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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36535/2022 del 27/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Criscione impugnava la conferma di condanna per il reato di esercizio abusivo di attività di gioco e scommessa (art. 4, comma 4-bis, legge n. 401/1989) per non aver titolo AAMS e licenza ex art. 88 TULPS. Sollevava: (1) che l'adesione alla procedura di regolarizzazione prevista dall'art. 1, comma 643, legge n. 190/2014 avrebbe avuto efficacia sanante anche sulle condotte pregresse o comunque portato all'esclusione delle sanzioni penali; in subordine chiedeva il riconoscimento della lieve entità ex art. 131-bis cod. pen. per la condotta riparatoria; (2) la nullità della sentenza per omessa notifica del decreto di citazione a giudizio all'imputato nel domicilio eletto, con conseguente impedimento a nominare difensore di fiducia e comparire all'udienza in cui era stato chiesto l'esame.

La decisione

La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso infondato sul merito: ha ritenuto corretta la decisione della Corte d'appello che aveva escluso efficacia estintiva o pienamente retroattiva della sanatoria prevista dalla legge n. 190/2014; ha altresì confermato che la tenuità del fatto ex art. 131-bis non poteva essere riconosciuta per la protrazione e la natura continuata dell'attività illecita (dal 18/11/2013 al 26/03/2014). Ha respinto la doglianza sulla notifica avendo riscontrato la consegna in mani proprie il 3/6/2021 nel domicilio eletto. Tuttavia, valutato il decorso dei termini, la Corte ha rilevato che nel frattempo il reato si era estinto per prescrizione (termine massimo di 7 anni e 6 mesi decorrente dalla consumazione il 26/03/2014), per cui la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio per estinzione del reato.

Norme richiamate

  • legge n. 401 del 1989, art. 4, comma 4-bis

    La norma incrimina l'esercizio, senza concessione/licenza, di attività organizzata al fine di raccogliere scommesse. La Corte ha ritenuto sussistente il reato per i fatti ascritti a Criscione.

  • TULPS, art. 88

    L'art. 88 disciplina la licenza di pubblica sicurezza necessaria per l'esercizio; la Corte ha confermato che l'assenza della licenza rileva ai fini della fattispecie penale contestata.

  • legge n. 190 del 2014, art. 1, comma 643

    art. 1, comma 643, legge n. 190/2014

    La Corte afferma che la procedura di regolarizzazione prevista consente all'operatore privo di licenza e concessione di svolgere l'attività da quel momento fino alla scadenza delle concessioni statali (2016), ma non estingue né rende non perseguibili le condotte penalmente illecite poste in epoca anteriore alla sanatoria.

  • codice penale, art. 131-bis

    La norma sulla particolare tenuità del fatto non è stata ritenuta applicabile perché la condotta era protratta nel tempo e non occasionale; la successiva avvio della procedura di regolarizzazione non cancella il disvalore delle condotte pregresse.

  • decreto-legge n. 137 del 2020, art. 23, comma 8

    art. 23, comma 8, d.l. n. 137/2020

    Riferimento procedurale alle conclusioni in udienza formulate sia dal Pubblico Ministero sia dal difensore; non incide sulla decisione di merito.

  • regole sulla prescrizione del reato

    termine massimo indicato dalla Corte 7 anni e 6 mesi (decorrente dalla consumazione)

    La Corte ha calcolato la prescrizione a partire dalla data di accertamento/consumazione (26/03/2014) e ha rilevato l'intervenuta estinzione del reato per decorso del termine (26/09/2021), in assenza di cause di sospensione.

Massime di principio

  • La partecipazione alla procedura di regolarizzazione ex art. 1, comma 643, legge n. 190/2014 produce effetto autorizzatorio solo dal momento dell'adesione in avanti (consentendo lo svolgimento fino alla scadenza delle concessioni), ma non estingue né rende non perseguibili le condotte penalmente illecite commesse anteriormente.
  • Per ottenere il riconoscimento della particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis cod. pen. è necessario che l'offesa sia di scarsa gravità e l'azione non sia stata protratta; una condotta continuata o protratta nel tempo ostacola il riconoscimento della tenuità anche se il soggetto abbia successivamente tentato di regolarizzarsi.
  • Le eccezioni di nullità per omissione della notifica del decreto di citazione devono essere fondate su elementi processuali chiari; la notifica in mani proprie nel domicilio eletto è idonea a smentire la nullità.
  • Se, durante il tempo necessario per la decisione, interviene l'estinzione del reato per prescrizione, la sentenza di merito può essere annullata senza rinvio per assorbimento dalla causa estintiva, anche se il ricorso era infondato sul merito.
  • In situazioni analoghe è importante calcolare i termini di prescrizione a partire dalla data di consumazione e considerare eventuali cause di sospensione o interruzione processuale che possono bloccare il decorso.

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