Provvedimento AGCM C12642 n. 31257 del 11/06/2024
A2A-POLITECNICO DI MILANO/TECHCELERA
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeA2A S.p.A. e Politecnico di Milano costituiscono Techcelera, una società consortile a responsabilità limitata senza scopo di lucro destinata a operare come impresa comune a pieno titolo nel progetto TECHcelera™. L’operazione riguarda attività di ricerca, sviluppo e sperimentazione di soluzioni tecnologiche innovative per la transizione energetica ed ecologica, in particolare su idrogeno, syngas, cattura/uso della CO2 ed economia circolare. L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ex art. 5, comma 1, lett. c), L. 287/1990, rileva il superamento delle soglie di fatturato e conclude che non vi sono sovrapposizioni o legami verticali significativi; perciò delibera di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990.
A2A S.p.A./Politecnico di Milano - costituzione di Techcelera S.c.a r.l. (impresa comune full-function): non avvio istruttoria e autorizzazione senza condizioni
A2A S.p.A./Politecnico di Milano - costituzione di Techcelera
L’Autorità esamina la costituzione, da parte di A2A S.p.A. e del Politecnico di Milano, di Techcelera - Società consortile a responsabilità limitata senza scopo di lucro -, destinata a operare nel progetto TECHcelera™ come infrastruttura di ricerca e sperimentazione per tecnologie connesse alla transizione energetica ed ecologica. Il provvedimento conclude con la non avvio dell’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990.
Le parti
A2A è una multiutility quotata attiva in Italia e in Europa nei settori dell’energia elettrica, del gas naturale, dei servizi idrici integrati, dei rifiuti, della cogenerazione e di altri servizi. Il gruppo è controllato congiuntamente dai Comuni di Milano e Brescia, che detengono ciascuno il 25% del capitale. Nel 2022 il gruppo ha realizzato un fatturato mondiale di circa 23 miliardi di euro, di cui oltre [20-30] miliardi in Italia.
Il Politecnico di Milano è un’istituzione universitaria pubblica e autonoma che svolge attività di formazione, ricerca e trasferimento tecnologico nei campi dell’architettura, del design, dell’ingegneria e di altri ambiti della cultura politecnica. Nel 2022 il suo fatturato è stato pari a [35-100] milioni di euro, tutti realizzati in Italia.
Struttura dell’operazione e controllo
L’operazione consiste nella costituzione di Techcelera, società consortile a responsabilità limitata, a seguito dell’aggiudicazione al partner industriale della procedura di dialogo competitivo indetta dal Politecnico per l’affidamento della realizzazione del progetto TECHcelera™ mediante partenariato pubblico-privato.
Dopo l’operazione:
- A2A deterrà il 51% del capitale sociale;
- il Politecnico deterrà il 49%.
La governance prevede un consiglio di amministrazione di cinque membri, di cui tre nominati da A2A, uno dal Politecnico e uno su indicazione del Ministero dell’Università e della Ricerca. Il consiglio delibera a maggioranza, ma per alcune decisioni strategiche - tra cui l’approvazione dei piani di investimento annuali/pluriennali, del budget e del piano industriale - è richiesto il voto favorevole del rappresentante designato dal Politecnico, che dispone quindi di diritti di veto. Inoltre, il Direttore Generale è individuato su proposta del Politecnico.
L’AGCM ne ricava che Techcelera sarà soggetta al controllo congiunto di A2A e del Politecnico.
Carattere di impresa comune full-function
L’Autorità qualifica Techcelera come impresa comune a pieno titolo, in quanto:
- disporrà delle risorse e del personale necessari per svolgere pienamente la propria attività;
- svolgerà attività che vanno oltre una funzione specifica per le imprese madri;
- avrà accesso al mercato e autonomia commerciale;
- opererà in modo duraturo, per almeno 15 anni dalla costituzione.
Qualificazione giuridica e obblighi di notifica
L’operazione è qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. c), L. 287/1990, poiché consiste nella costituzione di un’impresa comune soggetta al controllo congiunto delle parti. L’AGCM precisa che l’operazione rientra nell’ambito della legge n. 287/1990 e non nel Regolamento (CE) n. 139/2004, non essendo soddisfatte le condizioni dell’art. 1 di quest’ultimo.
La concentrazione è soggetta a notifica preventiva ai sensi dell’art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché:
- il fatturato totale realizzato in Italia dall’insieme delle imprese interessate supera 567 milioni di euro;
- il fatturato totale realizzato in Italia da almeno due imprese interessate supera 35 milioni di euro ciascuna.
Mercati interessati e contenuto industriale del progetto
L’operazione riguarda il settore della sperimentazione di soluzioni tecnologiche innovative per la transizione energetica ed ecologica, con particolare riferimento a:
- produzione di idrogeno e syngas;
- elettrificazione;
- cattura e utilizzo della CO2;
- processi di economia circolare.
Techcelera realizzerà ogni anno fino a tre mini impianti pilota per testare tecnologie diverse, con l’obiettivo di rendere più sostenibili le fasi di ricerca e sviluppo. Le tecnologie espressamente menzionate sono:
- PLASBREAKING, per ottenere idrogeno blu e lubrificanti ad alte prestazioni da plasmix, plastica e scarti di gomma;
- AG2S™, per trasformare gas acidi (H2S e CO2) in syngas e/o idrogeno;
- DES+, per convertire pneumatici a fine vita in idrogeno blu, basi lubrificanti e polvere di gomma.
La società consortile fungerà da "acceleratore" per individuare e implementare soluzioni tecnologiche altamente innovative applicate ad impianti industriali, anche mediante validazione di tecnologie di produzione di sostanze chimiche a partire da materie di scarto non più riciclabili.
Valutazione concorrenziale
Secondo l’Autorità, le attività di Techcelera sono di natura altamente sperimentale e innovativa e non consentono, allo stato, di individuare uno specifico mercato di riferimento; il progetto si colloca dunque in un settore in divenire. Il Politecnico ha infatti avviato una procedura di dialogo competitivo per selezionare un partner industriale idoneo a svolgere le attività di ricerca e sperimentazione.
L’AGCM rileva inoltre che A2A, ad oggi, non svolge le attività di ricerca e sviluppo oggetto dell’operazione. Non emergono sovrapposizioni orizzontali, relazioni verticali, né contiguità stretta tra i mercati in cui le parti operano.
Esito
Sulla base di tali elementi, l’Autorità ritiene che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Di conseguenza, delibera di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990, ferma restando ogni ulteriore valutazione dell’Autorità su profili diversi relativi alla legittimità e realizzabilità dell’operazione notificata.
Punti principali
Parti coinvolte
A2A è una multiutility quotata, attiva in Italia e in Europa nei settori energia elettrica, gas naturale, idrico, rifiuti, cogenerazione, calore, facility management e altri servizi. Il Politecnico di Milano è un’istituzione universitaria pubblica e autonoma che può partecipare a società di diritto privato per finalità di ricerca e trasferimento tecnologico.
Struttura dell’operazione
Le parti costituiscono Techcelera - Società consortile a responsabilità limitata, senza scopo di lucro. A2A deterrà il 51% del capitale, il Politecnico il 49%. Il consiglio di amministrazione sarà composto da cinque membri, con tre nominati da A2A, uno dal Politecnico e uno indicato dal Ministero dell’Università e della Ricerca; su alcune decisioni strategiche il rappresentante del Politecnico avrà diritto di veto, configurando il controllo congiunto.
Carattere di impresa comune full-function
Techcelera è qualificata come impresa comune a pieno titolo, in quanto dotata delle risorse e del personale necessari, con autonomia commerciale, attività non limitata a una funzione ausiliaria per le imprese madri e durata prevista di almeno 15 anni.
Inquadramento normativo e soglie
L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. c), L. 287/1990. L’operazione ricade nella disciplina nazionale e non in quella del Regolamento (CE) n. 139/2004, perché non ricorrono le relative condizioni. È soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, in quanto il fatturato complessivo in Italia supera 567 milioni di euro e almeno due imprese interessate superano ciascuna i 35 milioni di euro.
Mercati e attività interessate
L’iniziativa riguarda un settore di ricerca e sperimentazione di soluzioni tecnologiche innovative per la transizione energetica ed ecologica. Techcelera realizzerà fino a tre mini impianti pilota all’anno per testare tecnologie relative a idrogeno e syngas, elettrificazione, cattura e utilizzo della CO2 ed economia circolare. Tra le tecnologie descritte figurano PLASBREAKING, AG2S™ e DES+, destinate a trasformare scarti e gas acidi in idrogeno, syngas, lubrificanti e polveri di gomma.
Valutazione concorrenziale e esito
L’Autorità osserva che le attività di Techcelera sono altamente sperimentali e non delineano, allo stato, uno specifico mercato di riferimento. A2A non svolge già tali attività e non emergono sovrapposizioni orizzontali, relazioni verticali né contiguità strettamente rilevanti tra le attività delle parti. Ne deriva che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva e non determina costituzione o rafforzamento di una posizione dominante. L’AGCM delibera quindi di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990.
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