Cassazione Penale, Sentenza n. 11677/2023 del 20/03/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della Corte d'Appello di Bologna che aveva riformato in parte la sentenza di primo grado confermando le condanne per vari furti. Le censure principali: contestazione dell'aggravante per aver agito in piu' persone (art. 625 n.5 c.p.), contestazione dell'aggravante della minorata difesa per il tempo notturno (art. 61 n.5 c.p.), contestazione dell'applicabilità dell'aggravante sul "bagaglio del viaggiatore" alla borsetta sottratta (art. 625 n.6 c.p.), deduzioni sulla insufficienza/problemi delle prove (posizionamento celle telefoniche, videoriprese, confessione del coimputato), censura sulla qualificazione del fatto (consumato vs tentato) e sulla mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche e sulla recidiva contestata a taluni imputati.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi complessivamente infondati e li ha rigettati. Ha confermato la ricostruzione di merito operata dalla Corte d'Appello (che aveva escluso per taluni capi alcune aggravanti e aveva, per Bull, riconosciuto attenuanti equivalenti alle aggravanti con rideterminazione della pena). La Cassazione ha ritenuto corretta la valutazione probatoria del giudice di merito (captazioni, positioning, videoriprese, dichiarazioni delle vittime) e coerente l'applicazione delle circostanze aggravanti e delle esclusioni/riconoscimenti delle attenuanti così come motivato dalla Corte territoriale; ha altresì escluso che sussistano vizi di diritto tali da annullare le condanne o imporre un nuovo giudizio.
Norme richiamate
art. 625 n.5 c.p.
Aggravante per il furto commesso da tre o piu' persone: la Corte ha ritenuto che non sia necessario che le persone siano "riunite" né tutte esecutrici materiali; rileva l'organizzazione e la partecipazione, valutabile anche sulla base del modus operandi e delle conversazioni intercettate.
art. 625 n.6 c.p.
Aggravante per il furto sul bagaglio del viaggiatore: la Corte ha ritenuto che la borsetta lasciata nell'auto possa essere assimilata al bagaglio del viaggiatore quando contiene documenti e valori e il soggetto si trovi in una situazione di "viaggio" anche se con auto privata.
art. 61, primo comma, n. 5 c.p.
Circostanza aggravante della minorata difesa: va provata la concreta situazione di vulnerabilità della vittima (tempo, luogo, assenza di terzi o vigilanza) e il fatto che gli agenti ne abbiano effettivamente approfittato; la sola commissione di notte non è sufficiente senza elementi concreti.
art. 110 c.p.
Concorso di persone nel reato: applicato con riferimento alla cooperazione morale e materiale fra soggetti, valorizzata con elementi indiziari e intercettazioni.
art. 624 c.p.
Norma base sul furto applicata con le aggravanti e il concorso: la Corte ha confermato che il furto è consumato quando gli agenti conseguono l'effettiva disponibilità del bene, anche temporanea.
art. 56 c.p.
Tentativo: la Corte ha valutato che nella fattispecie non ricorresse il tentativo ma la consumazione, perché la borsa era uscita dalla sfera di controllo della vittima prima di essere restituita.
art. 62-bis c.p.
Circostanza attenuante per collaborazioni/altre condizioni: la Corte ha valutato caso per caso riconoscendo tale favore a taluni imputati e negandolo ad altri in presenza di precedenti e assenza di ravvedimento.
art. 133 c.p.
Criteri per la determinazione delle circostanze attenuanti generiche: la Corte ha richiamato che il loro riconoscimento richiede elementi positivi e non è sindacabile in sede di legittimità se motivato dal giudice di merito.
Giurisprudenza (Sez. Un.) n. 40275 (15/07/2021) e n. 52117 (17/07/2014)
Richiamate per i criteri interpretativi: n. 40275 chiarisce come valutare concretamente la minorata difesa (art. 61 n.5); n. 52117 riguarda il confine fra tentativo e consumazione nei furti sorpresi dalla vittima.
Massime di principio
- La configurazione dell'aggravante per "tre o piu' persone" non richiede che tutti gli imputati siano esecutori materiali o fisicamente "riuniti": può emergere da organizzazione, ruoli e cooperazione dimostrati da elementi indiziari (intercettazioni, positioning, modus operandi).
- L'aggravante della "minorata difesa" per tempo/luogo/persona richiede prova concreta della reale vulnerabilità della vittima e che gli autori abbiano effettivamente "approfittato" di tale condizione; la mera commissione di notte è insufficiente senza elementi fattuali integrativi.
- La borsa lasciata nell'auto puo' essere qualificata come "bagaglio del viaggiatore" quando contiene documenti/valori e il contesto mostra che l'interessato era in spostamento: la valutazione è fattuale e rimessa al giudice di merito.
- Elementi tecnici quali posizionamento delle celle telefoniche, videoriprese e intercettazioni hanno rilevanza probatoria significativa ma la loro valutazione spetta al giudice di merito; la Cassazione non rifa' il giudizio di fatto salvo vizio logico-giuridico.
- La confessione o le ammissioni di un coimputato possono essere valorizzate a carico di altri solo se corroborate da ulteriori elementi oggettivi; non possono automaticamente estendere responsabilità senza riscontri.
- Per ritenere consumato il furto non è necessario che il derubante si allontani con la refurtiva: è sufficiente che la disponibilità della cosa sia divenuta autonoma rispetto alla vigilanza della vittima anche per breve tempo.
- Il riconoscimento delle attenuanti generiche richiede elementi positivi (ravvedimento, collaborazione, risarcimento, ecc.); la loro esclusione motivata dal giudice di merito è difficilmente rivedibile in Cassazione.
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