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Sentenza

Sentenza n. 5213/2026 - Napoli, Sezione 4

Giustizia amministrativa202605086

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: atti conclusivi dell'esame di Stato 2025/2026 e attribuzione del voto finale di 65/100, inclusi i verbali del consiglio di classe e della commissione esaminatrice

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (studentessa candidata)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato gli atti dell'esame di Stato sostenuto nell'anno scolastico 2025/2026, contestando il voto finale di 65/100 e, in particolare, la valutazione delle prove scritte, alle quali erano stati attribuiti rispettivamente 12 e 11 punti. La candidata era affetta da DSA regolarmente certificato e, nel corso dell'intero secondo ciclo, aveva beneficiato di un Piano Didattico Personalizzato (PDP) contenente strumenti compensativi, misure dispensative e specifiche modalità di verifica e valutazione. Il Consiglio di Classe aveva inoltre predisposto una relazione dettagliata per la Commissione d'esame e aveva svolto simulazioni delle prove secondo modalità coerenti con il PDP, comprendenti tempi aggiuntivi, consegne chiare, eventuale uso di mappe concettuali e schemi e supporto organizzativo. La ricorrente ha dedotto che tali prescrizioni non fossero state adeguatamente considerate dalla Commissione durante lo svolgimento e la valutazione delle prove scritte e che non fossero stati individuati specifici criteri valutativi calibrati sul disturbo certificato.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso ritenendo fondato il vizio relativo alla mancata applicazione delle modalità valutative previste dal PDP e dalla relazione del Consiglio di Classe. Ha chiarito che le misure compensative e dispensative per gli studenti con DSA non costituiscono agevolazioni o vantaggi indebiti, ma servono a neutralizzare l'incidenza del disturbo sulla prestazione, così che la verifica riguardi effettivamente il livello di apprendimento e le competenze acquisite, in attuazione della pari opportunità. La legge n. 170/2010 qualifica come diritto dello studente con DSA la fruizione di tali misure e impone adeguate forme di verifica e valutazione anche negli esami di Stato; la disciplina attuativa precisa che gli strumenti compensativi non riducono il livello cognitivo richiesto. Nel caso concreto, la Commissione non aveva seguito le modalità valutative indicate nella documentazione scolastica e non aveva adottato una griglia di valutazione elaborata sulla base del PDP e della relazione del Consiglio di Classe. In assenza di una specifica motivazione dell'Amministrazione, tale omissione ha determinato un vizio del procedimento valutativo, non neutralizzato dalla natura tecnico-discrezionale dell'attribuzione dei punteggi né dall'esigenza di uniformità di trattamento, poiché proprio la mancata personalizzazione avrebbe prodotto una disparità sostanziale. Sono stati annullati i giudizi finali relativi alle prove scritte interessate dal vizio e, in via derivata, la determinazione del punteggio complessivo e del voto finale. Il TAR ha imposto la rinnovazione della valutazione delle prove già sostenute entro sessanta giorni, previa predisposizione di criteri valutativi conformi al PDP e alla relazione del Consiglio di Classe. La nuova valutazione dovrà essere svolta da una Commissione in diversa composizione, da nominarsi dal Ministero entro trenta giorni, con successiva rideterminazione del punteggio complessivo e del voto finale. Le spese sono state compensate per metà e poste per la restante metà a carico dell'Amministrazione, liquidata in 1.000 euro oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 3 Cost.

    Le misure previste per gli studenti con DSA devono essere applicate in modo da garantire una sostanziale parità di opportunità, evitando che il disturbo incida sulla misurazione dell'apprendimento.

  • art. 2 l. 8 ottobre 2010, n. 170

    adottare forme di verifica e di valutazione adeguate alle necessità formative degli studenti; assicurare eguali opportunità di sviluppo delle capacità

    La disciplina sui DSA impone modalità di verifica e valutazione adeguate alle necessità formative e finalizzate ad assicurare pari opportunità di sviluppo.

  • art. 5 l. 8 ottobre 2010, n. 170

    diritto dello studente con DSA la fruizione di provvedimenti dispensativi e compensativi; adeguate forme di verifica e valutazione anche in occasione degli esami di Stato

    L'adozione di misure compensative e dispensative e di adeguate modalità di verifica e valutazione costituisce un diritto dello studente con DSA, applicabile anche agli esami di Stato.

  • D.M. 12 luglio 2011, n. 5669 e Linee guida allegate

    senza peraltro facilitargli il compito dal punto di vista cognitivo

    Gli strumenti compensativi sostituiscono o facilitano la prestazione resa difficoltosa dal disturbo, senza ridurre il livello cognitivo richiesto né determinare un vantaggio indebito.

  • art. 60 c.p.a.

    La controversia è stata definita con sentenza in forma semplificata, previa audizione delle parti in camera di consiglio.

Massime di principio

  • Le misure compensative e dispensative previste per gli studenti con DSA non costituiscono agevolazioni indebite, ma strumenti necessari a garantire che la valutazione accerti il livello effettivo di apprendimento e di competenza, neutralizzando l'incidenza del disturbo sulla prestazione strumentale.
  • Negli esami di Stato, la commissione deve applicare le modalità di verifica e valutazione previste dal PDP e dalla documentazione predisposta dal Consiglio di Classe per lo studente con DSA; la mancata applicazione di tali modalità vizia il procedimento valutativo.
  • Quando la documentazione scolastica individua specifiche modalità valutative per un candidato con DSA, la commissione deve predisporre criteri o griglie coerenti con tale documentazione oppure motivare specificamente le ragioni della loro mancata applicazione.
  • La natura tecnico-discrezionale della valutazione delle prove d'esame non sottrae alla verifica giurisdizionale il rispetto delle regole procedurali e delle misure individualizzate previste per gli studenti con DSA.
  • L'esigenza di uniformità di trattamento tra i candidati non giustifica l'omessa personalizzazione della valutazione prevista per lo studente con DSA, poiché il trattamento uniforme di situazioni sostanzialmente diverse può determinare una disparità sostanziale.
  • In caso di annullamento della valutazione per mancata applicazione delle misure previste per il DSA, la rinnovazione della valutazione delle prove già sostenute deve essere svolta secondo criteri conformi al PDP e, a garanzia dell'imparzialità, da una commissione in diversa composizione.

Come è indicizzato

MaterieScuolaDecisione e riti speciali
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
SottomaterieProve e valutazione delle commissioni
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaEffetto conformativo e riedizione del potereProporzionalità e ragionevolezza

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