Circolare numero 14 del 27-01-2017
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare illustra la fase sperimentale, avviata dal 1° febbraio 2017 e fino al 30 settembre 2017, del nuovo modello organizzativo delle Direzioni regionali e delle Direzioni di coordinamento metropolitano INPS, definito dalla Determinazione presidenziale n. 9 del 24 gennaio 2017. Vengono descritti funzioni manageriali, cluster di complessità, modalità di aggregazione delle funzioni, gestione temporanea di alcune macro-attività per Roma, Milano e Napoli, coordinamento delle aree professionali e tempi per la presentazione e formalizzazione dei nuovi organigrammi.
Nuovi assetti organizzativi sperimentali per Direzioni regionali e Direzioni di coordinamento metropolitano INPS
Nuovi assetti per le Direzioni regionali e le Direzioni di coordinamento metropolitano INPS
La circolare definisce le prime linee organizzative applicative della Determinazione presidenziale n. 9 del 24 gennaio 2017, che ha ridisegnato le funzioni manageriali delle Direzioni regionali e delle Direzioni di coordinamento metropolitano dell’INPS. L’impianto è avviato in via sperimentale dal 1° febbraio 2017 e resterà in prova fino al 30 settembre 2017, termine al quale saranno valutati gli effetti operativi e gestionali del nuovo modello.
Quadro generale delle responsabilità
Le Direzioni regionali e le Direzioni di coordinamento metropolitano, in base agli articoli 16 e 17 del Regolamento di Organizzazione, sono chiamate a garantire la governance regionale dei processi istituzionali, il governo delle risorse assegnate, la regolarità amministrativo-contabile delle strutture dipendenti e il controllo della qualità dei servizi e dei processi, inclusa la prevenzione e riduzione dei rischi aziendali. La circolare ribadisce che entrambe le tipologie di struttura hanno responsabilità complessiva della gestione e rispondono dei risultati conseguiti nel territorio di competenza.
Articolazione organizzativa delle strutture territoriali
Per conseguire gli obiettivi assegnati, l’assetto organizzativo è confermato su tre elementi:
- funzioni manageriali, affidate a dirigenti e responsabili dei risultati di gestione;
- team, coordinati da funzionari di area C, responsabili del provvedimento e del procedimento, a presidio di macroattività o attività specifiche;
- aree di coordinamento professionale, affidate ai professionisti.
Le funzioni manageriali possono essere governate singolarmente o in forma aggregata, da aree manageriali affidate a dirigenti oppure dal direttore della struttura, entro il contingente complessivo assegnato.
Funzioni manageriali individuate
Le funzioni manageriali che le Direzioni regionali e le Direzioni di coordinamento metropolitano devono presidiare sono:
- Entrate, recupero crediti e vigilanza documentale: coordinamento e monitoraggio delle attività su entrate pubbliche e private, anagrafica e flussi, accertamento e gestione del credito, recupero crediti e vigilanza documentale; vengono inoltre assicurati i necessari raccordi con l’INL e, per le competenze attribuite, la gestione diretta del contenzioso.
- Pensioni: coordinamento e monitoraggio delle attività relative alle prestazioni pensionistiche per dipendenti pubblici e privati, fondi speciali, convenzioni internazionali, invalidità civile, inabilità, previdenza complementare e altre prestazioni connesse; anche qui è prevista la gestione diretta del contenzioso per gli aspetti di competenza.
- Prestazioni a sostegno del reddito, credito e welfare: coordinamento e monitoraggio delle prestazioni a sostegno del reddito, delle misure connesse alla cessazione del rapporto di lavoro, degli ammortizzatori sociali e delle attività creditizie e di welfare nella PA, con gestione diretta del contenzioso per quanto attribuito.
- Gestione Risorse: funzioni di supporto per risorse umane, risorse strumentali e sistemi informativi, comprendendo presenza/assenze, gestione giuridica e contabile, acquisizione e sviluppo, formazione, beni, servizi, lavori e patrimonio strumentale.
- Gestione Patrimonio: gestione delle attività relative al patrimonio da reddito, con immobili, beni, lavori, servizi, verifiche e contabilità, riscossione e contrattualistica.
- Strutture Sociali: coordinamento e monitoraggio delle strutture sociali del territorio e delle attività ad esse connesse.
Cluster organizzativi e possibili aggregazioni
Per adeguare il modello alla complessità gestionale, le strutture regionali e metropolitane sono suddivise in quattro fasce di complessità:
- Cluster A: Piemonte, Lombardia (esclusa Milano), Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Campania (esclusa Napoli), Puglia, Sicilia; DCM di Milano, Roma e Napoli.
- Cluster B: Liguria, Friuli Venezia Giulia, Marche, Abruzzo, Lazio (esclusa Roma), Calabria, Sardegna.
- Cluster C: Umbria, Molise, Basilicata.
- Cluster D: Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta.
Per le Direzioni regionali, la circolare indica possibili aggregazioni delle funzioni manageriali in base al cluster: nei cluster A e B vi è una maggiore articolazione; nei cluster C e D le aggregazioni sono più accentuate. In particolare, per i cluster C e D il Direttore regionale mantiene comunque la responsabilità diretta delle macro-attività delle funzioni Gestione risorse e Gestione Patrimonio secondo gli assetti già esistenti.
Macro-attività in staff ai Direttori
In staff ai Direttori delle strutture regionali e metropolitane sono collocate alcune macro-attività trasversali:
- flussi contabili;
- controllo di gestione;
- audit;
- coordinamento e monitoraggio contenzioso;
- organizzazione e customer care;
- informazioni istituzionali e relazioni con il pubblico.
Nelle Direzioni regionali tali macro-attività restano, al momento, governate secondo gli assetti, le articolazioni e le responsabilità già vigenti. Nelle Direzioni di coordinamento metropolitano, invece, dovranno essere affidate, singolarmente o in aggregazione, a team di funzionari di Istituto; la quantificazione del contingente dei team per ciascuna DCM sarà disposta con atto del Direttore generale.
Macro-attività interne alle funzioni manageriali delle DCM
Per le Direzioni di coordinamento metropolitano la circolare elenca le principali macro-attività di ciascuna funzione manageriale:
- Entrate, recupero crediti e vigilanza documentale: controllo entrate contributive e posizione assicurativa; controllo accertamento e gestione del credito; controllo e monitoraggio; vigilanza documentale.
- Pensioni: controllo processo pensioni; controllo servizi collegati ai requisiti socio-sanitari; controllo dei processi pensionistici, di fine servizio e previdenza complementare dei dipendenti delle PP.AA.
- Prestazioni a sostegno del reddito, credito e welfare: controllo prestazioni a sostegno del reddito; controllo attività di credito ai dipendenti delle PP.AA.; welfare/strutture sociali.
- Gestione Risorse: gestione risorse umane; risorse strumentali, logistica e contrattualistica; sviluppo professionale; gruppo assistenza informatica.
- Gestione Patrimonio: gestione patrimonio; gestione lavori.
- Strutture Sociali: gestione servizi e strutture sociali.
Regime temporaneo per Roma, Milano e Napoli
La circolare prevede un regime transitorio per le DCM di Roma, Milano e Napoli. In attesa di approfondimenti, le macro-attività delle funzioni Gestione Risorse, Gestione Patrimonio e Strutture Sociali sono temporaneamente garantite nell’ambito delle Direzioni regionali Lazio, Lombardia e Campania.
I team delle Direzioni regionali interessate assicurano quindi alle DCM le attività amministrative connesse a:
- risorse strumentali, logistica e contrattualistica;
- sviluppo professionale;
- patrimonio e lavori;
- gestione dei fatti amministrativi relativi alle risorse umane;
- per l’area romana, anche la gestione delle Strutture Sociali.
Per garantire il collegamento tra le DCM e le Direzioni regionali di supporto, le funzioni manageriali Gestione risorse, Gestione Patrimonio e Strutture Sociali vengono comunque attivate, con specifiche aree manageriali e nei limiti del contingente disponibile. La circolare rinvia a successivi messaggi per ulteriori dettagli.
Aree di coordinamento professionale
Le Direzioni regionali e le Direzioni di coordinamento metropolitano esercitano il coordinamento delle attività professionali Legale, Medico Legale e Tecnico Edilizia, individuando gli interventi per migliorare efficienza ed efficacia e verificando l’andamento e i risultati complessivi delle attività coordinate, in applicazione dell’art. 16, comma 3, lettera t), e dell’art. 17, comma 4, lettera s), del Regolamento di Organizzazione.
In via temporanea, nelle more della ridefinizione degli assetti delle aree professionali:
- per le funzioni Legale e Medico Legale, l’attuale Coordinatore metropolitano/provinciale con funzioni di coordinamento regionale per Lazio, Lombardia e Campania svolge anche il coordinamento delle DCM di Roma, Milano e Napoli;
- per la funzione Tecnico edilizia, le Direzioni regionali Lazio, Lombardia e Campania assicurano il necessario supporto consulenziale alle rispettive DCM.
Localizzazione delle Direzioni di coordinamento metropolitano
Per garantirne la piena operatività, la Determinazione presidenziale n. 9/2017 ha stabilito che le Direzioni di coordinamento metropolitano siano localizzate nei capoluoghi di regione:
- Roma per la DCM di Roma;
- Milano per la DCM di Milano;
- Napoli per la DCM di Napoli.
La localizzazione delle Direzioni regionali Lazio, Lombardia e Campania resta invariata.
Nuovi organigrammi e adempimenti procedurali
I Direttori delle Direzioni regionali e delle Direzioni di coordinamento metropolitano devono predisporre, sulla base delle aggregazioni ritenute più opportune e funzionali, la proposta di organigramma delle sole aree manageriali e trasmetterla alla Direzione centrale Organizzazione e Sistemi Informativi entro l’8 febbraio 2017.
Gli organigrammi, una volta verificati, saranno:
- approvati dalla Direzione centrale Organizzazione e Sistemi Informativi;
- formalizzati alle strutture interessate entro il 1° marzo 2017;
- eseguiti dalle strutture tramite apposito Ordine di Servizio.
Con la medesima decorrenza del 1° marzo 2017, la Direzione centrale Organizzazione e Sistemi Informativi procederà all’implementazione dei nuovi organigrammi nel Modulo OM di SAP per gli adempimenti di competenza.
Punti principali
Avvio della fase sperimentale
Dal 1° febbraio 2017 prende avvio la sperimentazione del nuovo modello manageriale delle Direzioni regionali e delle Direzioni di coordinamento metropolitano INPS, con durata fino al 30 settembre 2017. Al termine verranno valutate le ricadute operative e gestionali per eventuali modifiche o integrazioni.
Responsabilità delle strutture territoriali
Le Direzioni regionali e le Direzioni di coordinamento metropolitano sono responsabili della governance regionale dei processi istituzionali, della gestione delle risorse assegnate, del controllo della regolarità amministrativo-contabile e della verifica della qualità dei servizi e dei processi, inclusa la prevenzione dei rischi aziendali. Entrambe rispondono dei risultati conseguiti nell’ambito territoriale di competenza.
Articolazione organizzativa
L’organizzazione viene confermata su tre livelli: funzioni manageriali affidate a dirigenti, team coordinati da funzionari di area C e aree di coordinamento professionale affidate ai professionisti. Le funzioni manageriali possono essere governate singolarmente o in aggregazione, secondo il contingente assegnato.
Funzioni manageriali previste
Le funzioni manageriali individuate sono: Entrate, recupero crediti e vigilanza documentale; Pensioni; Prestazioni a sostegno del reddito, credito e welfare; Gestione Risorse; Gestione Patrimonio; Strutture Sociali. Per ciascuna sono indicate attività di coordinamento, monitoraggio e, per le competenze attribuite, gestione diretta del contenzioso.
Cluster organizzativi e possibili aggregazioni
Le strutture territoriali sono suddivise in quattro cluster di complessità (A, B, C, D) in base alla dimensione organizzativa. Per ciascun cluster sono previste diverse possibili aggregazioni delle funzioni manageriali; per i cluster C e D, il Direttore regionale mantiene comunque la responsabilità diretta delle macro-attività di Gestione risorse e Gestione Patrimonio secondo gli assetti già esistenti.
Macro-attività in staff ai Direttori
In staff ai Direttori sono collocate le macro-attività flussi contabili, controllo di gestione, audit, coordinamento e monitoraggio contenzioso, organizzazione e customer care, informazioni istituzionali e relazioni con il pubblico. Nelle Direzioni regionali tali attività restano regolate dagli assetti già in essere; nelle Direzioni di coordinamento metropolitano saranno affidate a team di funzionari, con successivo provvedimento del Direttore generale sul contingente necessario.
Governo delle macro-attività nelle DCM
Per le Direzioni di coordinamento metropolitano sono elencate le macro-attività interne a ciascuna funzione manageriale, includendo controllo delle entrate contributive, posizione assicurativa, accertamento e gestione del credito, controllo processi pensionistici, prestazioni a sostegno del reddito, credito ai dipendenti della PA, risorse umane, risorse strumentali, patrimonio, lavori e servizi sociali.
Gestione temporanea per Roma, Milano e Napoli
In attesa di ulteriori approfondimenti, le macro-attività di Gestione risorse, Gestione Patrimonio e Strutture Sociali delle DCM di Roma, Milano e Napoli sono temporaneamente garantite nell’ambito delle Direzioni regionali Lazio, Lombardia e Campania. I team delle Direzioni regionali interessate assicurano le relative attività amministrative e, per Roma, anche le Strutture Sociali.
Aree di coordinamento professionale
Le Direzioni regionali e le DCM coordinano le attività professionali Legale, Medico Legale e Tecnico Edilizia, definendo interventi di miglioramento e verificando l’andamento complessivo delle attività. In via temporanea, per Lazio, Lombardia e Campania, il coordinamento Legale e Medico Legale viene esteso anche alle DCM di Roma, Milano e Napoli; il supporto Tecnico edilizia è assicurato dalle rispettive Direzioni regionali.
Localizzazione delle DCM
Le Direzioni di coordinamento metropolitano sono localizzate nei capoluoghi di regione: Roma, Milano e Napoli. Nulla viene modificato per la collocazione delle Direzioni regionali Lazio, Lombardia e Campania.
Nuovi organigrammi e tempistiche
I Direttori delle Direzioni regionali e delle DCM devono trasmettere alla Direzione centrale Organizzazione e Sistemi Informativi, entro l’8 febbraio 2017, la proposta di organigramma limitata alle sole aree manageriali. Gli organigrammi, una volta verificati, saranno approvati e formalizzati entro il 1° marzo 2017; le strutture interessate li eseguiranno con apposito Ordine di Servizio e la Direzione centrale provvederà contestualmente all’aggiornamento nel Modulo OM di SAP.
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