Corte di giustizia, Sentenza C-150/21
Sentenza della Corte (Settima Sezione) del 7 aprile 2022. — Prokuratura Rejonowa Łódź-Bałuty contro D. B. — Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sąd Rejonowy dla Łodzi-Śródmieścia w Łodzi. — Rinvio pregiudiziale – Cooperazione giudiziaria in materia penale – Reciproco riconoscimento – Decisione quadro 2005/214/GAI – Esecuzione delle sanzioni pecuniarie – Articolo 1, lettera a), punto ii) – Decisione che infligge una sanzione pecuniaria resa da un’autorità amministrativa – Decisione impugnabile dinanzi a un procuratore soggetto alle istruzioni del Ministro della Giustizia – Ricorso successivo dinanzi a un’autorità giudiziaria competente, in particolare, in materia penale. — Causa C-150/21
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha chiarito l’ambito della nozione di "decisione" ai fini della decisione quadro 2005/214/GAI sulle sanzioni pecuniarie. Ha ritenuto sufficiente che l’ordinamento dello Stato di emissione garantisca, anche dopo un primo passaggio davanti a un procuratore, la possibilità di un ricorso successivo davanti a un giudice pienamente competente in fatto e in diritto. Nel caso concreto, la presenza di tale giudice cantonale soddisfaceva il requisito europeo; irrilevante, perché non applicabile al caso, la questione della cauzione per sanzioni pari o superiori a EUR 225.
Riconoscimento ed esecuzione in uno Stato membro di una sanzione pecuniaria irrogata da un’autorità amministrativa: requisiti per considerare la decisione impugnabile dinanzi a un’autorità giudiziaria competente in materia penale ai sensi della decisione quadro 2005/214/GAI.
La questione giuridica
Se, ai sensi dell’articolo 1, lettera a), punto ii), della decisione quadro 2005/214/GAI, una decisione definitiva che infligge una sanzione pecuniaria a seguito di un reato possa essere considerata "decisione" eseguibile quando il ricorso avverso tale decisione è proposto in prima battuta dinanzi a un procuratore soggetto all’autorità gerarchica del Ministro della giustizia e solo successivamente, in caso di rigetto, dinanzi a un giudice; e se la possibilità di adire il giudice sia compatibile con l’eventuale obbligo di prestare una cauzione pari alla sanzione inflitta, in alcuni casi.
Principio di diritto
L’articolo 1, lettera a), punto ii), della decisione quadro 2005/214/GAI deve essere interpretato nel senso che rientra nella nozione di "decisione" una sanzione pecuniaria definitiva inflitta da un’autorità non giudiziaria a seguito di un reato, anche se il ricorso contro tale decisione deve essere prima presentato a un procuratore soggetto all’autorità gerarchica del Ministro della giustizia, purché la persona interessata possa poi adire un’autorità giudiziaria competente, in particolare in materia penale, e purché l’accesso a tale giudice non sia reso impossibile o eccessivamente difficile.
Norme richiamate
- Decisione quadro 2005/214/GAI
- Decisione quadro 2009/299/GAI
- Articolo 267 TFUE
- Articolo 1, lettera a), punti ii) e iii), decisione quadro 2005/214/GAI
- Articolo 3 decisione quadro 2005/214/GAI
- Articolo 4 decisione quadro 2005/214/GAI
- Articolo 5 decisione quadro 2005/214/GAI
- Articolo 6 decisione quadro 2005/214/GAI
- Articolo 7 decisione quadro 2005/214/GAI
- Articolo 20, paragrafo 3, decisione quadro 2005/214/GAI
- Articolo 6 TUE
Riconoscimento ed esecuzione di una sanzione pecuniaria amministrativa nei Paesi Bassi
La pronuncia riguarda un rinvio pregiudiziale del Sąd Rejonowy dla Łodzi-Śródmieścia w Łodzi nell’ambito di un procedimento per il riconoscimento e l’esecuzione in Polonia di una sanzione pecuniaria inflitta nei Paesi Bassi dal CJIB per un’infrazione al codice della strada. La Corte interpreta l’articolo 1, lettera a), punto ii), della decisione quadro 2005/214/GAI sul reciproco riconoscimento delle sanzioni pecuniarie.
Fatti e procedimento principale
Il CJIB ha inflitto a D.B. una sanzione di EUR 92 per eccesso di velocità, decisione divenuta definitiva il 28 febbraio 2020. L’autorità polacca incaricata dell’esecuzione ha chiesto chiarimenti sul sistema di impugnazione olandese: il ricorso contro la decisione del CJIB va proposto in primo luogo dinanzi a un procuratore soggetto all’autorità gerarchica del Ministro della giustizia; solo in caso di rigetto è possibile adire il Kantonrechter (giudice cantonale). Il giudice del rinvio ha inoltre segnalato che, per sanzioni pari o superiori a EUR 225, l’accesso al giudice è subordinato al versamento di una cauzione corrispondente all’importo della sanzione.
Normativa dell’Unione rilevante
La Corte richiama in particolare:
- l’articolo 1, lettera a), punti ii) e iii), della decisione quadro 2005/214/GAI, che definisce la nozione di "decisione";
- l’articolo 3, che richiama il rispetto dei diritti fondamentali;
- l’articolo 4, sul certificato e sulla trasmissione della decisione;
- l’articolo 5, che include tra i reati coperti le infrazioni al codice della strada;
- l’articolo 6, sul riconoscimento ed esecuzione automatici salvo motivi di diniego;
- l’articolo 7, paragrafo 2, lettera g), e paragrafo 3, sui motivi di rifiuto e sulla consultazione tra autorità;
- l’articolo 20, paragrafo 3, relativo all’eventuale violazione dei diritti fondamentali;
- l’articolo 267 TFUE, base del rinvio pregiudiziale.
Questioni sottoposte alla Corte
Il giudice nazionale ha chiesto, in sostanza, se una decisione amministrativa sanzionatoria possa rientrare nella nozione di "decisione" della decisione quadro quando:
- il ricorso è inizialmente diretto a un procuratore legato gerarchicamente al Ministro della giustizia;
- solo dopo il rigetto del procuratore è possibile il ricorso a un giudice;
- in alcuni casi l’accesso al giudice è subordinato a una cauzione pari alla sanzione.
Ragionamento della Corte
La Corte osserva anzitutto che l’infrazione contestata è un reato di circolazione stradale rientrante nell’ambito di applicazione dell’articolo 5, paragrafo 1, della decisione quadro. Precisa poi che l’articolo 1, lettera a), punto ii), richiede che la persona interessata abbia avuto la possibilità di essere giudicata da un’autorità giudiziaria competente, in particolare in materia penale, ma non esige che il ricorso possa essere proposto direttamente davanti a tale autorità.
Richiamando la sentenza Baláž, la Corte ribadisce che è compatibile con la decisione quadro la presenza di una fase amministrativa preliminare, purché l’accesso al giudice non sia reso impossibile o eccessivamente difficile. Il giudice chiamato a conoscere del ricorso deve inoltre avere competenza piena su fatto, diritto e proporzionalità della sanzione, e il procedimento deve offrire le necessarie garanzie processuali in materia penale.
Applicando tali criteri, la Corte rileva che il Kantonrechter olandese può decidere sulle questioni di fatto e di diritto e sulla proporzionalità della sanzione, con adeguate garanzie procedurali: informazione degli atti, udienza pubblica, possibilità di assistenza o rappresentanza, audizione di testimoni ed esperti, interprete. Per questo lo qualifica come "autorità giudiziaria competente, in particolare, in materia penale".
Quanto alla cauzione prevista per sanzioni pari o superiori a EUR 225, la Corte la considera irrilevante nel caso concreto, poiché la sanzione inflitta a D.B. era di EUR 92.
Decisione
La Corte risponde che l’articolo 1, lettera a), punto ii), della decisione quadro 2005/214/GAI deve essere interpretato nel senso che una sanzione pecuniaria definitiva inflitta da un’autorità non giudiziaria a seguito di un reato costituisce una "decisione" se la normativa dello Stato membro prevede un ricorso iniziale davanti a un procuratore e, successivamente, la possibilità di adire un’autorità giudiziaria competente in materia penale, a condizione che l’accesso a quest’ultima non sia impossibile o eccessivamente difficile.
Principio affermato
La nozione di "autorità giudiziaria competente, in particolare, in materia penale" include un giudice che possa riesaminare integralmente la sanzione, anche se il sistema nazionale prevede una fase amministrativa preliminare davanti a un procuratore non indipendente dal potere esecutivo, purché il successivo accesso al giudice sia effettivo e non eccessivamente gravoso.
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