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Sentenza

Sentenza del 19/06/2015 n. 12789 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'Amministrazione finanziaria ha impugnato la decisione che aveva escluso dall'IVA le concessioni di loculi cimiteriali effettuate dalla Parrocchia. Ha sostenuto che l'esclusione prevista dal D.L. n. 417 del 1991 riguarda esclusivamente le concessioni rilasciate da un ente pubblico, in particolare dal Comune quale titolare dei beni demaniali cimiteriali, e non le convenzioni stipulate tra soggetti privati. Ha inoltre dedotto la violazione della disciplina nazionale e unionale in materia di IVA.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Amministrazione, cassato la sentenza favorevole alla Parrocchia e deciso la causa nel merito, rigettando il ricorso introduttivo della Parrocchia. Ha stabilito che l'esclusione dall'IVA opera soltanto per le concessioni amministrative aventi a oggetto beni cimiteriali comunali e rilasciate dal Comune nell'esercizio dei suoi poteri pubblici. Le convenzioni stipulate dalla Parrocchia, soggetto privato, sono invece soggette a IVA. La Corte ha compensato le spese dell'intero giudizio.

Norme richiamate

  • D.L. 30 dicembre 1991, n. 417, art. 1, comma 14, convertito dalla L. n. 66 del 1992

    "concessioni di aree, di loculi cimiteriali e di altri manufatti per la sepoltura"

    La disposizione è stata interpretata nel senso che l'esclusione dalla natura commerciale ai fini IVA riguarda le concessioni amministrative relative a beni cimiteriali comunali, rilasciate dal Comune quale unico soggetto concedente, e non le convenzioni tra privati.

  • D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, artt. 1, 2, 4 e 10

    Le operazioni svolte da soggetti privati nell'esercizio di attività organizzate e aventi contenuto economico sono, in via generale, soggette a IVA, salvo specifiche e tassative esenzioni.

  • Direttiva 77/388/CEE, art. 4, n. 5

    L'esclusione dall'IVA per le attività degli enti pubblici richiede sia che l'attività sia esercitata da un ente pubblico, sia che l'ente agisca in veste di pubblica autorità e nell'ambito del regime giuridico proprio. Non si applica alle attività svolte secondo le regole proprie degli operatori economici privati.

  • Codice civile, art. 824, comma 2

    Il richiamo al regime demaniale dei cimiteri comunali conferma che il potere di rilasciare la concessione amministrativa sui relativi beni spetta al Comune.

  • Corte di giustizia CE, sentenza 17 ottobre 1989, causa C-231/87

    Sono escluse dall'IVA soltanto le attività svolte dagli enti pubblici nell'ambito del regime giuridico loro proprio; restano imponibili quelle esercitate in condizioni analoghe a quelle degli operatori privati.

Massime di principio

  • Le agevolazioni e le esenzioni IVA devono essere interpretate restrittivamente e non possono essere estese per analogia a soggetti o attività non espressamente inclusi.
  • Per distinguere un'attività istituzionale non imponibile da un'attività commerciale rilevano sia la natura del soggetto che la svolge sia il regime giuridico concretamente applicato.
  • La mera finalità religiosa, sociale o non lucrativa di un ente privato non è sufficiente a escludere l'IVA quando l'attività è svolta mediante rapporti contrattuali assimilabili a quelli degli operatori economici privati.
  • Nel settore cimiteriale, la concessione esclusa dall'IVA presuppone un atto autoritativo del Comune relativo a beni comunali; una semplice convenzione privata per la disponibilità di loculi non beneficia automaticamente dell'esclusione.
  • Quando l'Amministrazione contesta un'esenzione, il soggetto che la invoca deve dimostrare concretamente la sussistenza di tutti i presupposti soggettivi e oggettivi previsti dalla norma.

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