Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21489/2022 del 01/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

FERRARI S.P.A. impugna l'ordinanza del giudice dell'esecuzione che, in esecuzione della confisca pronunziata a carico di Claudio Capelletti per il reato di contraffazione (art. 474 c.p.), ha disposto l'assegnazione definitiva dell'autovettura contraffatta all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli invece della distruzione richiesta da Ferrari. La ricorrente deduce violazioni di legge relative all'applicabilità e interpretazione dell'art. 16 legge n.99/2009 e dell'art.86 disp. att. c.p.p., nonché vizio nella determinazione delle tutele dei diritti di privativa e illogicità della motivazione circa la riconducibilità del modello.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile/rigettato il ricorso di FERRARI S.P.A. (con richiesta di condanna alle spese ai sensi dell'art. 616 c.p.p.). È stato confermato l'orientamento della Suprema Corte che consente l'assegnazione del bene confiscato all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ai sensi dell'art. 16 legge n.99/2009 quando il bene non sia idoneo alla circolazione e vi sia richiesta di assegnazione da ente autorizzato. Il giudice dell'esecuzione è tenuto ad uniformarsi alla pronuncia di annullamento con rinvio della Corte e a bilanciare gli interessi concorrenti adottando prescrizioni (qui: esclusione di qualsiasi attività che comporti la circolazione e obbligo per l'Agenzia di rimuovere/distruggere le targhette con il marchio contraffatto). Il ricorso di Ferrari è stato dunque respinto e la decisione impugnata confermata nell'effetto pratico dell'assegnazione con prescrizioni; la ricorrente è condannata alle spese.

Norme richiamate

  • art. 474 c.p.

    Norma penale relativa ai delitti contro la fede pubblica (contraffazione). Nel caso ha costituito la fattispecie di reato per la quale è stata disposta la confisca del bene.

  • art. 16, legge n. 99/2009

    L'assegnazione in sede di confisca dell'autovettura all'AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI è consentita in forza dell'art. 16 legge n. 99/2009, che prevede l'affidamento ad altri organi dello Stato ovvero ad altri enti pubblici non economici per finalità di giustizia, di protezione civile o di tutela ambientale. Del resto, detti beni sono distrutti solo qualora tali enti od organi non presentino richiesta di assegnazione.

    Consente l'assegnazione di beni confiscati ad enti pubblici per fini istituzionali; la distruzione è subordinata all'assenza di richieste di assegnazione da parte degli enti legittimati. Applicata per giustificare l'assegnazione dell'auto contraffatta all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

  • art. 627 c.p.p. (rinvio)

    Disciplina il procedimento in sede di esecuzione penale a seguito di rinvio da parte della Corte di Cassazione; qui in riferimento al potere del tribunale dell'esecuzione di riesaminare la questione secondo gli indirizzi della Corte.

  • art. 666, comma 5, c.p.p.

    Attribuisce al giudice dell'esecuzione poteri istruttori e valutativi nella fase esecutiva; la Corte ha indicato che il giudice dell'esecuzione può utilizzare tali poteri per individuare modalità esecutive idonee a contemperare interessi pubblici e privati.

  • art. 86 disposizioni di attuazione c.p.p.

    Norma richiamata dalla ricorrente come norma generale da coordinare con l'art. 16; la Corte ha ritenuto la questione superata dalla precedente pronuncia della Cassazione che ha già espressamente ammesso l'assegnazione all'Agenzia.

  • art. 667, comma 4, c.p.p.

    Prevede l'opposizione agli atti di esecuzione promossa da interessati; citata nella fase pregressa in cui Ferrari aveva opposto alla richiesta di assegnazione dell'Agenzia.

  • art. 616 c.p.p.

    Consente la condanna alle spese processuali in caso di rigetto/inammissibilità del ricorso; applicata per condannare la ricorrente al pagamento delle spese.

Massime di principio

  • Se la Corte di Cassazione, con pronuncia di annullamento e rinvio, ha deciso una questione di diritto (es. ammissibilità dell'assegnazione ai sensi dell'art. 16 l.99/2009), il giudice dell'esecuzione è vincolato ad uniformarsi a tale principio e non può rimettere in discussione il punto di diritto deciso.
  • L'assegnazione di beni confiscati a enti pubblici per finalità di giustizia o lotta alla contraffazione è legittima quando il bene è intrinsecamente inidoneo alla circolazione o privo dei requisiti per l'immatricolazione e quando l'ente legittimato presenta richiesta di assegnazione; la distruzione è soluzione residuale.
  • Nelle scelte esecutive il giudice dell'esecuzione deve bilanciare gli interessi concorrenti (tutela del marchio/privativa vs. interesse pubblico a finalità didattiche o di contrasto alla contraffazione) e può imporre prescrizioni idonee a impedire la circolazione del bene (es. divieto di utilizzo, rimozione di targhette con marchi contraffatti).
  • In sede di legittimità la Corte di Cassazione non è luogo per una nuova valutazione dei fatti o per una rivalutazione probatoria: i motivi che si risolvono in mera censura della valutazione di merito sono inammissibili.
  • Misure tecniche idonee a garantire l'estraneazione del bene dalla circolazione (es. rimozione o distruzione di componenti con marchio contraffatto, divieto di immatricolazione e circolazione) possono rendere compatibile l'esposizione pubblica del bene con la tutela dei diritti di privativa.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.