Cassazione Penale, Sentenza n. 22985/2023 del 25/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Peluso impugnava la conferma della condanna per partecipazione ad associazione di stampo mafioso (art. 416-bis c.p.), denunciando: motivazione apparente e travisamento della prova da parte della Corte d'assise d'appello; attribuzione di ruoli diversi rispetto a quanto contestato (in particolare la responsabilità per il recupero crediti); omissione di valutazione di intercettazioni ritenute decisive; e violazione delle norme sul trattamento sanzionatorio per mancato riconoscimento delle attenuanti generiche.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che la sentenza di appello abbia svolto una valutazione autonoma e approfondita degli elementi di prova e che le censure del ricorrente fossero generiche o infondate. In particolare la Corte ha confermato i principi: la partecipazione all'associazione mafiosa può derivare dalla 'messa a disposizione' anche senza specifici delitti-fine; l'interpretazione delle intercettazioni è valutazione di merito difficilmente sindacabile in sede di legittimità salvo travisamento palese; e le attenuanti generiche richiedono motivazione specifica se riconosciute. Conseguenza pratica: conferma della responsabilità di Peluso e condanna alle spese, con rigetto del ricorso.
Norme richiamate
art. 416-bis cod. pen.
La Corte conferma che la partecipazione ad associazione di tipo mafioso può essere provata anche attraverso la 'messa a disposizione' stabile dell'indagato per la vita del sodalizio, non essendo indispensabile la commissione di reati-fine; è rilevante un contributo non marginale alla realizzazione degli scopi associativi.
art. 62-bis cod. pen.
Sulle attenuanti generiche la Corte ricorda che il giudice deve fornire motivazione specifica: la mera invocazione di limitati precedenti o di un ruolo 'minore' non basta se la valutazione di gravità e personalità del reo non è adeguatamente argomentata.
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Richiamata come vincolo alla enunciazione sintetica dei motivi in cassazione; il ricorso deve essere specifico e non massivamente generico.
art. 606 cod. proc. pen. (lett. e)
Applicato nell'ambito del sindacato sulla motivazione: il vizio motivazionale sussiste se l'appello di merito non risponde logicamente e puntualmente alle censure; qui la Corte ha ritenuto che ciò non sia avvenuto.
art. 133 cod. pen.
Richiamato indirettamente nei principi sulle attenuanti generiche: il giudice può valutare gli elementi dell'art. 133 e deve motivare perché ritiene prevalente o meno un elemento ai fini del mitigarne la pena.
Massime di principio
- La partecipazione a un'associazione mafiosa può essere provata anche senza che il singolo abbia commesso i delitti-fine: la 'messa a disposizione' stabile e un contributo non marginale sono sufficienti.
- L'interpretazione delle intercettazioni è valutazione di fatto del giudice di merito e in Cassazione può essere censurata solo per manifesto travisamento o motivazione illogica.
- I ricorsi in Cassazione devono essere specifici e puntuali: censure generiche o che attaccano solo una delle molteplici ragioni di decisione dell'appello sono inammissibili.
- Per ottenere il riconoscimento delle attenuanti generiche occorre che il giudice motivi specificamente quali elementi positivi emergono e perché giustificano la mitigazione della pena.
- La presenza ripetuta e la partecipazione a riunioni, mediazioni o incarichi affidati dai vertici sono elementi forti per dedurre intraneità e ruolo affidabile all'interno del sodalizio.
- La scelta del rito abbreviato cristallizza l'imputazione di cui l'imputato si è difeso; eccezioni per genericità dell'imputazione richiedono dimostrazione che la genericità abbia impedito la difesa.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 25 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 22678/2023 del 25/05/2023
- Sentenza penale · 25 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 22679/2023 del 25/05/2023
- Sentenza penale · 25 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 22680/2023 del 25/05/2023
- Sentenza penale · 25 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 22681/2023 del 25/05/2023
- Sentenza penale · 25 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 22682/2023 del 25/05/2023
- Sentenza penale · 25 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 22684/2023 del 25/05/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →