Sentenza del 18/07/2023 n. 733 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Toscana
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Annullamento dell'avviso di rettifica di accertamento definitivo relativo alla sottofatturazione del valore di merci importate (dichiarazioni di importazione redatte da CAD quale rappresentante indiretto in procedura di domiciliazione). CAD contestava: la decadenza del potere dell'Ufficio per il termine triennale, l'inesistenza della sottofatturazione, l'aver agito come rappresentante diretto e non indiretto, l'illegittimità di coinvolgere solo CAD (esclusione di altri partecipanti) e l'illegittimità del recupero dell'IVA in quanto tributo interno e non diritto di confine. L'Agenzia sosteneva la responsabilità del rappresentante indiretto per mancata diligenza qualificata e chiedeva la conferma del recupero di dazi e IVA.
La decisione
La CTR di secondo grado ha parzialmente accolto l'appello dell'Agenzia: ha dichiarato legittimo l'avviso di rettifica limitatamente ai diritti doganali (dazi) ritenendo CAD responsabile per insufficiente diligenza qualificata come rappresentante indiretto e avendo CAD omesso controlli adeguati rispetto ai prezzi evidenti sui cartellini. Ha invece respinto l'appello dell'Agenzia per quanto riguarda il recupero dell'IVA, confermando la sentenza di merito su questo punto. Le spese di giudizio sono compensate.
Norme richiamate
D.Lgs. n. 546/1992
Richiamato per questioni processuali e richiesta di sospensiva; l'appello è stato valutato anche in considerazione delle regole processuali sul giudizio di rinvio (art. 394 c.p.c. richiamato).
D.Lgs. n. 374/1990
Citato in primo grado da CAD per eccepire la decadenza dell'Ufficio; la questione della decadenza è comunque stata superata dal giudicato della Corte di Cassazione (orientamento applicativo rimesso al precedente annullamento e rinvio).
DPR n. 43/1973
Richiamato dalla CTR per i termini di decadenza e per l'eventuale proroga collegata a notitia criminis; il giudice di appello ha ritenuto non provata l'idoneità della notizia di reato a prorogare il termine nel caso concreto.
Codice Doganale Comunitario
Secondo la Corte di Cassazione (ordinanza Sez. V n. 25282/19) la proroga del termine per l'accertamento opera se emerge una ipotesi di reato nell'ambito dell'accertamento doganale, indipendentemente dal fatto che la notizia abbia impedito l'esatta quantificazione o che il debitore sia autore del reato.
D.L. 417/1991; L. 213/2000; DM n. 548/1992; DM n. 549/1992
Norme istitutive e regolamentari dei centri di assistenza doganale: fonte del regime normativo che disciplina i CAD e le modalità (e responsabilità) di assistenza/sdoganamento.
Circolare Agenzia delle Dogane n. 1D del 19.01.2015
Ammette la possibilità di domiciliazione anche in veste di rappresentante diretto a certe condizioni; la Corte ne tiene conto ma evidenzia che, nel caso concreto, CAD ha agito in regime di rappresentanza indiretto.
Giurisprudenza della Corte di Cassazione
ord. Sez. V n. 25282/19; Cass. n. 1142/17; n. 5560/2019; n. 6128/2019; n. 5906/2019; n. 13380/2019; n. 28066/19; n. 5311/19; n. 23674/19
La giurisprudenza consolidata attribuisce al rappresentante indiretto un onere di diligenza qualificata e lo rende obbligato nei confronti dell'Ufficio doganale per la correttezza dei dati dichiarati. Sussistono contrasti su questioni specifiche (es. quando la domiciliazione configura rappresentanza indiretta o diretta; recupero IVA), ma orientamenti recenti distinguono i casi e richiedono valutazione concreta della natura del rapporto e delle prove raccolte.
Massime di principio
- Il rappresentante indiretto (CAD che opera in domiciliazione in nome proprio) è tenuto a una diligenza qualificata: deve non solo acquisire documentazione, ma verificarne l'attendibilità e la corrispondenza con la merce importata (es. congruità dei prezzi rispetto all'etichettatura/mercato, affidabilità economico-finanziaria del committente).
- La procedura di domiciliazione spesso presuppone rappresentanza indiretta: se il soggetto agisce in nome proprio, assume la veste di obbligato verso l'Amministrazione doganale e può essere chiamato a rispondere per diritti doganali non versati.
- La presenza di indizi di reato emersi nell'accertamento doganale può prorogare termini di decadenza ai sensi del Codice Doganale Comunitario; ciò vale anche se il debitore del tributo non è l'autore del reato (secondo interpretazione della Cassazione e della giurisprudenza comunitaria).
- La prova della sottofatturazione può essere data con mezzi diversi dalla documentazione fatturale formale (es. riscontri materiali come cartellini/etichette sui capi); non sempre è esclusa la prova per relationem o materiale di riscontro.
- Il recupero dell'IVA all'importazione può richiedere un esame separato: in alcune pronunce recenti l'IVA è stata esclusa dal regime di "diritto di confine" e non sempre è recuperabile come dazio doganale; occorre verificare la giurisprudenza più recente e la specificità del caso.
- In fase di rinvio/cassazione le posizioni processuali delle parti sono vincolate: non è possibile introdurre nuove difese sostanziali che non rientrino nella materia del giudizio chiuso, salvo che siano conseguenti alla decisione di rinvio.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 18 lug 2023Sentenza del 18/07/2023 n. 191 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Friuli Venezia Giulia
- Sentenza · 18 lug 2023Sentenza del 18/07/2023 n. 240 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado dell'Umbria
- Sentenza · 18 lug 2023Sentenza del 18/07/2023 n. 241 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado dell'Umbria
- Sentenza · 18 lug 2023Sentenza del 18/07/2023 n. 585 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado dell'Abruzzo
- Sentenza · 18 lug 2023Sentenza del 18/07/2023 n. 20737 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 18 lug 2023Sentenza del 18/07/2023 n. 20739 - Corte di Cassazione
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →