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Ordinanza

Ordinanza n. 5388/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Sardegna (Sezione II) n. 947/2024

Giustizia amministrativa202505482

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Sardegna n. 947/2024, che aveva respinto il ricorso contro il provvedimento unico negativo del Comune di Palau, recante diniego dell’autorizzazione alla demolizione e ricostruzione di due edifici in località Punta Sardegna

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ha appellato la sentenza del TAR Sardegna deducendo il travisamento dei fatti da parte dell’Amministrazione e del giudice di primo grado. In particolare, ha sostenuto che l’area destinata all’unità immobiliare n. 2 non fosse libera da edifici, come ritenuto nel provvedimento negativo e nella sentenza appellata, ma fosse già edificata e che i manufatti preesistenti fossero stati oggetto di condono perfezionatosi per silenzio-assenso, anche in ragione del rilascio della relativa autorizzazione paesaggistica. L’Amministrazione aveva invece ritenuto il progetto non conforme al Piano di lottizzazione, poiché l’area era destinata a “conservazione” e avrebbe dovuto rimanere libera da edifici, risultando presenti soltanto tracce di un muretto preesistente e di una rudimentale pedana in cemento.

La decisione

Il Consiglio di Stato non ha definito l’appello, riservando ogni decisione in rito, nel merito e sulle spese. Ha disposto una verificazione, da affidare al Direttore del Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna, con facoltà di delega. Il verificatore dovrà accertare, sulla base degli atti, degli elementi reperiti presso gli uffici e, se necessario, mediante sopralluoghi, l’effettiva situazione dell’area interessata dall’intervento, con particolare riguardo alla localizzazione delle unità immobiliari n. 1 e n. 2, alla presenza di manufatti preesistenti, alle norme tecniche applicabili, all’esistenza di domande di sanatoria e al loro eventuale esito. Sono stati stabiliti termini per l’avvio delle operazioni, la relazione preliminare, le osservazioni delle parti e la relazione finale. L’appellante dovrà versare un anticipo di 1.000 euro, ferma la successiva regolazione delle spese di verificazione. L’udienza pubblica sarà fissata dopo il deposito della relazione.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziPiani attuativi e lottizzazioniIstruttoria processuale
RamiEdiliziaUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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