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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 24125/2022 del 22/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva dichiarato il riesame inammissibile per tardività. Il ricorrente ha sostenuto che il ricorso era stato trasmesso tramite posta elettronica certificata il 3 gennaio 2022 alle ore 20:30 e pertanto rispettava il termine di dieci giorni decorrente dalla notifica del provvedimento (24 dicembre 2021); ha contestato l'uso della data di 'pervenuto' apposta dalla cancelleria il giorno successivo come criterio di tempestività

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato: ha applicato la disciplina emergenziale (art. 24 d.l. 137/2020, conv. con legge 176/2020) che consente il deposito tramite PEC anche per gli atti di impugnazione cautelari e ha affermato che il termine si valuta con riferimento alla data e ora di invio tramite PEC (purché entro la fine del giorno di scadenza). Ne è conseguito che il ricorso, inviato il 3 gennaio 2022 alle ore 20:30, è tempestivo; il provvedimento impugnato è stato annullato senza rinvio e gli atti sono rimessi al Tribunale del riesame di Taranto per il prosieguo

Norme richiamate

  • art. 324 cod. proc. pen.

    adito ai sensi dell'art. 324 cod. proc. pen.

    indica il rito del riesame cui è stato sottoposto il provvedimento di sequestro

  • art. 497-bis cod. pen.

    reati per i quali è sottoposto ad indagine l'indagato

    norma penale relativa al fatto oggetto dell'indagine (menzionata per contesto procedurale)

  • art. 5 comma 8-bis d.lgs. n. 286/1998

    reati per i quali è sottoposto ad indagine l'indagato

    norma del testo unico sull'immigrazione richiamata come contestazione sostanziale nelle indagini

  • art. 606, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.

    vizio fatto valere in ricorso

    prevista come motivo di ricorso ex art. 606 c.p.p., lett. c) (vizio di motivazione o di diritto entro i limiti indicati)

  • art. 24 d.l. n. 137/2020 conv. con legge n. 176/2020

    modifiche che consentono il deposito tramite PEC anche per atti di impugnazione cautelari

    la disciplina emergenziale consente, per il periodo indicato, il deposito tramite PEC di qualsiasi atto di impugnazione, compresi i ricorsi cautelari; rileva la data/ora di invio PEC entro la fine del giorno di scadenza

  • art. 172, sesto comma, cod. proc. pen.

    regole ordinarie sui termini e sugli orari di deposito

    richiamata come parametro derogato dall'art. 24 del d.l. 137/2020 per quanto riguarda la possibilità di deposito entro la fine del giorno di scadenza

  • Cass. Sez. 6, n. 24714 del 11/05/2021 (Sinatra)

    giurisprudenza richiamata in motivazione

    orientamento della Cassazione che conferma l'ampia possibilità di deposito tramite PEC per gli atti di impugnazione nel periodo emergenziale e precisa che la deroga riguarda le parti private (non il Pubblico Ministero)

Massime di principio

  • In presenza della disciplina emergenziale (art. 24 d.l. 137/2020 conv. con legge 176/2020), la data e l'ora di trasmissione tramite PEC, se avvenute entro la fine del giorno di scadenza, determinano la tempestività dell'impugnazione anche se la cancelleria registra il deposito il giorno successivo
  • La normativa emergenziale autorizza il deposito tramite PEC anche per i ricorsi cautelari e per altri atti di impugnazione, ampliando il perimetro degli atti ammissibili via PEC rispetto alla disciplina ordinaria
  • Il timbro di 'depositato' apposto dalla cancelleria dopo la ricezione non prevale sulla prova dell'invio telematico: rileva la prova di invio (data/ora PEC) per valutare la tempestività
  • Occorre verificare sempre se la fattispecie rientra nel periodo e nell'ambito di applicazione della disciplina emergenziale; fuori da questo ambito valgono le regole ordinarie sui termini e sugli orari
  • La giurisprudenza ha precisato che la possibilità di usare la PEC, nella disciplina emergenziale, è prevista per le parti private; l'uso della PEC da parte del Pubblico Ministero può essere soggetto a limiti diversi

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