale per valutare l’effettiva competenza della Sezione Seconda Bis. La pronuncia ha quindi natura interlocutoria e non contiene una valutazione sulla legittimità degli atti impugnati, sulla sussistenza del fumus boni iuris o del periculum in mora, né sulla fondatezza delle censure. Sono stati demandati alla Segreteria gli adempimenti necessari.

Come è indicizzato

MaterieCompetenza
RamiProcesso amministrativo

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