Cassazione Penale, Sentenza n. 49729/2022 del 30/12/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Procedimento penale a carico di Massimiliano ARENA per appropriazione indebita aggravata delle somme ricevute da Giovanni Toscano per l'acquisizione di una "bank guarantee". Il Tribunale di Catanzaro ha sollevato conflitto negativo di competenza con il Tribunale di Milano ritenendo di non essere competente: in prima battuta perché le somme dovevano essere restituite al domicilio della persona offesa (residente nel circondario di Lecce), luogo indicato quale luogo di consumazione, e in subordine perché i versamenti erano avvenuti su conto corrente dell'imputato presso una banca di Milano; il Tribunale di Milano, invece, aveva precedentemente declinato la competenza a favore del Tribunale di Catanzaro, argomentando che la sede della banca non determina di per sé il luogo di consumazione e richiamando il criterio suppletivo della residenza dell'imputato nel circondario di Catanzaro.
La decisione
La Corte ha dichiarato che il conflitto non sussiste e ha disposto la restituzione degli atti al Tribunale di Catanzaro. Motivazione: le operazioni di consegna o trasferimento del denaro costituiscono solo il presupposto fattuale e non la parte consumativa del reato; il luogo di consumazione dell'appropriazione indebita si individua nel momento e nel luogo in cui la volontà dell'agente di fare proprio il bene è portata a conoscenza della persona offesa; inoltre l'atto di proposizione del conflitto ha indicato un terzo giudice (Tribunale di Lecce) mai investito, per cui non sussiste un conflitto tra due autorità già investite della causa.
Norme richiamate
art. 646 cod. pen. (appropriazione indebita)
La norma punisce chi, avendo la disponibilità di somme vincolate a una determinata destinazione nell'ambito di un rapporto fiduciario (mandato), le destinava a fini diversi; è stata richiamata per qualificare la fattispecie come appropriazione indebita e distinguere la condotta delittuosa dal mero inadempimento civile.
art. 9, comma 1, cod. proc. pen. (competenza territoriale)
Stabilisce che la competenza territoriale si radica nel luogo in cui il reato è stato consumato o nel luogo in cui si è compiuta una parte della condotta; la Corte ha precisato che le attività di consegna/trasferimento del denaro sono presupposto del reato e non automaticamente parte consumativa ai fini dell'art. 9, co. 1.
Giurisprudenza consolidata (principio sulla manifestazione della volontà dell'agente)
Sez. 2, n. 48438 del 01/12/2004, D'Amico; Sez. 2, n. 50156 del 25/11/2015, Fratini; Sez. 2, n. 43634 del 23/09/2021, Indraccolo
Il reato di appropriazione indebita si reputa consumato nel luogo e nel momento in cui la manifestazione di volontà dell'agente di appropriarsi giunge a conoscenza della persona offesa; principi richiamati per escludere che il semplice versamento o la sede dell'istituto bancario individuino automaticamente la competenza territoriale.
Massime di principio
- Per l'appropriazione indebita il luogo di consumazione rilevante è dove e quando la vittima viene a conoscenza dell'intenzione del reo di appropriarsi del bene, non necessariamente il luogo della consegna o del primo versamento.
- Operazioni bancarie (depositi, bonifici, sedi di agenzie) sono di solito presupposti fattuali e non, di per sé, parti consumative del reato tali da radicare la competenza ex art. 9 c.p.p.
- La residenza dell'imputato può essere criterio suppletivo di competenza, ma non supplisce automaticamente quando la consumazione va individuata con riferimento alla conoscenza della vittima.
- Se nella vicenda può essere individuato un terzo giudice potenzialmente competente che non è mai stato investito della causa, ciò rende insussistente un conflitto negativo di competenza tra due autorità già coinvolte.
- La proposta di conflitto deve indicare le due autorità tra le quali si sarebbe il contrasto; l'indicazione di un terzo giudice al posto di una delle parti impedisce la configurazione del conflitto.
- Memorie e deduzioni del difensore possono non essere esaminate se, per ordine temporale degli atti, è intervenuta nomina di diverso difensore di fiducia precedente al deposito; è importante la tempestività e la correttezza formale degli atti difensivi.
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