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Regolamento

Regolamento (UE) 2021/2177

Regolamento di esecuzione (UE) 2021/2177 del Consiglio del 9 dicembre 2021 che attua l'articolo 9 del regolamento (CE) n. 1183/2005 che istituisce misure restrittive specifiche nei confronti delle persone che violano l'embargo sulle armi per quanto riguarda la Repubblica democratica del Congo

Normativa europea32021R2177

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento di esecuzione (UE) 2021/2177 aggiorna l’elenco sanzionatorio previsto dal regolamento (CE) n. 1183/2005 per la Repubblica democratica del Congo. A seguito di un riesame delle misure restrittive autonome, il Consiglio modifica i motivi di inserimento di taluni soggetti e cancella una persona dall’allegato I bis. Il testo sostituisce integralmente l’elenco allegato al regolamento base e si applica direttamente in tutti gli Stati membri dalla data di pubblicazione.

Aggiornamento dell’allegato I bis del regolamento (CE) n. 1183/2005 con la revisione dei motivi di iscrizione e la cancellazione di un soggetto dall’elenco di sanzioni relativo alla Repubblica democratica del Congo.

Ambito di applicazione

Si applica alle persone, entità e organismi elencati nell’allegato I bis del regolamento (CE) n. 1183/2005, nell’ambito delle misure restrittive dell’UE connesse alla Repubblica democratica del Congo e, in particolare, alle persone responsabili di violazioni dell’embargo sulle armi e di gravi violazioni o abusi dei diritti umani. Il regolamento produce effetti in tutti gli Stati membri ed entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Il testo fornito contiene l’elenco nominativo delle persone; la sezione relativa a entità e organismi non è sviluppata nel brano trasmesso.

Regolamento di esecuzione (UE) 2021/2177 del Consiglio

Il regolamento di esecuzione (UE) 2021/2177 aggiorna il regime restrittivo dell’Unione nei confronti delle persone che violano l’embargo sulle armi per la Repubblica democratica del Congo, disciplinato dal regolamento (CE) n. 1183/2005. Il Consiglio interviene a seguito di un riesame delle misure restrittive autonome di cui all’articolo 2 ter, con l’obiettivo di adeguare i motivi di iscrizione di alcune persone e di eliminare un nominativo dall’elenco.

Finalità e contesto normativo

Il provvedimento si colloca nel quadro delle misure restrittive dell’UE adottate in materia di politica estera e di sicurezza comune. Il considerando richiama l’adozione originaria del regolamento (CE) n. 1183/2005 il 18 luglio 2005 e precisa che, dopo il riesame, è opportuno aggiornare l’allegato I bis relativo alle persone, entità e organismi soggetti a restrizioni per la situazione nella Repubblica democratica del Congo.

Ambito di applicazione

Il regolamento riguarda i soggetti iscritti nell’allegato I bis del regolamento (CE) n. 1183/2005, ossia persone, entità e organismi sottoposti a misure restrittive in relazione a violazioni dell’embargo sulle armi e a gravi violazioni o abusi dei diritti umani nella RDC. Il testo fornito contiene l’elenco nominativo di diverse persone; la parte relativa alle entità e agli organismi non è sviluppata nel brano trasmesso. Il regolamento è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri dalla sua entrata in vigore.

Effetto giuridico principale: sostituzione dell’elenco

L’articolo 1 prevede la sostituzione integrale dell’elenco che figura nell’allegato I bis del regolamento (CE) n. 1183/2005 con l’elenco contenuto nell’allegato del nuovo regolamento. L’effetto pratico è l’aggiornamento dell’elenco sanzionatorio, con modifica dei motivi di inserimento per taluni soggetti e cancellazione di una persona dall’elenco, come anticipato nei considerando.

Contenuto dell’allegato: persone iscritte e motivazioni

L’allegato riporta, per ciascuna persona, dati identificativi, eventuali alias, motivi dell’iscrizione e data di inserimento. I profili descritti riguardano esponenti militari, di polizia, di intelligence e politici ritenuti coinvolti nel pianificare, dirigere o compiere atti che costituiscono gravi violazioni o abusi dei diritti umani nella RDC.

Tra i casi riportati, il testo indica in particolare:

  • Ilunga Kampete, ritenuto responsabile dell’uso sproporzionato della forza e della repressione violenta a Kinshasa nel settembre 2016 e di successive violazioni dei diritti umani commesse dalle FARDC;
  • Gabriel Amisi Kumba, collegato alla repressione violenta del settembre 2016 e a successive violazioni dei diritti umani da parte delle FARDC;
  • Ferdinand Ilunga Luyoyo, ritenuto responsabile dell’uso sproporzionato della forza e della repressione violenta a Kinshasa nel settembre 2016 e di successive violazioni della PNC;
  • Célestin Kanyama, associato alla repressione del settembre 2016 e a episodi successivi di intimidazione e privazione della libertà di giornalisti;
  • John Numbi, ritenuto responsabile di violazioni commesse dalle FARDC tra il 2018 e il 2020, compresa violenza sproporzionata contro minatori illegali;
  • Evariste Boshab, collegato agli arresti di attivisti e membri dell’opposizione e all’uso sproporzionato della forza nel periodo settembre-dicembre 2016, nonché alla crisi del Kasai;
  • Alex Kande Mupompa, responsabile di repressione violenta ed esecuzioni extragiudiziali nel Kasai Centrale;
  • Éric Ruhorimbere, responsabile di violazioni commesse dalle FARDC, in particolare contro la milizia Nsapu e contro donne e minori;
  • Emmanuel Ramazani Shadary, ritenuto responsabile di arresti e repressioni violente quando era ministro dell’interno e della sicurezza;
  • Kalev Mutondo, coinvolto in arresti arbitrari, detenzioni e maltrattamenti di oppositori, attivisti e altre persone.

Per i soggetti elencati sono indicati anche alias, dati anagrafici e, in diversi casi, estremi di documenti di identità o passaporto, indirizzi e cittadinanze.

Entrata in vigore e applicazione

L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, che nel testo è il 10 dicembre 2021. Come di consueto per i regolamenti dell’Unione, esso è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Rilevanza pratica per i professionisti

Per gli operatori legali e fiscali, il regolamento comporta la necessità di verificare costantemente la corrispondenza tra i soggetti controparte e i nominativi aggiornati negli elenchi sanzionatori UE. L’aggiornamento dell’allegato I bis può incidere su rapporti contrattuali, operazioni finanziarie, pagamenti, due diligence e controlli di compliance relativi a soggetti collegati alla RDC.

Disposizioni principali

Aggiornamento dell’allegato I bis

L’articolo 1 dispone la sostituzione dell’elenco contenuto nell’allegato I bis del regolamento (CE) n. 1183/2005 con l’elenco riportato nell’allegato del regolamento di esecuzione. La misura attua l’articolo 9 del regolamento base e incide sull’elenco delle persone, entità e organismi soggetti a misure restrittive.

Riesame delle misure restrittive e modifica dei motivi di iscrizione

Nei considerando si precisa che, all’esito del riesame delle misure restrittive autonome di cui all’articolo 2 ter del regolamento (CE) n. 1183/2005, è opportuno modificare i motivi dell’inserimento nell’elenco relativi a talune persone iscritte nell’allegato I bis e cancellare una persona dall’elenco.

Entrata in vigore e diretta applicabilità

L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Contenuto dell’allegato: elenco nominativo delle persone

L’allegato riporta le persone inserite nell’elenco con dati identificativi, alias, motivi dell’iscrizione e data di inserimento. Tra i nominativi figurano, tra gli altri, Ilunga Kampete, Gabriel Amisi Kumba, Ferdinand Ilunga Luyoyo, Célestin Kanyama, John Numbi, Evariste Boshab, Alex Kande Mupompa, Éric Ruhorimbere, Emmanuel Ramazani Shadary e Kalev Mutondo; per ciascuno sono descritti ruoli ricoperti e condotte ritenute costituire gravi violazioni o abusi dei diritti umani nella RDC.

Come è indicizzato

Materiesanzioni internazionalipolitica estera e di sicurezza comunediritti umaniembargo sulle armi

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