Sentenza n. 2999/2026 - Roma, Sezione 5Q
Per l'annullamento -previa tutela cautelare - -del provvedimento n. 5165 del 13/11/2024 - notificato in data 19/11/2024 – con cui è stato negato il visto d’ ingresso per lavoro subordinato.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di visto d’ingresso per lavoro subordinato
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il diniego di visto d’ingresso per lavoro subordinato, contestando il provvedimento adottato dalla competente sede diplomatica. In sede cautelare, il TAR aveva ordinato il sollecito riesame del diniego in contraddittorio con il ricorrente, al fine di accertare definitivamente l’attendibilità del documento contestato dall’amministrazione. Nonostante l’ordinanza cautelare e il considerevole lasso di tempo trascorso, la Rappresentanza diplomatica non ha adempiuto al riesame disposto dal giudice. Il ricorso è stato quindi esaminato nel merito alla luce del comportamento sostanzialmente elusivo dell’amministrazione.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso nel merito e ha annullato il diniego di visto. La decisione è fondata sulla mancata esecuzione, da parte della sede diplomatica competente, dell’ordinanza cautelare che imponeva un sollecito riesame in contraddittorio, finalizzato all’accertamento dell’attendibilità del documento contestato. Il comportamento dell’amministrazione, ritenuto sostanzialmente elusivo nonostante l’eccessivo tempo trascorso, ha determinato l’accoglimento della domanda di annullamento. Il MAECI è stato condannato al pagamento delle spese di lite, liquidate forfettariamente in € 1.500, oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato ove versato. È stata inoltre ordinata l’esecuzione della sentenza da parte dell’autorità amministrativa.
Massime di principio
- Quando il giudice amministrativo ordina all’amministrazione il riesame sollecito di un provvedimento, l’amministrazione è tenuta a dare effettiva e tempestiva esecuzione all’ordine giudiziale, svolgendo l’attività istruttoria e partecipativa prescritta.
- La mancata esecuzione, da parte dell’amministrazione, di un ordine cautelare di riesame in contraddittorio, protratta per un periodo significativo, può qualificare il comportamento amministrativo come sostanzialmente elusivo e giustificare l’accoglimento nel merito dell’impugnazione del provvedimento originario.
- Il diniego di visto può essere annullato quando l’amministrazione, a seguito dell’ordine giudiziale di riesame, ometta di verificare in contraddittorio l’attendibilità del documento posto a fondamento del diniego.
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