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Sentenza

Sentenza n. 70/2026 - L'aquila, Sezione 1

per l'ottemperanza: - della sentenza n.671/2023 del Tribunale di Teramo - RG 450/2023, notificata come per legge in data 21/12/2023 avente ad oggetto Bonus Carta del Docente;

Giustizia amministrativa202500306

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo - L'Aquila, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Teramo che aveva riconosciuto il diritto al beneficio della Carta del Docente per gli anni scolastici 2019/2020 e 2021/2022

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per l’ottemperanza della sentenza n. 671/2023 del Tribunale di Teramo, passata in giudicato, con la quale era stato accertato il suo diritto al beneficio previsto dall’art. 1, comma 121, della legge n. 107/2015, per il valore nominale di 500 euro annui, e il Ministero era stato condannato ad adottare gli atti necessari a consentirne il godimento. Al momento del deposito del ricorso il credito non era stato soddisfatto. Il Ministero si è costituito riconoscendo il mancato adempimento e producendo una relazione e documenti. Il ricorso è stato ritenuto ammissibile perché la sentenza era stata notificata al Ministero presso un domicilio digitale certificato censito nel registro delle pubbliche amministrazioni ed era divenuta definitiva. È stata inoltre ritenuta integrata la condizione di procedibilità prevista dall’art. 14, comma 1, del d.l. n. 669/1996, essendo decorso il termine dilatorio di 120 giorni dalla notifica del titolo esecutivo.

La decisione

Il TAR ha ritenuto fondata la domanda di ottemperanza, poiché al momento del deposito del ricorso il credito accertato dal giudicato non era stato ancora soddisfatto. Nel corso del giudizio il Ministero ha provveduto al pagamento di quanto dovuto; la ricorrente non ha contestato l’esattezza dell’adempimento e ha insistito soltanto per la condanna alle spese. Il Tribunale ha quindi dichiarato cessata la materia del contendere. Le spese sono state poste a carico del Ministero secondo il criterio della soccombenza, poiché l’adempimento è intervenuto solo dopo la notifica e il deposito del ricorso per ottemperanza. Il Ministero è stato condannato al pagamento di 800 euro, oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Costituisce la base processuale dell’azione di ottemperanza esercitata davanti al giudice amministrativo.

  • art. 7 d.m. n. 44/2011

    È richiamato con riferimento alla validità della notificazione della sentenza al Ministero presso un domicilio digitale certificato censito nel registro delle pubbliche amministrazioni.

  • art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996

    La condizione di procedibilità dell’azione esecutiva nei confronti della pubblica amministrazione è integrata dal decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo.

  • art. 1, comma 121, legge n. 107/2015

    È la disposizione sostanziale posta a fondamento del diritto al beneficio della Carta Elettronica del Docente, già accertato dal giudicato civile.

Massime di principio

  • Il ricorso per ottemperanza è ammissibile quando il titolo giudiziale sia stato validamente notificato all’amministrazione, sia passato in giudicato e non risulti eseguito al momento della proposizione della domanda.
  • Nei confronti della pubblica amministrazione, l’azione esecutiva è procedibile solo dopo il decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo, ai sensi dell’art. 14, comma 1, del d.l. n. 669/1996.
  • L’adempimento dell’amministrazione intervenuto nel corso del giudizio, se ritenuto esatto dal ricorrente, determina la cessazione della materia del contendere; tuttavia, le spese possono essere poste a carico dell’amministrazione quando l’adempimento sia avvenuto solo dopo la notifica e il deposito del ricorso per ottemperanza.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaScuola
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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