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Sentenza

Sentenza n. 2042/2026 - Catanzaro, Sezione 1

Giustizia amministrativa202601300

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: esito della prova scritta del concorso per otto posti di collaboratore amministrativo professionale, pubblicato il 26 giugno 2026, nonché la prova scritta del 22 maggio 2026 e i verbali della commissione, incluso quello che indicava la tipologia della prova

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (candidato a concorso)

Prevale il privato

La controversia

Il candidato, superata la preselezione a quiz, ha contestato l’esito della prova scritta del concorso bandito dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone per otto posti a tempo pieno e indeterminato di collaboratore amministrativo professionale, categoria D. Ha dedotto la violazione del bando e dell’art. 43 del d.P.R. n. 220/2001, nonché eccesso di potere, perché la lex specialis prevedeva per la prova scritta l’elaborazione di atti attinenti alla materia del concorso oppure la soluzione di quesiti a risposta sintetica, mentre il 22 maggio 2026 la commissione aveva sottoposto 30 quesiti a risposta multipla, con una sola opzione corretta, modalità prevista dal bando soltanto per la preselezione. Non essendo comparso nell’elenco degli ammessi alla prova successiva pubblicato il 26 giugno 2026, ha chiesto l’annullamento dell’esito, della prova e dei verbali della commissione.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e annullato gli atti impugnati. Ha ritenuto che un questionario a risposta multipla sia strutturalmente diverso e non fungibile rispetto ai quesiti a risposta sintetica: il primo richiede di individuare una risposta predeterminata, mentre i secondi comportano l’elaborazione scritta del candidato. Il bando, quale lex specialis, vincolava l’amministrazione e la commissione secondo il suo significato letterale; la sostituzione della prova prevista con quiz a risposta multipla ha quindi costituito una disapplicazione illegittima del bando, non autorizzata neppure dagli artt. 12 e 43 del d.P.R. n. 220/2001. Le spese sono state poste a carico dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone, liquidate in euro 2.500,00 oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 43 d.P.R. 220/2001

    “i bandi di concorso stabiliscono l’oggetto delle singole prove prevedendo che la prova scritta possa consistere anche nella soluzione di quesiti a risposta sintetica”

    La norma consente che la prova scritta sia costituita da quesiti a risposta sintetica, ma non autorizza a sostituirli con un questionario a risposta multipla quando il bando non prevede tale modalità per la prova scritta.

  • art. 12, comma 1, d.P.R. 220/2001

    “la commissione al completo predispone una terna di temi o di questionari a risposte sintetiche”

    La disposizione non legittima l’impiego di quiz a risposta multipla in luogo dei temi o dei questionari a risposta sintetica previsti per la prova scritta.

  • art. 60 c.p.a.

    “previo avviso ex art. 60 c.p.a., sussistono pertanto i presupposti per una definizione della controversia in sede cautelare con una pronuncia in forma semplificata, con accoglimento della domanda e conseguente annullamento degli atti impugnati”

    La controversia è stata definita con sentenza in forma semplificata nella sede cautelare, previo avviso alle parti.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    “Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all’articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e dell’articolo 9, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all’oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi altro dato idoneo ad identificare le parti.”

    La disposizione è applicata per disporre l’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi delle parti.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    “Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all’articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e dell’articolo 9, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all’oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi altro dato idoneo ad identificare le parti.”

    La disposizione è richiamata, insieme alla normativa nazionale sulla privacy, quale presupposto per oscurare i dati identificativi delle parti.

Massime di principio

  • Il bando di concorso, quale lex specialis, vincola l’amministrazione e la commissione: le sue clausole vanno interpretate secondo il significato letterale e non possono essere modificate o disapplicate in sede di svolgimento della procedura, salvo il previo esercizio dell’autotutela.
  • Nei concorsi pubblici, i quesiti a risposta multipla, fondati sulla selezione tra risposte predeterminate, sono strutturalmente distinti e non fungibili rispetto ai quesiti a risposta sintetica, che richiedono al candidato di elaborare una risposta scritta; la commissione non può sostituire gli uni agli altri se il bando non lo prevede.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubblici
RamiPubblico impiego e concorsi
SottomaterieProve e valutazione delle commissioni
IstitutiLegittimo affidamentoProporzionalità e ragionevolezza

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