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Sentenza

Sentenza del 20/12/2018 n. 2935 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna

Reddito d'impresa - consulenza - costo - indicazione generica in fattura - mancanza di data certa nel contratto - conferma della veridicità in lettere commerciali - deducibilità - consegue.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La deduzione del costo è stata riconosciuta. La mancanza della data certa del contratto e l'indicazione generica della consulenza in fattura non sono state ritenute, da sole, sufficienti a negare la deducibilità, poiché l'effettività del rapporto e dell'attività fatturata risultava verificabile attraverso documentazione ulteriore e attendibile. È stata inoltre ritenuta dimostrata la congruità delle somme pattuite.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguardava la deducibilità di un costo per consulenza, contestata perché il contratto non recava data certa e la fattura indicava l'operazione in modo assolutamente generico, senza specificare l'oggetto della consulenza. Il contribuente sosteneva che l'effettività e la congruità del costo fossero comunque dimostrate dal rapporto commerciale già consolidato tra le parti e dal carteggio elettronico prodotto, comprendente lettere commerciali e altra documentazione idonea a confermare l'attività svolta.

Massime di principio

  • La mancanza della data certa del contratto non comporta automaticamente l'indeducibilità del costo, se l'esistenza e l'esecuzione del rapporto possono essere provate con altri elementi attendibili.
  • Una fattura generica può essere considerata idonea a supportare la deduzione quando documentazione complementare, come corrispondenza commerciale o comunicazioni elettroniche, consenta di individuare concretamente le prestazioni rese.
  • Per dedurre un costo di consulenza l'impresa deve poter dimostrare almeno l'effettività della prestazione, la riferibilità all'attività d'impresa e la congruità dell'importo; la prova può risultare da un insieme coordinato di documenti, non necessariamente dal solo contratto o dalla sola fattura.
  • La stabilità del rapporto commerciale tra le parti costituisce un elemento utile di riscontro, ma non sostituisce la necessità di provare concretamente le attività svolte e i compensi corrisposti.
  • In situazioni analoghe è opportuno conservare contratti, ordini, email, relazioni, report, verbali, pagamenti e ogni documento idoneo a collegare la consulenza fatturata alle esigenze e ai risultati dell'impresa.

Testo integrale

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