Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31124/2024 del 30/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, a seguito della comunicazione del difensore con cui la ricorrente ha rinunciato al ricorso dopo che il 29/4/2024 era stata disposta la restituzione dei beni. Non essendosi trattato di soccombenza della parte, la Corte ha escluso la condanna alle spese processuali e il pagamento della sanzione pecuniaria alla cassa delle ammende

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame di Messina che aveva dichiarato inammissibile la richiesta di riesame contro il decreto del 13/1/2024 di convalida del sequestro disposto dal Nucleo mobile della Guardia di Finanza. Il sequestro riguardava licenza TULPS, documentazione amministrativa, palinsesti, ricevute di gioco e computer/attrezzature, in relazione ai reati richiamati (art. 4 comma 4-bis legge 401/1989 e artt. 718, 719 c.p.). La ricorrente deduceva di avere interesse a impugnare in quanto amministratrice e titolare del 70% delle quote della societa Ma. Cha.Giu. S.r.l.s., custode e utilizzatrice dei beni e soggetto a cui i beni erano stati sequestrati, vantando un diritto soggettivo immediato e diretto alla restituzione dei beni

Norme richiamate

  • Legge n. 401/1989, art. 4, comma 4-bis

    Richiamata quale norma alla base dei reati per i quali è stato disposto il sequestro; la Corte la menziona come fatto costitutivo dell'azione cautelare senza entrare nel merito della sua applicazione

  • Codice Penale, artt. 718 e 719

    Indicati come norme richiamate nei reati correlati al sequestro; la Corte non ha deciso sul merito delle contestazioni penali, li riferisce solo come fondamento della misura cautelare

  • T.U.L.P.S. (licenza)

    La licenza TULPS era un bene materiale oggetto del sequestro; la Corte la riporta nell'elencazione degli elementi sottoposti a vincolo senza un'interpretazione normativa specifica

  • Giurisprudenza richiamata (Sez. U, n. 31524 del 14/07/2004; Sez. U, n. 7 del 25/06/1997; Sez. 1, n. 11302 del 19/09/2017)

    Principio consolidato secondo cui la sopravvenuta mancanza di interesse che rende inammissibile il ricorso non comporta, di per sé, condanna alle spese o applicazione di sanzione pecuniaria, in quanto non sussiste una soccombenza della parte

Massime di principio

  • Se, prima della decisione, gli elementi che giustificano il ricorso vengono meno (ad es. restituzione dei beni), il ricorso per cassazione può essere dichiarato inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La qualifica di amministratore o socio di maggioranza non garantisce automaticamente la legittimazione a impugnare: occorre dimostrare un interesse concreto, diretto e attuale alla restituzione o conservazione dei beni al momento della proposizione e della decisione del ricorso.
  • La sopravvenuta mancanza di interesse determina, di regola, l'inammissibilità senza che ciò comporti una condanna alle spese o l'applicazione di sanzioni pecuniarie, salvo che non emergano elementi di soccombenza o comportamento dilatorio.
  • Per preservare la possibilità di ottenere un pronunciamento sul merito è importante agire tempestivamente: se si ottiene restituzione dei beni e si vuole comunque un accertamento, valutare azioni alternative (es. domanda risarcitoria o istanza per declaratoria di illegittimità).
  • Il giudice di legittimità non entra nel merito delle contestazioni penali qualora il procedimento sia divenuto privo di interesse; l'accertamento di legittimazione e interesse è preliminare e può determinare l'inammissibilità del gravame.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.