Circolare numero 13 del 27-01-2017
Importo dei contributi. Coefficienti di ripartizione.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare comunica che, per effetto della variazione ISTAT negativa pari a -0,1%, per il 2017 restano confermate le fasce retributive già utilizzate nel 2016 per il calcolo dei contributi dei lavoratori domestici. Vengono riportate le nuove/aggiornate misure contributive orarie, distinte tra rapporti ordinari e rapporti a tempo determinato soggetti al contributo addizionale dell’1,40%, nonché i coefficienti di ripartizione delle aliquote. La circolare conferma inoltre la permanenza degli esoneri previsti dalla normativa vigente e fornisce un chiarimento operativo sulla regolarizzazione di rapporti domestici già denunciati per oltre 24 ore settimanali, ribadendo l’applicazione della quarta fascia contributiva in caso di integrazione di ore già riconducibili a tale soglia.
Contributi previdenziali per lavoratori domestici per l’anno 2017
Contributi lavoratori domestici per l’anno 2017
La circolare definisce le misure contributive applicabili ai lavoratori domestici per il 2017, alla luce della variazione ISTAT dell’indice dei prezzi al consumo pari a -0,1%. Poiché l’adeguamento non può essere inferiore a zero, restano confermate le fasce retributive già in uso nel 2016, con conseguente utilizzo delle medesime basi di calcolo per i contributi dovuti nell’anno 2017.
Presupposto normativo della conferma delle fasce
Il documento richiama l’art. 1, comma 287, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, secondo cui la percentuale di adeguamento delle prestazioni previdenziali e assistenziali non può risultare negativa. Sulla base della comunicazione ISTAT relativa alla variazione tra il periodo gennaio 2015-dicembre 2015 e gennaio 2016-dicembre 2016, la conseguenza operativa è la conferma delle fasce di retribuzione pubblicate con la circolare n. 16 del 29 gennaio 2016.
Importi dei contributi e distinzione per tipologia di rapporto
Per il periodo 1° gennaio 2017 - 31 dicembre 2017 la circolare riporta gli importi del contributo orario per lavoratori italiani e stranieri, distinguendo:
- rapporti senza contributo addizionale ex art. 2, comma 28, legge n. 92/2012;
- rapporti a tempo determinato soggetti al contributo addizionale dell’1,40%.
Gli importi sono articolati per fasce di retribuzione effettiva/convenzionale e per presenza o assenza della quota CUAF. Viene inoltre indicato l’importo contributivo relativo all’orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali. La circolare precisa, con apposite note, che la quota tra parentesi rappresenta la parte a carico del lavoratore.
Contributo addizionale nei rapporti a termine
Per i rapporti a tempo determinato continua ad applicarsi il contributo addizionale a carico del datore di lavoro, pari all’1,40% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali. La circolare segnala espressamente che il contributo non si applica ai lavoratori assunti a termine in sostituzione di lavoratori assenti.
Coefficienti di ripartizione e composizione dell’aliquota
Il documento espone anche i coefficienti di ripartizione delle aliquote per i lavoratori domestici con CUAF e senza CUAF, distinguendo tra:
- regime ordinario, senza contributo addizionale;
- regime con contributo addizionale per rapporti a tempo determinato.
Sono richiamate le componenti che formano l’aliquota complessiva, tra cui F.P.L.D., ASpI, CUAF, maternità, INAIL, contributo addizionale e Fondo di garanzia TFR, con i relativi coefficienti.
Esoneri e agevolazioni confermate
Restano in vigore gli esoneri già previsti dalla normativa vigente, in particolare:
- l’esonero ex art. 120 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, con decorrenza 1° febbraio 2001;
- gli esoneri introdotti dall’art. 1, commi 361 e 362, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, con decorrenza 1° gennaio 2006.
La circolare conferma inoltre la minore aliquota contributiva dovuta per l’ASpI dai datori di lavoro soggetti al contributo CUAF, precisando che ciò incide sull’aliquota complessiva.
Chiarimento operativo sulla regolarizzazione di rapporti già denunciati
La circolare fornisce un chiarimento operativo in merito alla regolarizzazione di un rapporto di lavoro domestico già denunciato per oltre 24 ore settimanali. Richiamando la circolare n. 173 del 23 luglio 1993 e la disciplina introdotta dal D.L. 22 maggio 1993, n. 155, convertito nella legge 19 luglio 1993, n. 243, viene ribadito che quando la regolarizzazione riguarda l’integrazione di ore di un rapporto per il quale sono già state pagate almeno 25 ore per settimana lavorata, deve essere mantenuto il calcolo in quarta fascia contributiva.
Riferimenti normativi richiamati
La circolare conclude con un elenco di riferimenti normativi che spiegano la struttura della contribuzione dei lavoratori domestici e le modifiche succedutesi nel tempo. Tra questi figurano:
- la disciplina sull’ASpI e i relativi contributi di finanziamento;
- il contributo addizionale dell’1,40% per i rapporti non a tempo indeterminato;
- l’incremento dello 0,30% della quota a carico del lavoratore;
- l’esonero CUAF e le riduzioni legate a maternità e altri contributi;
- la soppressione di contributi relativi al fondo di rimpatrio, all’Enaoli, al TBC e al SSN;
- la progressiva variazione dell’aliquota per i datori di lavoro domestico non soggetti a CUAF, fino al regime dal 1° gennaio 2011.
Il documento ha quindi finalità essenzialmente applicativa: stabilisce le misure contributive valide per il 2017, conferma gli esoneri, e chiarisce un aspetto operativo rilevante per la regolarizzazione dei rapporti domestici già denunciati.
Punti principali
Conferma delle fasce retributive per il 2017
Poiché l’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati ha registrato una variazione del -0,1% tra gennaio-dicembre 2015 e gennaio-dicembre 2016, l’adeguamento non può risultare negativo. In applicazione dell’art. 1, comma 287, della legge n. 208/2015, per l’anno 2017 restano quindi confermate le fasce di retribuzione già pubblicate con la circolare n. 16 del 29 gennaio 2016 per il calcolo dei contributi dovuti per i lavoratori domestici.
Aliquote e importi contributivi 2017
La circolare riporta gli importi dei contributi orari dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017, distinguendo tra rapporti senza contributo addizionale e rapporti a tempo determinato soggetti al contributo addizionale ex art. 2, comma 28, della legge n. 92/2012. Sono indicate le fasce di retribuzione e i relativi contributi per lavoratori italiani e stranieri, sia con quota CUAF sia senza quota CUAF, nonché l’importo per l’orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali.
Contributo addizionale per i contratti a tempo determinato
Per i rapporti di lavoro a tempo determinato continua ad applicarsi il contributo addizionale a carico del datore di lavoro previsto dall’art. 2, comma 28, della legge n. 92/2012, pari all’1,40% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali. La circolare precisa che tale contributo non si applica ai lavoratori assunti a termine in sostituzione di lavoratori assenti.
Esoneri e composizione dell’aliquota
Restano in vigore gli esoneri previsti dall’art. 120 della legge n. 388/2000 e dagli artt. 1, commi 361 e 362, della legge n. 266/2005. La circolare conferma la minore aliquota dovuta per l’ASpI dai datori di lavoro soggetti al contributo CUAF e richiama i coefficienti di ripartizione delle aliquote per lavoratori domestici con e senza CUAF, sia in regime ordinario sia con applicazione del contributo addizionale. È precisato che il contributo CUAF non è dovuto solo nel caso di rapporto fra coniugi, nei limiti indicati, e tra parenti o affini entro il terzo grado conviventi, ove riconosciuto ai sensi di legge.
Chiarimento sulla regolarizzazione di rapporti già denunciati oltre le 24 ore
In risposta ai quesiti pervenuti, la circolare chiarisce che, in caso di domanda di regolarizzazione volta a integrare le ore di un rapporto di lavoro domestico per il quale siano già state pagate almeno 25 ore per ogni settimana lavorata, deve essere mantenuto il calcolo in quarta fascia contributiva. Il richiamo si collega alle disposizioni già fornite con la circolare n. 173 del 23 luglio 1993 e alla disciplina introdotta dal D.L. n. 155/1993, convertito nella legge n. 243/1993.
Richiamo alla normativa di riferimento
La circolare elenca i principali riferimenti normativi che incidono sulla contribuzione dei lavoratori domestici: la sostituzione della DS con l’ASpI e i contributi connessi, il contributo addizionale dell’1,40% per i rapporti non a tempo indeterminato, l’incremento dello 0,30% della quota a carico del lavoratore, l’esonero CUAF per i datori di lavoro domestico, la riduzione del contributo di maternità, la soppressione di alcuni contributi legati al fondo di rimpatrio, all’Enaoli, al TBC e al SSN, nonché l’incremento progressivo dell’aliquota per i datori di lavoro domestico non soggetti a CUAF fino al regime dal 1° gennaio 2011.
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