Cassazione Penale, Sentenza n. 49251/2023 del 11/12/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Incidente di esecuzione proposto da Vincenzo Pepe (istanza 20/09/2022) per la determinazione delle pene concorrenti e il computo per fungibilità del periodo di custodia cautelare sofferto in relazione ad altro titolo (ai sensi dell'art. 657 c.p.p.). L'istante sosteneva che il periodo di arresti domiciliari (maggio-settembre 2010), poi prosciolto dalla Corte d'appello di Napoli con sentenza del 09/03/2021, non era stato conteggiato nell'ordine di esecuzione in corso. Il Tribunale di Nocera Inferiore, con ordinanza del 02/12/2022, ha declinato la competenza trasmettendo gli atti alla Corte d'Appello di Salerno. La Corte d'Appello di Salerno, con provvedimento del 30/03/2023, ha a sua volta declinato la competenza e ha sollevato conflitto negativo ritenendo che l'ultima sentenza irrevocabile, al momento della presentazione della domanda, fosse la sua del 11/01/2019 (conferma della sentenza del Tribunale del 16/07/2015). Il Procuratore generale ha chiesto che la competenza fosse dichiarata in capo al Tribunale di Nocera Inferiore, sostenendo che la competenza funzionale si determina al momento della presentazione dell'istanza (20/09/2022) e non muta per il successivo passaggio in giudicato di altra sentenza.
La decisione
La Corte di legittimità ha ritenuto ammissibile il conflitto negativo di competenza e ha dichiarato la competenza del Tribunale di Nocera Inferiore. Ha precisato che la determinazione del giudice dell'esecuzione va fatta valutando la reale situazione di fatto esistente al momento del deposito dell'istanza (20/09/2022): l'ultima sentenza divenuta irrevocabile allora era la sentenza di conferma emessa dalla Corte d'Appello di Salerno dell'11/01/2019 (passata in giudicato il 15/09/2020) relativa alla condanna resa dal Tribunale di Nocera Inferiore, per cui, ai sensi dell'art. 665, comma 4, c.p.p., il giudice dell'esecuzione competente è il Giudice di primo grado (Tribunale di Nocera Inferiore). Ha inoltre affermato che eventuali sentenze che siano divenute irrevocabili successivamente alla presentazione dell'istanza non incidono sulla competenza. Gli atti sono pertanto trasmessi al Tribunale di Nocera Inferiore.
Norme richiamate
art. 665 cod. proc. pen.
La competenza del giudice dell'esecuzione si determina in base all'ultima sentenza passata in giudicato esistente al momento della presentazione dell'istanza; se la sentenza di condanna è stata confermata in grado di appello, compete il giudice di primo grado (Tribunale) in funzione di giudice dell'esecuzione.
art. 657 cod. proc. pen.
Norma richiamata in relazione all'incidente di esecuzione volto alla determinazione delle pene concorrenti e al computo per fungibilità del periodo di custodia cautelare; autorizza l'istanza del soggetto per ottenere il relativo provvedimento esecutivo.
Giurisprudenza della Cassazione (richiami)
Sez.1 n.12758 del 02/02/2021; Sez.1 n.16127 del 01/04/2021; Sez.1 n.51271 del 30/09/2019; Sez.3 n.400 del 01/12/2022
Consolidato principio secondo cui l'individuazione del giudice competente ai sensi dell'art.665 c.p.p. deve tener conto della reale situazione di fatto esistente al momento del deposito del ricorso e non di eventuali risultanze difformi del casellario giudiziale; inoltre, il sopravvenire di sentenze irrevocabili dopo il deposito non modifica la competenza già determinata.
Massime di principio
- La competenza del giudice dell'esecuzione si determina alla data di deposito dell'istanza che genera l'incidente: occorre verificare quale fosse l'ultima sentenza irrevocabile in quella data.
- Se l'ultima sentenza passata in giudicato, al momento della presentazione dell'istanza, è una conferma di primo grado in secondo grado, la competenza spetta al giudice di primo grado (Tribunale) ai sensi dell'art.665 comma 4 c.p.p.
- Non rileva eventuale discordanza tra la situazione di fatto reale e le risultanze del casellario giudiziale: si deve guardare alla reale situazione processuale e sostanziale all'atto del deposito dell'istanza.
- Il sopravvenire, dopo il deposito dell'istanza, di altra sentenza che divenga irrevocabile non modifica la competenza già determinata al momento della presentazione.
- In caso di provvedimento declinatorio della competenza adottato dal giudice dell'esecuzione, lo strumento corretto è il conflitto di competenza e non l'impugnazione ordinaria del provvedimento declinatorio.
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