Ordinanza n. 5388/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4
per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Sardegna (Sezione II) n. 947/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Sentenza del TAR Sardegna n. 947/2024, che aveva respinto il ricorso contro il provvedimento unico negativo del Comune di Palau, recante diniego dell’autorizzazione alla demolizione e ricostruzione di due edifici in località Punta Sardegna
Esito
La controversia
La società ha appellato la sentenza del TAR Sardegna deducendo il travisamento dei fatti da parte dell’Amministrazione e del giudice di primo grado. In particolare, ha sostenuto che l’area destinata all’unità immobiliare n. 2 non fosse libera da edifici, come ritenuto nel provvedimento negativo e nella sentenza appellata, ma fosse già edificata e che i manufatti preesistenti fossero stati oggetto di condono perfezionatosi per silenzio-assenso, anche in ragione del rilascio della relativa autorizzazione paesaggistica. L’Amministrazione aveva invece ritenuto il progetto non conforme al Piano di lottizzazione, poiché l’area era destinata a “conservazione” e avrebbe dovuto rimanere libera da edifici, risultando presenti soltanto tracce di un muretto preesistente e di una rudimentale pedana in cemento.
La decisione
Il Consiglio di Stato non ha definito l’appello, riservando ogni decisione in rito, nel merito e sulle spese. Ha disposto una verificazione, da affidare al Direttore del Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna, con facoltà di delega. Il verificatore dovrà accertare, sulla base degli atti, degli elementi reperiti presso gli uffici e, se necessario, mediante sopralluoghi, l’effettiva situazione dell’area interessata dall’intervento, con particolare riguardo alla localizzazione delle unità immobiliari n. 1 e n. 2, alla presenza di manufatti preesistenti, alle norme tecniche applicabili, all’esistenza di domande di sanatoria e al loro eventuale esito. Sono stati stabiliti termini per l’avvio delle operazioni, la relazione preliminare, le osservazioni delle parti e la relazione finale. L’appellante dovrà versare un anticipo di 1.000 euro, ferma la successiva regolazione delle spese di verificazione. L’udienza pubblica sarà fissata dopo il deposito della relazione.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Ordinanza · 6 lug 2026Ordinanza n. 391/2026 - Venezia, Sezione 1
- Ordinanza · 6 lug 2026Ordinanza n. 12289/2026 - Roma, Sezione 3B
- Ordinanza · 6 lug 2026Ordinanza n. 12319/2026 - Roma, Sezione 2Q
- Ordinanza · 6 lug 2026Ordinanza n. 12322/2026 - Roma, Sezione 2Q
- Ordinanza · 6 lug 2026Ordinanza n. 504/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1
- Ordinanza · 6 lug 2026Ordinanza n. 506/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →