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Sentenza

Sentenza n. 7243/2026 - Roma, Sezione 3T

per l'ottemperanza della sentenza n. 932/2024 del Tribunale di Velletri, Sezione Lavoro, pubblicata in data 04.06.2024.

Giustizia amministrativa202506727

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III terSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Velletri, Sezione Lavoro, n. 932/2024, relativa all'attivazione della Carta del docente e all'accredito di euro 2.500,00, oltre accessori

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (beneficiaria Carta docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha chiesto di accertare l'inottemperanza del Ministero dell'Istruzione e del Merito alla sentenza n. 932/2024 del Tribunale di Velletri, che aveva riconosciuto il diritto alla Carta del docente per gli anni scolastici 2018/2019, 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023 e ordinato l'attivazione della Carta con accredito di euro 2.500,00, oltre al maggior importo tra interessi legali e rivalutazione monetaria. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha comunicato che il Ministero aveva provveduto al pagamento delle somme dovute, chiedendo tuttavia la condanna dell'Amministrazione alle spese di giudizio.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere poiché il pagamento effettuato dal Ministero ha integralmente soddisfatto la pretesa azionata. Ai fini della regolazione delle spese, il Collegio ha svolto una valutazione virtuale della fondatezza del ricorso, ritenendo la domanda astrattamente fondata perché il soddisfacimento del credito è intervenuto soltanto dopo l'instaurazione del giudizio di ottemperanza. Le spese sono state quindi parzialmente compensate, in considerazione dell'esecuzione della sentenza da parte dell'Amministrazione successivamente alla proposizione del ricorso, e per la parte residua il Ministero è stato condannato al pagamento di euro 400,00, oltre accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza, nell'ambito del quale è stata proposta la domanda di accertamento dell'inottemperanza e di adozione delle misure necessarie all'esecuzione del giudicato.

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    diritto della ricorrente di usufruire del beneficio della Carta del docente

    Costituisce la base normativa del beneficio della Carta del docente riconosciuto dalla sentenza da eseguire.

  • art. 22, comma 36, l. 724/1994

    oltre al maggior importo tra interessi al saggio legale e rivalutazione monetaria

    È richiamato quale criterio per la corresponsione degli accessori sulle somme dovute in esecuzione della sentenza.

Massime di principio

  • La cessazione della materia del contendere ricorre quando un'attività amministrativa sopravvenuta soddisfa integralmente, pienamente e irretrattabilmente l'interesse azionato, non residuando alcuna utilità concreta per una pronuncia di merito.
  • Quando la materia del contendere cessa per il sopravvenuto soddisfacimento della pretesa, il giudice deve effettuare, ai fini della regolazione delle spese, una valutazione virtuale della fondatezza della domanda originaria.
  • Se l'Amministrazione soddisfa la pretesa del ricorrente soltanto dopo l'instaurazione del giudizio, la domanda può essere ritenuta virtualmente fondata ai fini delle spese, anche se non occorre più pronunciare sul merito della pretesa.
  • L'esecuzione dell'obbligo amministrativo successivamente alla proposizione del giudizio può giustificare la compensazione parziale delle spese e, per la parte residua, la condanna dell'Amministrazione secondo il criterio della soccombenza virtuale.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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