Cassazione Penale, Sentenza n. 31111/2024 del 30/07/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione per cassazione avverso la decisione della Corte d'appello che, pur avendo assolto il ricorrente ai sensi dell'art. 131-bis c.p. (proscioglimento per particolare tenuità del fatto) in relazione al rifiuto di sottoporsi ad accertamenti sanitari con prelievo del sangue per stupefacenti (art. 186, comma 7, e art. 187, comma 8, d.lgs. n.285/1992), non aveva statuìto nel dispositivo sulla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida della durata di un anno, confermando comunque la sua applicazione. Il ricorrente deduce la violazione di legge in quanto, avendo ottenuto il proscioglimento ex art. 131-bis, non potrebbe essere applicata la sospensione della patente prevista dall'art. 186, comma 7, c.d.s.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso limitatamente alla sanzione amministrativa accessoria: ha annullato senza rinvio la statuizione che disponeva la sospensione della patente di guida per un anno. La Corte ha ritenuto che, in conformità alla giurisprudenza consolidata, la sospensione della patente prevista dall'art. 186, comma 7, c.d.s. è espressamente collegata alla 'condanna per il reato' e quindi non può essere disposta in caso di proscioglimento ex art. 131-bis c.p. Le restanti statuizioni della sentenza impugnata rimangono in vigore.
Norme richiamate
art. 186, comma 7, Codice della Strada
La sospensione della patente è espressamente collegata alla condanna per il reato previsto da tale disposizione; perciò non può essere applicata in caso di proscioglimento pronunziato ai sensi dell'art. 131-bis c.p.
art. 187, comma 8, Codice della Strada
Richiamato come normativa relativa agli accertamenti per stupefacenti; la pronuncia considera gli effetti sul regime sanzionatorio accessorio in caso di proscioglimento per particolare tenuità
art. 131-bis, Codice Penale
Norma che disciplina il proscioglimento per particolare tenuità del fatto; il suo accoglimento determina l'impossibilità di applicare sanzioni accessorie espressamente collegate alla condanna
Sez. 4, n. 9719 del 16/03/2022 (giurisprudenza)
Giurisprudenza di legittimità che afferma che l'esclusione della punibilità per particolare tenuità non comporta l'applicazione della sanzione accessoria della sospensione della patente in caso di rifiuto di sottoporsi agli accertamenti alcolimetrici
Sez. U, Sentenza n. 13681 del 25/02/2016 (Tushaj)
Punto di riferimento che distingue la disciplina della guida in stato di ebbrezza (dove l'esclusione della punibilità può non escludere le sanzioni amministrative accessorie) rispetto al rifiuto di sottoporsi agli accertamenti, permettendo la necessaria distinzione interpretativa
art. 620, lett. i), Codice di Procedura Penale
Base normativa che consente alla Corte di Cassazione di eliminare una statuizione impugnata senza rinvio quando non sono necessari ulteriori accertamenti di fatto
Sez. U, 30/11/2017 (Matrone)
Giurisprudenza che autorizza l'annullamento senza rinvio quando non sussistono profili di fatto da approfondire, applicata per eliminare la sanzione amministrativa in contestazione
Massime di principio
- Se il reo è prosciolto ai sensi dell'art. 131-bis c.p. (particolare tenuità del fatto), non possono essere applicate sanzioni amministrative accessorie che la legge collega espressamente alla 'condanna' per il reato (es. sospensione della patente ex art. 186, comma 7, c.d.s.).
- È necessario distinguere tra i diversi reati stradali: per la guida in stato di ebbrezza la giurisprudenza di legittimità può ammettere l'applicazione di sanzioni amministrative anche in presenza di esclusione della punibilità, mentre per il rifiuto di sottoporsi ad accertamenti la normativa collega la sospensione della patente alla condanna, impedendone l'applicazione in caso di proscioglimento.
- In casi analoghi, il ricorso va diretto a ottenere l'annullamento della sanzione accessoria e la Corte di Cassazione può disporre l'annullamento senza rinvio se non sono necessari accertamenti di fatto ulteriori.
- Quando si contesta l'applicazione di sanzioni accessorie dopo un proscioglimento ex art. 131-bis, è utile richiamare la giurisprudenza consolidata che interpreta la sanzione come collegata alla sentenza di condanna e invocare il principio di legalità.
- Nel valutare casi simili, considerare sempre la specifica formulazione normativa che stabilisce il legame tra sanzione accessoria e 'condanna' o 'accertamento' del reato, perché la differenza testuale può determinare esiti opposti.
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