Ordinanza n. 294/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4
per la riforma della sentenza n. 1373 del 2025 del Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, Sezione Seconda.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza del TAR Puglia, Sezione Seconda, di accoglimento del ricorso di primo grado
Esito
Favorevole al resistente (impresa appellata)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il Comune ha proposto appello contro la sentenza del TAR Puglia n. 1373 del 2025 e, in via incidentale, ha chiesto la sospensione della relativa efficacia esecutiva ai sensi dell'art. 98 c.p.a. Ha dedotto, in termini generici, che l'esecuzione della sentenza avrebbe determinato l'inevitabile compromissione dell'interesse pubblico alla realizzazione di un'opera pubblica di notevole importanza. Il testo non specifica gli ulteriori motivi di appello né l'oggetto sostanziale della controversia di primo grado.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha respinto l'istanza cautelare, ritenendo insussistente il periculum in mora. Il Comune non ha dimostrato un pregiudizio grave e irreparabile derivante dall'esecuzione della sentenza, limitandosi a richiamare genericamente la compromissione dell'interesse pubblico alla realizzazione di un'opera pubblica. La carenza del requisito cautelare è stata ritenuta sufficiente per negare la sospensione dell'esecutività della sentenza impugnata. Le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate.
Norme richiamate
art. 98 c.p.a.
Disciplina la domanda cautelare proposta in appello; nel caso concreto, la sospensione dell'efficacia esecutiva della sentenza è stata negata per difetto del periculum in mora.
Massime di principio
- La sospensione cautelare dell'efficacia esecutiva di una sentenza appellata non può essere concessa quando il periculum in mora sia prospettato in termini meramente generici e non sia dimostrata l'esistenza di un pregiudizio grave e irreparabile.
- Il richiamo alla compromissione dell'interesse pubblico alla realizzazione di un'opera pubblica, privo dell'indicazione concreta degli effetti pregiudizievoli derivanti dall'esecuzione della sentenza, non è sufficiente a integrare il requisito del periculum in mora.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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