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Ordinanza

Ordinanza n. 7919/2026 - Roma, Sezione 4

per l'annullamento - della Cartella di pagamento n. 07120250186727814000, notificata il 04/02/2025, nella parte in cui ingiunge il pagamento delle somme pari ad € 368.738,15, di cui € 247.550,70 a titolo di quota capitale, € 121.187,45 a titolo di interessi, iscritte al ruolo n. 2025/017252 e di tutti gli atti a questa preordinati, connessi e conseguenti, ivi compreso: • l’Atto di Liquidazione a Saldo e Conguaglio (ALSC) n. 1165 del 22 novembre 2024, trasmesso al MIMIT per la presa d’atto in pari data e successivamente inviato a Keramos 2 S.r.l. via PEC in data 29 novembre 2024, con cui sono state calcolate le somma che si assumono da recuperare in linea capitale per complessivi € 247.550,70, a titolo di conguaglio negativo delle agevolazioni concesse ai sensi della Legge 19 dicembre 1992, n. 488, nell’ambito del Progetto n. 31701/1996, Bando 1, CUP B57E96000960005; • la nota Intesa Sanpaolo S.p.A. notificata il 22 gennaio 2025 con cui è stata intimata per la prima volta la restituzione delle somme di cui al ALSC, con assegnazione del termine al 31 marzo 2025 per il pagamento; • la nota Intesa Sanpaolo S.p.A. del 11 marzo 2025 di riscontro alle contestazioni di Keramos 2 S.r.l. e avviso del successivo avvio del recupero coattivo delle somme come quantificate nel 2002; • la relazione tecnica (perizia) finale dell'Arch. Fiorella Cavallini, predisposta per conto di IntesaBci Mediocredito S.p.A. nel 2002, nella parte in cui ha determinato l’esclusione dell’Edificio B e la riduzione delle spese ammissibili; • il Documento Finale di Spesa (DFS) trasmesso dalla banca al Ministero il 9 gennaio 2002; • ogni altro atto del procedimento, circolare, nota interna o determinazione non ancora conosciuta dalla ricorrente, in quanto lesiva della sua posizione giuridica.

Giustizia amministrativa202604560

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IVOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: cartella di pagamento per il recupero di agevolazioni ex legge n. 488/1992, unitamente all'atto di liquidazione a saldo e conguaglio e agli ulteriori atti presupposti

Esito

DIFETTO DI GIURISDIZIONE

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato la cartella di pagamento notificata il 4 febbraio 2025, relativa al recupero di € 368.738,15, di cui € 247.550,70 a titolo di capitale ed € 121.187,45 per interessi, nonché l'Atto di Liquidazione a Saldo e Conguaglio n. 1165 del 22 novembre 2024 e gli ulteriori atti presupposti, tra cui la nota di intimazione alla restituzione, la relazione tecnica finale e il Documento Finale di Spesa. La controversia riguarda il recupero, qualificato come conguaglio negativo, di agevolazioni concesse ai sensi della legge n. 488/1992 per un progetto imprenditoriale localizzato in Marano di Napoli. Il Ministero ha eccepito l'incompetenza territoriale del TAR Lazio, sostenendo che gli atti, pur adottati o formati nell'ambito di un procedimento riferibile ad autorità centrali, producono effetti diretti esclusivamente nel territorio della Campania.

La decisione

Il TAR Lazio ha dichiarato la propria incompetenza territoriale, ritenendo competente il TAR Campania anche per la fase cautelare. Il Collegio ha richiamato il consolidato orientamento secondo cui, nelle controversie relative al diniego di agevolazioni pubbliche o al ritiro, comunque denominato, di agevolazioni già concesse, la competenza si determina con riguardo al luogo in cui si esplicano gli effetti diretti del provvedimento, coincidente con l'ubicazione dell'iniziativa imprenditoriale agevolata. L'art. 13, comma 1, c.p.a. è stato interpretato nel senso che, quando l'esercizio del potere pubblicistico produce effetti diretti esclusivamente nell'ambito territoriale di un TAR periferico, il criterio della sede dell'autorità emanante cede a quello dell'efficacia spaziale, anche se l'atto è stato adottato da un'amministrazione centrale. Poiché la sede legale della società e l'iniziativa incentivata si trovano in Campania, la controversia è stata devoluta alla competenza del TAR Campania. Le spese sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 13, comma 1, c.p.a.

    la potestà pubblicistica spieghi i propri effetti diretti esclusivamente nell’ambito territoriale di un Tribunale periferico

    Il criterio della sede dell'autorità emanante cede al criterio dell'efficacia spaziale dell'atto quando gli effetti diretti del potere amministrativo sono limitati al territorio di un TAR periferico, anche se l'atto è adottato da un'amministrazione centrale.

  • legge 19 dicembre 1992, n. 488

    È la base normativa delle agevolazioni pubbliche oggetto di recupero; l'ordinanza non esamina nel merito i presupposti del recupero.

  • art. 13 Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 13 del 13 luglio 2021

    È richiamata quale precedente interpretativo del criterio di competenza territoriale fondato sugli effetti diretti dell'atto.

Massime di principio

  • Nelle controversie concernenti il diniego di agevolazioni pubbliche o il ritiro, comunque denominato, di agevolazioni già concesse, la competenza territoriale si determina avendo riguardo al luogo in cui si esplicano gli effetti diretti degli atti impugnati, normalmente coincidente con l'ubicazione dell'iniziativa imprenditoriale agevolata.
  • Quando un provvedimento adottato da un'amministrazione centrale produce effetti diretti esclusivamente nel territorio di un TAR periferico, il criterio della sede dell'autorità emanante cede a quello dell'efficacia spaziale del provvedimento ai fini dell'art. 13, comma 1, c.p.a.
  • La competenza territoriale individuata in base agli effetti diretti dell'atto si estende anche alla cognizione della domanda cautelare connessa alla controversia.

Come è indicizzato

MaterieCompetenzaRevoca e recupero dei contributi
RamiProcesso amministrativoContributi e finanziamenti pubblici
IstitutiRiparto di giurisdizione

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