Cassazione Penale, Sentenza n. 8544/2022 del 14/03/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Zitani impugnava l'ordinanza del Tribunale di Campobasso che aveva rigettato il suo ricorso avverso il decreto di revoca della ammissione al patrocinio a spese dello Stato. Il Tribunale aveva revocato il beneficio sulla base di precedenti penali dell'istante, ritenendo che tali precedenti facessero sorgere una presunzione semplice di percezione di redditi illeciti e, quindi, che spettasse al ricorrente provare il contrario. Zitani denunciava vizio di motivazione e violazione di legge: sosteneva che i precedenti penali erano pochi e risalivano nel tempo, non rientravano nelle fattispecie espressamente previste dall'art. 76 comma 4-bis del DPR 115/2002 e non potevano legittimare una presunzione iuris tantum; inoltre la sua dichiarazione sostitutiva ai sensi dell'art. 46 DPR 445/2000 avrebbe mantenuto il suo valore fidefacente e non risultavano elementi concreti che dimostrassero falsità o reticenza nella dichiarazione dei redditi
La decisione
La Corte ha ritenuto il ricorso fondato, annullando l'ordinanza impugnata e rinviando al Presidente del Tribunale di Campobasso per una rinnovata valutazione. La Corte ha precisato che i precedenti penali, specialmente se remoti e non relativi ai reati individuati dall'art. 76 comma 4-bis, non possono da soli costituire elemento sufficiente per ritenere percepiti redditi illeciti nell'anno di riferimento. Ha richiamato la necessità di valutare gli indizi con i criteri di gravità, precisione e concordanza ex art. 2729 c.c. e ha sottolineato che l'autorità giudicante ha strumenti per verifiche (trasmissione alla Guardia di Finanza ai sensi dell'art. 96 comma 2 DPR 115/2002, o controlli successivi dell'ufficio finanziario ex art. 98 DPR 115/2002). In mancanza di elementi specifici e stringenti che dimostrino falsità o reticenza nella dichiarazione sostitutiva, questa mantiene valore fidefacente. Conseguentemente il provvedimento di revoca è stato annullato con rinvio per riesame
Norme richiamate
D.P.R. 115/2002, art. 76
Stabilisce la necessità della dichiarazione sostitutiva con la specifica determinazione del reddito per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato; la Corte ricorda che tale dichiarazione ha valore fidefacente fino a prova contraria e che non può essere disconosciuta sulla sola base di precedenti penali generici
D.P.R. 115/2002, art. 76 comma 4-bis
Prevede presunzioni specifiche in casi particolari relativi a determinati reati. La Corte osserva che le presunzioni previste da tale comma operano solo per i reati espressamente indicati e che il caso in esame non rientrava in tali ipotesi
D.P.R. 115/2002, art. 96 comma 2
Consente al giudicante di respingere l'istanza se vi sono fondati motivi tenuto conto delle risultanze del casellario giudiziale, del tenore di vita, delle condizioni personali e delle attività economiche, e attribuisce al giudice la facoltà di trasmettere l'istanza alla Guardia di Finanza per verifiche prima di decidere. La Corte invita all'uso di tale potere investigativo prima di revocare il beneficio
D.P.R. 115/2002, art. 98
Prevede verifiche a posteriori affidate all'ufficio finanziario competente. La Corte ricorda che tali controlli sono uno strumento previsto dalla normativa per accertare la veridicità delle dichiarazioni
D.P.R. 445/2000, art. 46
La dichiarazione sostitutiva di certificazione ha valore fidefacente; mantiene tale valore finché non sia provata la falsità o la reticenza. La Corte afferma che non risultano elementi che abbiano dimostrato la falsità della dichiarazione di Zitani
Codice civile, art. 2729
I requisiti di gravità, precisione e concordanza degli indizi necessari per far valere una presunzione di reddito devono essere valutati con rigore. La Corte richiama questo criterio per criticare l'uso apodittico dei precedenti penali come presunzione di redditi illeciti
D.P.R. 115/2002, art. 99
Norma richiamata nell'ambito del procedimento di ammissione e revoca del patrocinio; contestualizza il rimedio impugnato. La Corte si è pronunciata nel quadro delle tutele procedurali offerte da tale disciplina
Codice di procedura civile, art. 702-bis
Norma invocata come parametro procedurale per il ricorso presentato in Cassazione; utilizzata per inquadrare il reclamo avverso il provvedimento intermedio
Massime di principio
- Precedenti penali, se soli e remoti, non possono da soli giustificare la revoca del patrocinio a spese dello Stato per presunzione di redditi illeciti
- La dichiarazione sostitutiva di reddito ai sensi dell'art. 46 DPR 445/2000 mantiene valore fidefacente fino a prova contraria; occorrono elementi concreti per disconoscerla
- Prima di rigettare o revocare il beneficio il giudice deve valutare gli indizi con i criteri di gravità, precisione e concordanza e non con argomentazioni apodittiche o generiche
- Il giudice ha strumenti preventivi e successivi per le verifiche (trasmissione alla Guardia di Finanza ex art. 96 comma 2 e controlli ex art. 98) e dovrebbe avvalersene quando vi sono dubbi fondati sulle condizioni reddituali
- Le presunzioni semplici possono essere utilizzate per accertare il superamento del limite reddituale solo in presenza dei presupposti specifici previsti dall'art. 76 comma 4-bis o di indizi rigorosamente valutati; in loro assenza prevale la tutela della dichiarazione sostitutiva
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