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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17954/2026 del 19/05/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso deduceva violazione di legge per avere la Corte di appello di Firenze dichiarato inammissibile la richiesta, avanzata in sede di giudizio di rinvio, di sostituzione della pena detentiva con la misura del lavoro di pubblica utilità. Il ricorrente sosteneva che la richiesta non era mai stata proposta anteriormente e che non poteva essere preclusa da precedenti decisioni di merito o di legittimità.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha stabilito che, avendo la Corte di cassazione annullato parzialmente la sentenza (18/06/2024) rideterminando la pena per le residue imputazioni di truffa (n. 19, 20, 21 del capo A), il giudice del rinvio doveva anche esaminare, in relazione alla nuova determinazione della sanzione, la richiesta di sostituzione della pena detentiva con lavoro di pubblica utilità. Pertanto la Corte ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla valutazione inerente a tale richiesta e ha rinviato per nuovo giudizio su questo punto a diversa sezione della Corte di appello di Firenze (decisione dell'08/05/2026). Si segnala che in sede di rinvio la Corte di appello aveva rideterminato la pena da 2 anni e 6 mesi a 1 anno e 6 mesi di reclusione e euro 200 di multa e aveva dichiarato inammissibile la richiesta di sostituzione, decisione ora annullata nella parte indicata.

Norme richiamate

  • Sentenza della Corte di cassazione del 18/06/2024 (annullamento con rinvio)

    L'annullamento ha riguardato la nuova determinazione della pena per le residue imputazioni (n. 19-21). Inoltre, dalla motivazione emerge che era stata sollevata la nullità per omesso avviso all'imputato circa la possibilità di richiedere la sostituzione della pena detentiva.

  • Sez. 2, n. 13712 del 31/01/2023, Canziani, Rv. 284478-01

    Principio secondo cui, in caso di annullamento parziale, l'oggetto del giudizio di rinvio comprende i punti annullati e quelli ad essi inscindibilmente connessi per interdipendenza logico-giuridica, i quali devono essere rivalutati dal giudice del rinvio.

  • Sez. 1, n. 4882 del 21/03/1996, Velotti, Rv. 204637-01

    Richiama la regola della necessità di riesame da parte del giudice del rinvio degli elementi connessi all'annullamento che non possono essere decisi autonomamente.

  • Sez. 1, n. 8156 del 05/02/2026, Sinno, Rv. 289520-01

    Conferma che l'istanza di sostituzione di pene detentive brevi può essere proposta per la prima volta nel giudizio di rinvio qualora la possibilità giuridica di ottenere la sostituzione sia nata in quella fase processuale.

Massime di principio

  • In caso di annullamento parziale della sentenza da parte della Corte di cassazione, il giudice del rinvio deve riesaminare non solo i punti espressamente annullati ma anche quelli ad essi inscindibilmente connessi per interdipendenza logico-giuridica.
  • La richiesta di sostituzione di una pena detentiva breve con misure alternative (es. lavoro di pubblica utilità) può essere legittimamente proposta per la prima volta nel giudizio di rinvio, se la possibilità giuridica di richiederla è sorta in quella fase.
  • La rinnovata determinazione della pena in sede di rinvio può modificare il quadro giuridico-fattuale tale da rendere necessario un nuovo esame delle istanze attinenti al trattamento sanzionatorio (comprese le pene sostitutive).
  • La preclusione processuale non può essere automaticamente desunta da precedenti decisioni se la questione non era stata esaminata o se la situazione giuridica è mutata in relazione alla nuova determinazione della pena.
  • Se il giudice del rinvio non valuta una istanza che è logicamente connessa all'oggetto dell'annullamento, la decisione su quel punto può essere annullata e rinviata per nuovo esame.

Testo integrale

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