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Sentenza

Sentenza n. 714/2026 - Cagliari, Sezione 2

per l’ottemperanza per l’esecuzione della Sentenza Tribunale di Tempio Pausania n. 41 del 27 febbraio 2024 RG n. 491/2023, passata in giudicato.

Giustizia amministrativa202500194

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sardegna - Cagliari, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Tempio Pausania n. 41 del 27 febbraio 2024, relativa all'erogazione della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per l'ottemperanza della sentenza del Tribunale di Tempio Pausania n. 41 del 27 febbraio 2024, passata in giudicato, che aveva accertato il suo diritto all'assegnazione della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, prevista dall'art. 1, comma 121, l. 107/2015, per le annualità scolastiche 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 e 2021/2023, condannando il Ministero a consentire la generazione dei buoni di importo corrispondente. Nel corso del giudizio l'amministrazione ha erogato le somme spettanti. La ricorrente ha quindi chiesto la declaratoria di cessazione della materia del contendere, con condanna dell'amministrazione alle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale, distrazione delle spese in favore dei difensori antistatari e restituzione del contributo unificato.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, rilevando che l'erogazione amministrativa delle somme aveva soddisfatto integralmente il bene della vita riconosciuto dal giudicato e reso inutile la prosecuzione del giudizio di ottemperanza. Ha posto le spese a carico del Ministero secondo il principio della soccombenza virtuale, tenendo conto della serialità della controversia e del comportamento processuale dell'amministrazione, liquidandole in euro 500,00 oltre accessori di legge, con restituzione del contributo unificato se versato e distrazione in favore dei legali antistatari. Ha ordinato l'esecuzione della sentenza da parte dell'autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Consente al giudice amministrativo di dichiarare la cessazione della materia del contendere quando, nel corso del giudizio, viene integralmente soddisfatta la pretesa sostanziale dedotta.

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    Prevede la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, oggetto del diritto accertato dal giudicato posto in esecuzione.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio di ottemperanza, l'amministrazione esegue spontaneamente il giudicato e attribuisce integralmente il bene della vita riconosciuto, viene meno l'interesse alla prosecuzione del processo e deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.
  • In caso di cessazione della materia del contendere per soddisfacimento sopravvenuto della pretesa, il giudice può regolare le spese secondo il criterio della soccombenza virtuale, valutando quale parte avrebbe verosimilmente prevalso alla luce della controversia e del comportamento processuale delle parti.
  • La sopravvenuta soddisfazione della pretesa in via amministrativa non esclude la condanna dell'amministrazione alle spese del giudizio quando il comportamento amministrativo abbia reso necessario il ricorso per l'esecuzione del giudicato.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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