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Cassazione Penale, Ordinanza n. 25720/2026 del 09/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza del giudice di pace che, confermando la decisione di primo grado, lo aveva ritenuto responsabile del reato di minaccia. L'unico motivo dedotto denunciava violazione di legge in ordine alla configurabilità di una condotta realmente minacciosa, sostenendo che nel caso concreto mancassero i presupposti del reato.

La decisione

La Corte ha ritenuto manifestamente infondato il motivo di ricorso, osservando che nel reato di minaccia non occorre che nella vittima si realizzi concretamente uno stato di intimidazione, essendo sufficiente la condotta idonea a limitare la libertà psichica mediante la prospettazione di un male ingiusto, anche in forma implicita; è inoltre irrilevante l'indeterminatezza del male minacciato, purché sia ingiusto e desumibile dal contesto. Il ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 612 c.p.

    Il reato di minaccia richiede la sola attitudine della condotta a intimidire la vittima, mediante la prospettazione di un male ingiusto, senza necessità che l'intimidazione si concretizzi effettivamente.

  • art. 616 c.p.p.

    In caso di inammissibilità del ricorso, il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e della somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Nel reato di minaccia è sufficiente che la condotta sia oggettivamente idonea a comprimere la libertà psichica della persona offesa mediante la prospettazione di un male ingiusto; non è necessario che la vittima versi in concreto in uno stato di timore.
  • La minaccia può essere anche implicita: ciò che conta è la sua attitudine intimidatoria desumibile dal contesto fattuale in cui la condotta si inserisce.
  • L'indeterminatezza del male minacciato non esclude di per sé la configurabilità del reato, purché il male sia ingiusto e sia ricavabile dalla situazione contingente.
  • Quando il ricorso è manifestamente infondato, la Corte lo dichiara inammissibile e applica le conseguenze economiche previste per tale esito.

Come è indicizzato

MaterieMinacceImpugnazioni
RamiDelitti contro la personaProcesso penale
IstitutiInutilizzabilità della prova

Testo integrale

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