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Ordinanza

Ordinanza n. 276/2026 - Roma, Sezione 3B

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, - del decreto prot. n. 61952 del 23.10.2025 del Ministero dell'Istruzione e del Merito, Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione – Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con il quale l'Amministrazione resistente ha rigettato l'istanza (prot. n. 3048 del 19/01/2024) presentata dalla ricorrente per il riconoscimento dell’abilitazione all’insegnamento conseguita in Romania per la Scuola Secondaria di I Grado relativamente alla classe di concorso A-12 Discipline letterarie per la Scuola Secondaria di II Grado; - nonché di ogni altro atto presupposto, conseguente o comunque connesso, anche non conosciuto.

Giustizia amministrativa202514976

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del riconoscimento dell'abilitazione all'insegnamento conseguita in Romania per la classe di concorso A-12

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale del 23 ottobre 2025 con cui è stata rigettata la sua istanza di riconoscimento dell'abilitazione all'insegnamento conseguita in Romania, relativa all'insegnamento nella scuola secondaria e alla classe di concorso A-12 Discipline letterarie per la scuola secondaria di secondo grado. Ha chiesto l'annullamento dell'atto, previa sospensione cautelare. Il TAR, nella fase cautelare, ha rilevato che i profili di rito, e in particolare la possibile inammissibilità del ricorso per genericità delle censure, saranno esaminati nella successiva fase di merito.

La decisione

Il TAR ha accolto l'istanza cautelare e ha sospeso l'efficacia del decreto di diniego. Ha ravvisato, all'esito dell'esame sommario proprio della fase cautelare, la sussistenza del periculum in mora: l'esecuzione del diniego avrebbe potuto arrecare un pregiudizio rilevante all'incarico di lavoro in corso, il cui mantenimento era risolutivamente condizionato al mancato riconoscimento del titolo abilitativo. L'ordinanza non definisce il merito né scioglie i profili di rito, fissando l'udienza pubblica dell'8 luglio 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La disposizione disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; sulla base della valutazione sommaria propria della fase cautelare, il TAR ha sospeso l'efficacia del provvedimento impugnato, valorizzando il pregiudizio derivante dalla sua esecuzione.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare il giudice amministrativo può sospendere l'efficacia di un provvedimento quando l'esecuzione nelle more del giudizio di merito è idonea a produrre un pregiudizio rilevante e attuale sulla posizione lavorativa del ricorrente.
  • La valutazione cautelare è sommaria e non preclude l'esame successivo delle questioni di rito, compresa la possibile inammissibilità del ricorso per genericità delle censure.
  • La sospensione cautelare dell'atto non definisce il merito della controversia e può essere accompagnata dalla fissazione dell'udienza pubblica per la decisione definitiva.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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