Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30423/2022 del 02/08/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'assoluzione pronunciata dal Tribunale di Lecce del 22/04/2021 per fatti relativi alla struttura balneare "Mora Mora" in San Foca di Melendugno: il PM deduceva violazione di legge per errata applicazione degli artt. 44, comma 1, lett. c), d.P.R. 380/2001 (capo A), art. 181 d.lgs. 42/2004 (capo B) e art. 1161 cod. nav. (capo D). Il PM sosteneva che l'imputato non aveva rimosso la struttura entro il termine (30/09/2015) previsto dal permesso e dal parere della Soprintendenza, che la struttura era divenuta destinazione stabile e che, pertanto, si era consumato il reato edilizio/paesaggistico e l'abusiva occupazione del demanio marittimo; eccepiva inoltre l'irrilevanza delle istanze amministrative e dell'accordo interistituzionale e contestava l'applicazione della norma di proroga (art. 1, comma 246, legge 145/2018) come retroattiva.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso del PM rispetto ai capi A (art. 44 d.P.R. 380/2001) e B (art. 181 d.lgs. 42/2004) per sopravvenuta carenza di interesse, atteso che tali reati si sono estinti per prescrizione dopo la sentenza di primo grado e dopo la proposizione del ricorso. Quanto al capo D (art. 1161 cod. nav.), la Corte ha ritenuto fondato il ricorso: ha annullato la sentenza di assoluzione limitatamente all'art. 1161 cod. nav. e ha rinviato il processo al Tribunale di Lecce in diversa composizione per un nuovo giudizio, richiamando i principi secondo cui l'occupazione demaniale marittima è reato permanente che cessa solo con la rimozione dell'opera o con l'impedimento della fruizione da parte dell'autorità; ha inoltre escluso l'applicabilità retroattiva dell'art. 1, comma 246, legge 145/2018.

Norme richiamate

  • D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 44, comma 1, lett. c)

    La mancata rimozione di manufatti amovibili imposti come condizione legata all'autorizzazione stagionale integra un reato istantaneo che si consuma con la scadenza del termine imposto dall'autorizzazione; efficace per i reati edilizi/urbanistici ma qui il ricorso su questi capi è risultato inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse per prescrizione.

  • D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, art. 181

    Analogamente all'art. 44 del testo unico edilizia, la violazione dei vincoli paesaggistici mediante mancata rimozione entro il termine configura reato istantaneo alla scadenza del termine autorizzativo.

  • Codice della navigazione, art. 1161

    L'abusiva occupazione di spazio demaniale marittimo è reato quando manca un titolo valido o il titolo è scaduto/inefficace; ha natura permanente e cessa solo con la rimozione dell'opera o con intervento che impedisca la fruizione dell'area. Per questo capo la Corte ha accolto il ricorso del PM e ha ordinato il rinvio.

  • Legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, comma 246

    Prevede una proroga generale per il mantenimento dei manufatti amovibili fino al 31/12/2020; la Corte ha ritenuto che tale norma non abbia efficacia retroattiva e dunque non possa sanare condotte perfezionatesi prima della sua entrata in vigore.

  • Codice penale, art. 2

    Il principio di retroattività della norma più favorevole non si applica quando la norma successiva è una norma extrapenale integratrice del precetto penale che non incide sulla struttura essenziale del reato; pertanto la proroga amministrativa non modifica gli elementi costitutivi del reato penale ex art. 1161.

  • Codice penale, art. 40, comma 2

    Richiamato dal PM per sostenere la consumazione anticipata in funzione della destinazione stabile dell'opera; la Corte ha però ribadito i principi della giurisprudenza che distinguono la consumazione istantanea (edilizia/paesaggio) dalla permanenza dell'occupazione demaniale.

Massime di principio

  • Se un permesso o un parere impone la rimozione stagionale di un manufatto, la mancata rimozione alla scadenza integra reati edilizi o paesaggistici che si consumano istantaneamente alla scadenza del termine autorizzativo.
  • L'abusiva occupazione del demanio marittimo (art. 1161 cod. nav.) è reato di natura permanente: la consumazione prosegue finché l'opera non venga rimossa o finché l'autorità non impedisca l'uso dell'area; pertanto il termine di prescrizione decorre in modo diverso rispetto ai reati edilizi istantanei (es. decorrenza spesso dal sequestro o fino alla rimozione).
  • Una norma amministrativa o una disposizione che proroghi termini (es. art. 1 comma 246 legge 145/2018) non si applica retroattivamente se non è espressamente prevista dal legislatore; non può quindi sanare automaticamente condotte già perfezionate prima della sua entrata in vigore.
  • Le istanze amministrative presentate dal titolare o i provvedimenti giurisdizionali intervenuti successivamente al fatto non incidono, di regola, sull'elemento oggettivo del reato commesso anteriormente; rilevano i fatti e i titoli in vigore al momento della consumazione del reato.
  • Il pubblico ministero che impugna una sentenza di assoluzione perde interesse a impugnare quando, successivamente alla sentenza, il reato si è estinto per prescrizione; in tale ipotesi il ricorso è inammissibile salvo interesse esterno concreto e riconoscibile.
  • In casi analoghi, è importante distinguere se il fatto contestato è di natura istantanea o permanente per stabilire correttamente il dies a quo della prescrizione e la rilevanza di misure cautelari o sequestri intervenuti successivamente.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.