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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14229/2022 del 13/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Biella che non convalidava l'arresto in flagranza per il reato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio (art. 73, comma 5 T.U. stupefacenti). Il Procuratore contestava che il Tribunale aveva valutato soltanto il possesso come uso personale senza considerare gli elementi raccolti dalla Polizia Giudiziaria: la cessione quasi quotidiana di droga a Masserini Alex in compenso per l'uso dell'autovettura, la presenza contemporanea di più tipi di sostanze (cocaina, eroina, hashish), le quantità complessive comprese anche quelle rinvenute in abitazione e le dichiarazioni di Masserini che attestavano consegne giornaliere.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Procuratore e ha annullato senza rinvio l'ordinanza del Tribunale di Biella, ritenendo legittimo l'arresto. La Corte ha ritenuto che, pur non dovendo il giudice della convalida valutare i gravi indizi ai fini cautelari, la verifica della legittimità dell'arresto deve considerare la configurabilità astratta del reato e la sua attribuibilità alla persona arrestata alla luce di tutti gli elementi messi a disposizione dalla P.G. Nel caso la combinazione di quantità, varietà delle sostanze, detenzione domiciliare e il quadro probatorio sulla quotidiana cessione a Masserini deponevano a favore della destinazione alla cessione e legittimavano la convalida dell'arresto.

Norme richiamate

  • art. 81 cod. pen.

    Richiamato in sede di esposizione dell'imputazione; usato nella formulazione dell'accusa congiuntamente alla norma sugli stupefacenti

  • art. 73, comma 5, T.U. stupefacenti

    Norma che punisce la detenzione ai fini di spaccio; il reato per cui è stato convalidato l'arresto

  • art. 75 T.U. stupefacenti

    Riferimento alle soglie per l'uso personale: la Corte ha ritenuto che il peso complessivo e la varietà delle sostanze, unite ad altri elementi probatori, non rientrassero nella semplice detenzione per uso personale

  • art. 382 cod. proc. pen.

    Norma richiamata come vizio di inosservanza o errata applicazione della legge penale nel ricorso per cassazione

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Richiamato per i limiti stretti nella formulazione dei motivi di impugnazione in cassazione

  • Giurisprudenza citata (Sez. 3, Sent. n. 8422/2018; Sez. 6, n. 8341/2015; Sez. 6, n. 48471/2013)

    Precedenti utilizzati per precisare che il giudice della convalida deve valutare la configurabilità astratta del reato e che, ove gli elementi raccolti siano decisivi, può annullare senza rinvio il diniego di convalida

Massime di principio

  • La convalida dell'arresto non è un giudizio di colpevolezza, ma il giudice deve comunque valutare la configurabilità astratta del reato e se la persona arrestata può essere riferita a quell'evento alla luce degli elementi emersi dalla P.G.
  • Elementi contestuali (quantità complessiva, varietà di sostanze, modalità di detenzione domiciliare e rapporti documentati di cessione) possono far superare l'euristica del "possesso per uso personale" e giustificare la convalida dell'arresto per spaccio.
  • La valutazione deve essere globale: non basta considerare un dato statico (es. piccola quantità sequestrata al momento dell'arresto) se la P.G. documenta pattern sistematici o rapporti di cessione.
  • Dichiarazioni di terzi che attestano cessioni ripetute e l'esistenza di un meccanismo di scambio (es. droga in cambio dell'uso di un veicolo) sono elementi assai rilevanti per la configurabilità della finalità di spaccio.
  • Se il quadro probatorio raccolto in fase di P.G. è sufficiente a escludere ragionevoli alternative (es. mera detenzione per uso personale), la Cassazione può annullare senza rinvio il diniego di convalida.
  • In casi analoghi è opportuno che il giudice della convalida espliciti nella motivazione perché ritiene (o non ritiene) i dati di P.G. compatibili con l'uso personale, valutando insieme tutti gli elementi probatori raccolti al momento dell'arresto.

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