Cassazione Penale, Sentenza n. 00975/2026 del 12/01/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la sentenza della Corte d'Appello che aveva confermato la condanna per quattro furti in abitazione commessi il 13/03/2023. Le censure di BAU' Olinda contestano la logica e l'interpretazione degli elementi indiziari (discrepanze temporali tra dichiarazione della persona offesa e dati GPS, assenza di valore individualizzante della presenza del veicolo, genericità della disponibilita' di gioielli e dell'offerta risarcitoria). BOTTEGA Loredana propone due motivi: (1) vizio motivazionale sulla responsabilita' in relazione al capo quattro, con profili analoghi a quelli di Bau'; (2) violazione di legge e vizio motivazionale sul riconoscimento della recidiva, con rilievi sull'estinzione di alcuni reati per misura alternativa e sulla motivazione degli aumenti per continuazione e sul diniego delle pene sostitutive.
La decisione
La Corte di legittimità ha dichiarato inammissibili entrambi i ricorsi. Ha ritenuto la motivazione della Corte d'appello adeguata e priva di vizi logico-giuridici, confermando la valutazione combinata di molteplici elementi indiziari (serie di furti in area e in sequenza, medesimo modus operandi, monitoraggio GPS che collocava il veicolo vicino all'abitazione tra le 10:02 e le 10:10, riconoscimento di una collana di perle dalla vittima) come sufficiente a fondare la responsabilità penale. Ha altresi' considerato corretta la valutazione della recidiva nei confronti di BOTTEGA, anche tenendo conto dei precedenti e della persistenza della pericolosita' attraverso il comportamento ripetuto e il modus operandi. La pena e' stata confermata (pena base al minimo per il reato piu' grave; aumenti per i reati satelliti motivati nel dettaglio) e i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una somma di euro 3.000 ciascuna in favore della Cassa delle ammende, ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 62 n. 6 cod. pen.
La circostanza indicata e' stata valutata insieme alle attenuanti generiche: la Corte ha ritenuto che, nella valutazione complessiva, tali attenuanti fossero sostanzialmente equivalenti alle circostanze aggravanti e alla recidiva, senza tuttavia escludere la condanna.
artt. 625 n. 2 e n. 5 cod. pen.
Riferite come aggravanti presenti nella condotta; la Corte ne ha tenuto conto nella ponderazione complessiva delle circostanze, ritenendo comunque congrua la quantificazione della pena.
art. 616 cod. proc. pen.
Applicato per la condanna alle spese e per la liquidazione dell'indennita' in favore della Cassa delle ammende in caso di inammissibilita' dei ricorsi.
Massime di principio
- La valutazione della responsabilita' fondata su elementi indiziari e' legittima se gli indizi, letti in combinazione, costruiscono un quadro probatorio coerente e compatibile con il fatto contestato; discrepanze temporali limitate e spiegabili non invalidano automaticamente gli indizi.
- Dati di localizzazione (es. GPS) che collocano il veicolo dei sospettati in prossimita' del luogo e dell'arco temporale del reato assumono rilievo significativo se inseriti in un contesto di ripetizione del modus operandi e di altri elementi correlati.
- Il riconoscimento di oggetti sottratti da parte della vittima rappresenta un elemento individuante rilevante e puo' rafforzare la compagine indiziaria anche se isolatamente non decisivo.
- La recidiva puo' essere riconosciuta valorizzando il complesso dei precedenti e la persistenza della pericolosita' della condotta, anche quando alcuni reati siano estinti per effetto di misure alternative, se il quadro complessivo giustifica il pregiudizio.
- Le critiche per mera reiterazione di argomentazioni gia discusse in appello e non sviluppate con nuova specifica censura sono spesso ritenute inammissibili; l'impugnazione in cassazione deve svolgere una funzione critica argomentata e specifica.
- La quantificazione della pena (minimo edittale e aumenti per reati satelliti o continuazione) richiede motivazione puntuale ma la Corte puo' confermare aumenti ragionevoli se adeguatamente giustificati dal comportamento e dal numero dei reati.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 12 gen 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 00949/2026 del 12/01/2026
- Sentenza penale · 12 gen 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 00950/2026 del 12/01/2026
- Sentenza penale · 12 gen 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 00951/2026 del 12/01/2026
- Sentenza penale · 12 gen 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 00952/2026 del 12/01/2026
- Sentenza penale · 12 gen 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 00953/2026 del 12/01/2026
- Sentenza penale · 12 gen 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 00954/2026 del 12/01/2026
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →