Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 2994/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dal MAECI in ordine alla richiesta di convocazione al fine della formalizzazione dell’istanza di visto per motivi di studio.

Giustizia amministrativa202513755

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato dal MAECI sulla richiesta di convocazione per la formalizzazione dell'istanza di visto d'ingresso per motivi di studio

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha proposto un'azione avverso il silenzio dell'amministrazione, deducendo l'illegittimità dell'inerzia del MAECI rispetto alla richiesta di essere convocato dalla competente sede diplomatica italiana a Islamabad per formalizzare la domanda di visto d'ingresso in Italia per motivi di studio. Nelle more del giudizio, l'Ambasciata ha convocato il ricorrente per la formalizzazione dell'istanza, e il ricorrente ne ha preso atto.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, poiché nelle more del giudizio l'amministrazione ha dato riscontro positivo alla richiesta oggetto del ricorso, convocando il ricorrente per formalizzare l'istanza di visto per motivi di studio. Le spese di lite sono state compensate, con rimborso al ricorrente del contributo unificato, ove versato, in ragione della ragionevolezza del termine entro il quale la rappresentanza diplomatica ha riscontrato positivamente la richiesta di appuntamento. La sentenza è stata dichiarata eseguibile dall'autorità amministrativa.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio avverso il silenzio della pubblica amministrazione, l'amministrazione adotta una condotta satisfattiva della pretesa azionata, convocando l'interessato per il compimento dell'attività richiesta, viene meno la materia del contendere e il giudice deve dichiarare cessata la materia del contendere.
  • La cessazione della materia del contendere per sopravvenuta soddisfazione della pretesa non impedisce la compensazione delle spese di lite; il giudice può tuttavia disporre il rimborso del contributo unificato in favore del ricorrente, ove versato, valutando la ragionevolezza del termine entro il quale l'amministrazione ha dato riscontro alla richiesta.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.