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Sentenza

Sentenza n. 261/2026 - Salerno, Sezione 3

per l’ottemperanza, alla sentenza n. -OMISSIS- emessa il 20 dicembre 2024 dal T.A.R. per la Campania (Sede di Salerno), Sezione III;

Giustizia amministrativa202501225

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del TAR che imponeva il ricalcolo e il pagamento del trattamento di fine servizio con applicazione dei sei scatti stipendiali

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (beneficiario previdenziale)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza chiedendo che l’INPS desse esecuzione alla precedente sentenza del TAR, la quale aveva dichiarato l’obbligo dell’ente previdenziale di applicare i sei scatti stipendiali al trattamento di fine servizio, di determinare la differenza tra quanto eventualmente già corrisposto e quanto dovuto ai sensi dell’art. 6-bis del decreto-legge n. 387/1987, convertito dalla legge n. 472/1987, nonché di corrispondere gli interessi legali. Nel corso del giudizio l’Amministrazione ha prodotto un prospetto riepilogativo e ha provveduto al pagamento di quanto dovuto.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., ritenendo integralmente soddisfatta la pretesa azionata per effetto del pagamento eseguito dall’INPS in ottemperanza alla sentenza presupposta. Quanto alle spese, le ha compensate nella misura del 50% in ragione del comportamento attivo dell’Amministrazione e ha posto la restante metà a carico dell’INPS, liquidandola in euro 750,00 oltre accessori, con distrazione in favore del difensore antistatario. Il contributo unificato è stato posto a carico dell’Amministrazione. È stato inoltre disposto l’oscuramento dei dati identificativi del ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere

    La sopravvenuta piena soddisfazione della pretesa, mediante esecuzione dell’obbligo imposto dalla sentenza, determina la cessazione della materia del contendere nel giudizio di ottemperanza.

  • art. 6-bis d.l. n. 387/1987, convertito in l. n. 472/1987

    applicazione dei sei scatti stipendiali al trattamento di fine servizio

    Costituisce la base normativa del diritto al ricalcolo del trattamento di fine servizio con applicazione dei sei scatti stipendiali, come accertato nella sentenza presupposta.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. n. 196/2003

    a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata

    Consente l’oscuramento delle generalità e degli altri dati idonei a identificare la parte quando ciò sia necessario a tutelarne diritti o dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati quale fondamento della tutela dei dati personali e dell’oscuramento disposto dalla sentenza.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando l’amministrazione esegue integralmente l’obbligo risultante dalla sentenza presupposta e soddisfa la pretesa del ricorrente, il giudice dichiara cessata la materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a.
  • La sopravvenuta esecuzione della sentenza non esclude necessariamente la regolazione delle spese: il giudice può compensarle parzialmente e porre la restante parte a carico dell’amministrazione, valorizzando il comportamento processuale e sostanziale delle parti.
  • Quando l’amministrazione adempie all’obbligo di ricalcolo e pagamento di una prestazione previdenziale imposto da una sentenza, la verifica dell’avvenuto adempimento può essere effettuata sulla base della documentazione riepilogativa prodotta in giudizio.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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