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Cassazione Civile, Ordinanza n. 38470/2021 del 06/12/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

Il ricorrente aveva chiesto l'equa riparazione per la durata asseritamente non ragionevole di un giudizio civile presupposto. La Corte d'appello aveva respinto l'opposizione ex art. 5-ter della l. n. 89/2001 e negato l'indennizzo, osservando che il processo presupposto, considerato nel complesso dei due gradi, non aveva superato la durata complessiva di sei anni: circa sei mesi in primo grado davanti al Giudice di pace e circa quattro anni e mezzo in appello davanti al Tribunale. Con l'unico motivo di ricorso per cassazione il ricorrente denunciava violazione e falsa applicazione degli artt. 2-bis e 2-ter della l. n. 89/2001 e della CEDU, sostenendo che, trattandosi di giudizio svolto in due gradi, il termine ragionevole complessivo dovesse ritenersi pari a cinque anni e invocando la giurisprudenza relativa ai giudizi di primo e unico grado.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto che la Corte d'appello si fosse conformata alla giurisprudenza di legittimità. Ha ribadito che, ai fini della verifica della durata ragionevole ex art. 6 CEDU e l. n. 89/2001, quando il processo sia articolato in più gradi occorre una valutazione sintetica e complessiva dell'intero procedimento e non una sommatoria atomistica di singole fasi. Poiché nel caso concreto la durata complessiva del giudizio presupposto non risultava eccedente i parametri normativi e giurisprudenziali, il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di cassazione e ha escluso il raddoppio del contributo unificato, rilevando l'esenzione del procedimento.

Norme richiamate

  • art. 5-ter, L. 24 marzo 2001, n. 89

    Norma richiamata come base del procedimento di opposizione avverso il decreto reso in materia di equa riparazione.

  • art. 2-bis, L. 24 marzo 2001, n. 89

    Stabilisce i parametri di durata ragionevole del processo: tre anni in primo grado, due in secondo grado e un anno in cassazione; la Corte li considera coerenti con l'orientamento che valuta il processo nel suo complesso.

  • art. 2-ter, L. 24 marzo 2001, n. 89

    Richiamato insieme all'art. 2-bis quale parametro normativo della ragionevole durata del processo.

  • art. 6, paragrafo 1, CEDU

    La verifica della ragionevole durata va compiuta sullo svolgimento complessivo del processo, secondo una valutazione sintetica dell'unico processo articolato in più gradi.

  • art. 360-bis, n. 1, c.p.c.

    Il ricorso è inammissibile quando la decisione impugnata è conforme alla giurisprudenza di legittimità e il ricorrente non offre elementi per mutare l'orientamento consolidato.

  • art. 380-bis c.p.c.

    Richiamato per la definibilità del ricorso in camera di consiglio nella forma semplificata.

  • art. 375, comma 1, n. 1, c.p.c.

    Richiamato quale norma processuale che consente la declaratoria di inammissibilità in camera di consiglio.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

    La Corte esclude il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, mancando i presupposti processuali per il raddoppio.

Massime di principio

  • Ai fini della legge Pinto, la durata ragionevole del processo va valutata in modo complessivo e sintetico quando il giudizio sia articolato in più gradi o fasi, senza scomporre il controllo in conteggi autonomi e separati.
  • I parametri legali di durata ragionevole fissati dall'art. 2-bis l. n. 89/2001 operano come standard di riferimento coerenti con l'orientamento CEDU, ma non impongono una verifica atomistica delle singole fasi se il processo va apprezzato nel suo insieme.
  • Il ricorso per cassazione è inammissibile ex art. 360-bis, n. 1, c.p.c. quando la decisione impugnata è conforme a un orientamento consolidato e il ricorrente non apporta argomenti idonei a mutarlo.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiGiudicato

Testo integrale

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