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Sentenza

Sentenza del 05/07/2023 n. 1351 - Corte di giustizia tributaria di primo grado di Palermo

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha accolto il ricorso, annullando l'atto di recupero. È stato riconosciuto che le attività poste in essere dalla società rappresentavano innovazioni significative e miglioramenti di processi e servizi esistenti, compatibili con la definizione di ricerca industriale ai fini del credito d'imposta. È stata inoltre compensata la spesa di lite tra le parti.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La società ricorrente contestava un atto di recupero relativo alla presunta illegittima fruizione del credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo nei periodi d'imposta 2018 e 2019. L'Agenzia sosteneva l'infondatezza del credito, basandosi su un parere ministeriale che negava la presenza di lavori necessari per superare ostacoli scientifici o tecnologici.

Norme richiamate

  • art. 3 del D.L. n. 145 del 2013

    Definisce ammissibili al credito d'imposta le attività di ricerca pianificata o indagini critiche volte a sviluppare nuovi prodotti/processi o migliorare quelli esistenti, escludendo prototipi.

  • Circolare n. 5/e del 16.3.2016 dell'Agenzia delle Entrate

    Sancisce che sono agevolabili modifiche di processo o prodotto che apportano cambiamenti o miglioramenti significativi nelle tecniche di produzione o nei prodotti.

  • Circolare n. 59990 del 9.2.2018 del Ministero dello Sviluppo Economico

    Stabilisce che un progetto che potenzia o modifica un programma può essere classificato come R&S se produce un avanzamento scientifico o tecnologico traducendosi in aumento dello stock di conoscenza.

Massime di principio

  • Il credito d'imposta per ricerca e sviluppo può essere riconosciuto anche in assenza di superamento di ostacoli scientifici o tecnologici evidenti, purché le attività producano innovazioni nuove e miglioramenti significativi nei prodotti o processi esistenti.
  • Le valutazioni ministeriali che negano il credito basandosi su assenza di "lavori" specifici vanno interpretate in modo ampio, considerando anche innovazioni procedurali e gestionali che apportano avanzamenti tecnologici o scientifici.
  • La documentazione che dimostra novità e miglioramenti concreti è fondamentale per ottenere il riconoscimento del credito d'imposta in situazioni di ricerca industriale.
  • In caso di controversie, la compensazione delle spese di lite può essere disposta quando la fattispecie presenta complessità e peculiarità specifiche.

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