Cassazione Penale, Sentenza n. 336/2022 del 10/01/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Brundo ha impugnato la sentenza della Corte d'appello che aveva confermato la condanna per furto pluriaggravato, deducendo un vizio di motivazione ai sensi dell'art. 606, comma 1, lett. e) c.p.p., per la mancata valutazione e motivazione circa la concessione delle circostanze attenuanti generiche richieste in appello (e già dedotte in primo grado). La difesa aveva sottolineato la scarsa offensività della condotta e l'inesistente capacità delinquenziale; la Corte territoriale non ha fornito alcuna motivazione specifica su tale punto né si rileva nella sentenza impugnata una implicita reiezione basata su elementi analoghi.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato limitatamente alla censura relativa all'omessa motivazione sulla concessione delle attenuanti generiche. Ha annullato la sentenza impugnata soltanto nella parte relativa al trattamento sanzionatorio e ha disposto il rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Caltanissetta per nuovo esame esclusivamente sul punto del regime sanzionatorio. La condanna di merito (responsabilità per furto pluriaggravato) è rimasta impregiata: la decisione ha riguardato solo la determinazione della pena, tenuto conto anche della riduzione già applicata per il rito abbreviato.
Norme richiamate
Codice penale, art. 110
Principio del concorso di persone nel reato: la condotta è stata contestata in concorso con ignoti.
Codice penale, art. 624
Norma che disciplina il reato di furto; la condotta contestata è stata qualificata come furto plurimo.
Codice penale, art. 625, nn. 1 e 2
Previsioni sulle aggravanti applicate al furto (circostanze che aggravano la responsabilità e la sanzione).
Codice di procedura penale, art. 606, comma 1, lett. e)
Motivo di ricorso per cassazione relativo al vizio di motivazione; è sulla base di questa norma che è stato censurato il mancato esame delle attenuanti generiche.
Decreto-legge n.137/2020, art.23, comma 8, conv. dalla L.176/2020
Norma citata in relazione alla possibilità per il Procuratore Generale di trasmettere richieste scritte in sede di decisione del ricorso (contestualizzazione procedurale durante il periodo emergenziale).
Rito abbreviato (effetto: riduzione della pena)
Si è tenuto conto della riduzione di pena prevista per il giudizio abbreviato nella determinazione della pena imposta in primo grado e confermata in appello; la cassazione non ha annullato tale accertamento, ma ha rinviato la valutazione delle attenuanti generiche.
Giurisprudenza della Cassazione (Sez. 1, n.12624 del 12/02/2019)
Principio secondo cui la richiesta di attenuanti generiche può essere ritenuta rigettata con motivazione implicita solo se la sentenza contiene adeguata motivazione che riguarda la richiesta di attenuazione del regime sanzionatorio su base analoga.
Giurisprudenza della Cassazione (Sez. 3, n.23055 del 23/04/2013)
Principio secondo cui il giudice non deve necessariamente considerare tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli, ma deve comunque confrontarsi e motivare sulle specifiche considerazioni mosse dall'interessato; la mancata considerazione di tali considerazioni determina illegittimità della motivazione.
Massime di principio
- Se il giudice (di appello) omette di motivare in modo specifico sulla richiesta di concessione delle circostanze attenuanti generiche sollevata dalla difesa, la Corte di Cassazione può annullare la sentenza limitatamente al regime sanzionatorio e disporre il rinvio per nuovo esame.
- La negazione delle attenuanti generiche non richiede un esame di ogni singolo elemento favorevole proposto, ma è necessario che il giudice dia conto delle specifiche argomentazioni sollevate dall'imputato; la mancata valutazione delle argomentazioni rilevanti costituisce vizio di motivazione.
- Quando gli elementi invocati per ottenere le attenuanti generiche non sono sovrapponibili a quelli usati per altre deduzioni (es. riduzione per rito abbreviato o valutazioni sulla pericolosità sociale), il giudice deve fornire una motivazione specifica e distinta su tali richieste.
- La Cassazione può limitare l'annullamento al solo trattamento sanzionatorio senza intaccare la declaratoria di responsabilità quando il vizio riguarda esclusivamente la determinazione della pena.
- In appello è importante formulare chiaramente le richieste relative a circostanze attenuanti e corredarle di argomentazioni specifiche: una formulazione generica o non differenziata rispetto ad altre istanze può rendere più difficile la valutazione motivata da parte del giudice.
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